auto elettrica sotto carica

La soluzione dell’auto elettrica doveva essere quella più saggia per risparmiare da una parte e per proteggere l’ambiente dall’altra. Sul fatto che le auto elettriche siano effettivamente maggiormente ecologiche di quelle attualmente in commercio alimentate a diesel o a benzina vi sono sempre stati dubbi, ma ora è soprattutto sul primo aspetto che si stanno formando delle crepe che non preannunciano nulla di buono, quello del risparmio economico.

La domanda che è legittimo, se non doveroso, porsi oggi nel bel mezzo di questa crisi energetica tutta europea, è quanto costa ricaricare un’auto elettrica, e qual è il risparmio effettivo, se c’è, rispetto ai costi per alimentare un’auto a diesel o a benzina.

Possedere un’auto elettrica oggi sembra essere diventato effettivamente un lusso per pochi, non solo per via degli elevati costi da sostenere per l’acquisto, ma anche per il fatto che quei risparmi economici così allettanti sembrano essere svaniti come neve al sole.

Prima tutta una serie di disagi, per chi acquistava un’auto elettrica, rincari delle componenti, ritardi nelle consegne, poi la guerra in Ucraina e la crisi energetica peggiore in cui il Vecchio Continente si sia mai trovato.

Ma ci sono le nuove regole europee sulla mobilità sostenibile, che spingono le case automobilistiche a puntare su motori sempre più ecologici, e per la vendita ecco che arrivano dei bonus che si rivelano puntualmente insufficienti e che si esauriscono infatti nel giro di una manciata di giorni.

La ricarica di un’auto elettrica costa il 161% in più di un anno fa

Oggi per ricaricare un’auto elettrica la spesa è cresciuta mediamente del 161% rispetto ad un anno fa. L’aggregatore Facile.it ha infatti analizzato i consumi di alcuni modelli di auto elettriche e li ha messi a confronto con veicoli simili ma alimentati a benzina o a diesel.

Il comparatore, per completare l’analisi, ha preso in esame tre modelli di auto nelle versioni full electric, diesel e benzina, tenendo conto dei consumi dichiarati dalle case automobilistiche (sulla base del ciclo misto Wltp) e i prezzi di energia e carburante.

Il costo di ricarica dell’auto elettrica preso in considerazione è quello della ricarica casalinga, e si è deciso di usare come valore di riferimento i prezzi in vigore nel mercato tutelato nei mesi di ottobre 2021 e ottobre 2022.

Invece per quanto riguarda i costi per il rifornimento di auto a benzina e diesel sono stati usati i valori medi del prezzo alla colonnina rilevati nei mesi di settembre 2021 e settembre 2022 (ultima settimana).

L’analisi svolta ha permesso di avere un quadro generale piuttosto chiaro e dettagliato da cui emergono dati molto eloquenti. Sia per l’utilitaria di segmento B che per la berlina di segmento C la scelta più conveniente per quel che riguarda i costi per il rifornimento nel 2021 era quella dell’elettrico, ma ora non lo è più.

Solo per la berlina di segmento D l’elettrico resta ancora il più conveniente, ma il margine si è ridotto notevolmente rendendo la spesa iniziale ingiustificata a fronte dei risparmi contenuti che permette di realizzare.

I risultati dell’analisi sui consumi, l’utilitaria segmento B

Osservando i dati che riguardano l’auto utilitaria di segmento B, con cilindrata compresa tra 100 e 136 CV, quello che scopriamo grazie all’analisi di Facile.it è che la più conveniente oggi è quella alimentata a diesel.

Per percorrere 1.000 km si hanno infatti i seguenti costi:

  • Utilitaria segmento B (136 CV) elettrica: si va dai 33 euro del 2021 agli attuali 85 euro
  • Utilitaria segmento B (100 CV) benzina: si va dagli 88 euro del 2021 agli attuali 83 euro
  • Utilitaria segmento B (100 CV) diesel: si va dai 65 euro del 2021 agli attuali 71 euro.

I risultati dell’analisi sui consumi, la berlina segmento C

Nel caso dell’auto berlina di segmento C, il quadro cambia poco. Abbiamo infatti i seguenti costi di rifornimento per percorrere 1.000 km:

  • Berlina segmento C (150 CV) elettrica: si va dai 31 euro del 2021 agli attuali 80 euro
  • Berlina segmento C (130 CV) benzina: si va dai 93 euro del 2021 agli attuali 88 euro
  • Berlina segmento C (150 CV) diesel: si va dai 71 euro del 2021 agli attuali 77 euro.

La soluzione più conveniente continua ad essere il diesel anche se di misura (3 euro) rispetto all’elettrico. Ma è interessante notare come la differenza di spesa per il rifornimento fosse di 40 euro un anno fa.

I risultati dell’analisi sui consumi, la berlina segmento D

La terza simulazione che ci viene proposta nell’analisi svolta da Facile.it è l’unica in cui il modello elettrico continua ad essere il più conviente dal punto di vista economico per quel che riguarda i consumi. Abbiamo infatti i seguenti costi di ricarica per percorrere 1.000 km:

  • Berlina segmento D (286 CV) elettrica: si va dai 38 euro del 2021 agli attuali 99 euro
  • Berlina segmento D (258 CV) benzina Mild-Hybrid-Technology: si va dai 132 euro del 2021 agli attuali 124 euro
  • Berlina segmento D (249 CV) diesel Mild-Hybrid-Technology: si va dai 99 euro del 2021 agli attuali 108 euro.

In conclusione i risparmi promessi a chi ha deciso di acquistare un’auto elettrica sono improvvisamente svaniti nel nulla, e non aiuta sapere che “se anziché ricaricare dalla presa di casa ci si volesse attaccare ad una colonnina su strada, i prezzi sarebbero ancora più elevati” come fanno notare da Facile.it.

“Dodici mesi fa, per tutte le simulazioni realizzate, l’auto elettrica era nettamente la più economica dal punto di vista dei costi di carburante con una spesa che, a seconda del modello, era inferiore tra il 50 e il 70% rispetto alle versioni a benzina e diesel” osservano gli autori dell’analisi che concludono: “il rincaro dei costi energetici rischia di danneggiare anche la mobilità elettrica”.

Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento. Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa scritti direttamente dai nostri Clienti.
I lettori sono tenuti pertanto a effettuare le proprie ricerche per verificare l’aggiornamento dei dati. Questo sito NON è responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta, causata dall'utilizzo di qualunque contenuto o servizio menzionato sul sito https://www.borsainside.com.