L’oro ha infranto una delle soglie psicologiche più importanti della sua storia finanziaria, superando per la prima volta i 4.600 dollari l’oncia e segnando un nuovo massimo assoluto. Il movimento non è isolato, ma parte di un cambiamento più profondo che sta trasformando il ruolo dei metalli preziosi nei portafogli globali. Non si tratta più solo di protezione dal rischio, ma di una vera scelta strategica di allocazione.
Nelle prime ore di contrattazione, il prezzo spot dell’oro ha toccato i 4.601 dollari, mentre i future hanno superato quota 4.612 dollari, riflettendo una pressione rialzista alimentata da un mix di fattori politici, macroeconomici e istituzionali.
Parallelamente, anche l’argento ha scritto un nuovo capitolo della sua storia, raggiungendo livelli record intorno agli 84,65 dollari l’oncia. Nel solo 2025, il metallo bianco ha registrato una crescita di circa 150%, spinta da una combinazione di domanda finanziaria e utilizzo industriale sempre più intenso.
Secondo le analisi di BMI, divisione di Fitch Solutions, il mercato dell’argento è destinato a rimanere in deficit anche nel 2026. L’interesse degli investitori si somma a un’offerta fisica sempre più limitata, compressa dall’espansione dei settori tecnologici e industriali che utilizzano grandi quantità di argento.
Potrebbe interessarti anche: 📈Social Trading: cos’è e come funziona il copy trading
Ma è soprattutto l’oro a rappresentare oggi il barometro delle tensioni globali.
Le incertezze non arrivano solo dai mercati finanziari, ma anche dalle istituzioni. L’attenzione degli investitori è infatti puntata sull’indagine che coinvolge Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, relativa alla costosa ristrutturazione della sede della banca centrale di Washington. Una vicenda che ha alimentato dubbi sull’indipendenza della Fed e ha messo sotto pressione il dollaro, aumentando l’attrattiva dei beni rifugio.
La stessa Powell ha denunciato pubblicamente quello che considera un tentativo di interferenza politica nelle decisioni sui tassi di interesse. Le tensioni tra la banca centrale e l’amministrazione Trump, già evidenti nell’ultimo anno, stanno contribuendo a erodere la fiducia nella stabilità monetaria americana.
A questo si aggiunge un quadro geopolitico sempre più fragile. Le proteste in Iran, le dichiarazioni aggressive degli Stati Uniti sulla Groenlandia, i dubbi sollevati sul futuro della NATO e la pressione diplomatica su paesi come il Venezuela stanno alimentando un clima di forte incertezza globale. In questi contesti, l’oro torna a essere il bene rifugio per eccellenza.
Anche la politica commerciale americana è sotto i riflettori. La Corte Suprema degli Stati Uniti è chiamata a pronunciarsi sui dazi voluti da Trump e una sentenza sfavorevole potrebbe indebolire uno dei pilastri della sua strategia economica, aumentando ulteriormente la volatilità dei mercati.
In questo scenario, i metalli preziosi non stanno semplicemente reagendo a eventi temporanei, ma si muovono all’interno di un trend strutturale. Tassi di interesse reali bassi, politiche fiscali espansive, debito pubblico in crescita e perdita di fiducia nelle valute fiat stanno creando un ambiente ideale per l’oro.
Sempre più gestori di fondi stanno riducendo l’esposizione al dollaro e aumentando quella al metallo giallo, non come strumento tattico, ma come componente stabile del portafoglio.
Secondo Thibaut Dorlet e Johann Mauchand, entrambi senior multi asset fund manager, l’oro sta vivendo una trasformazione profonda. Non è più solo una polizza assicurativa contro le crisi, ma un vero asset di lungo periodo in grado di generare valore all’interno di una strategia di investimento.
Un ruolo chiave è svolto dalle banche centrali, che stanno progressivamente riallocando le proprie riserve dal dollaro all’oro. Un esempio emblematico è la Cina: oggi solo il 7,7% delle riserve della banca centrale cinese è detenuto in oro. Se Pechino dovesse avvicinarsi alla media delle banche centrali del G10, intorno al 20%, questo comporterebbe acquisti per oltre 3.300 tonnellate, pari a diversi anni di produzione globale.
Leggi anche: 📊5 migliori piattaforme di Trading in Italia per investire online
A rafforzare questa tendenza contribuisce anche la crescita degli ETF sull’oro, che ha reso l’accesso al metallo molto più semplice per investitori retail, privati e istituzionali, ampliando enormemente la platea di chi può esporsi al settore.
Il risultato è un cambiamento strutturale nei flussi di capitale. Non si tratta più di speculazione di breve periodo, ma di una riallocazione strategica verso un asset che oggi offre una combinazione rara di protezione, diversificazione e indipendenza dal rischio sovrano.
In un mondo sempre più frammentato, caratterizzato da tensioni geopolitiche, debito elevato e istituzioni sotto pressione, l’oro emerge come uno dei pochi punti di riferimento stabili per gli investitori globali. E i nuovi record non sono che l’inizio di una fase in cui il metallo giallo torna a essere protagonista assoluto della finanza mondiale.
Migliori Piattaforme di Trading
- Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
- Leva fino a 1:30
- Protezione da Saldo Negativo
74.54% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.
- Trading online ETF - CRYPTO - CFD
- Licenza: CySEC - FCA - ASIC
- Copia i migliori trader del mondo
Il 72% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore
- Regulated CySEC License 247/14
- Conto di pratica gratuito da 10.000€
- Interfaccia intuitiva e strumenti avanzati
Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si negoziano CFD con questo fornitore
- N.1 in Italia
- Regime Fiscale Amministrato
- Buono Amazon fino a 15.000€
* Avviso di rischio *
CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.
Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento.
Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa
scritti direttamente dai nostri Clienti.
I lettori sono tenuti pertanto a effettuare le proprie ricerche per verificare l’aggiornamento dei dati.
Questo sito NON è responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta,
causata dall'utilizzo di qualunque contenuto o servizio menzionato sul sito https://www.borsainside.com.
- Investimento minimo a partire da 1$
- Deposito minimo a partire da $50
- Piattaforma premiata, Prelievi istantanei e Supporto 24/7
72% of retail investor accounts lose money when trading CFDs with this provider
