Il mercato dei certificati di investimento continua a evolvere e, in questo contesto, i titoli di Stato europei rappresentano un asset di riferimento per investitori alla ricerca di stabilità e reddito. Barclays ha introdotto da oggi sul mercato italiano una nuova emissione di Autocallable Protected Phoenix Note legata al TEC10, il tasso decennale francese, offrendo un’alternativa strutturata all’acquisto diretto di OAT. Identificato dall’ISIN XS3256662852, il certificato mira a coniugare flussi cedolari periodici, protezione del capitale e la possibilità di estinzione anticipata, sfruttando scenari di tassi moderati.
L’emissione si rivolge principalmente a investitori che vogliono ottenere reddito da titoli di Stato francesi senza dover detenere direttamente l’OAT decennale. Il rendimento condizionato è fissato al 3,5% semestrale, corrispondente al 7% annuo, a condizione che il TEC10 non superi il 3,80%. La scadenza finale del prodotto è prevista per il 18 febbraio 2036, mentre un meccanismo di autocall permette il rimborso anticipato qualora il TEC10 scenda al di sotto del 3,20% nelle date di osservazione semestrali. Da evidenziare che il 3,8% di barriera è davvero molto alto visto che, guardando all’andamento dell’OAT a 10 anni, si può notare come il top di periodo non sia mai andato oltre il 3,7%.
TEC10: il riferimento dei tassi decennali francesi
Il sottostante del certificato è il TEC10 (Taux des Emprunts d’État à 10 ans), il tasso costante dei titoli di Stato francesi decennali, calcolato e pubblicato dalla Banque de France (Bloomberg: BFRTEC10 Index). Questo indicatore rappresenta il rendimento teorico dei titoli di Stato OAT con durata residua di 10 anni e funge da termometro del costo del debito sovrano francese sul lungo periodo.
Tecnicamente il TEC10 è influenzato da diversi fattori macroeconomici:
- aspettative di inflazione e trend dei prezzi al consumo;
- politica monetaria della Banca Centrale Europea;
- percezione del rischio Paese e spread sul debito sovrano;
- condizioni economiche generali dell’Eurozona.
A differenza dei sottostanti azionari, dove i payoff crescono con l’apprezzamento del prezzo, qui l’investitore beneficia della stabilità dei tassi: le cedole Phoenix vengono pagate quando il TEC10 non supera la soglia prefissata (piuttosto alta).
In questo senso, il certificato premia la moderazione dei rendimenti decennali piuttosto che il loro aumento. Ossia proprio lo scenario che, stando alle previsioni, sembra attendere gli OAT a 10 anni.
Struttura del certificato e caratteristiche principali
La nuova emissione di Barclays è disciplinata dal diritto inglese e presenta le seguenti caratteristiche tecniche:
- valore nominale: 1.000 euro;
- prezzo di emissione: 100% del nominale;
- data di emissione: 18 febbraio 2026;
- scadenza finale: 18 febbraio 2036;
- sottostante: TEC10;
- protezione del capitale: 100% a scadenza (salvo eventi straordinari legati all’emittente).
Il rendimento del certificato si genera attraverso tre meccanismi:
- cedole condizionate (Phoenix): pagate semestralmente se il TEC10 resta sotto il 3,80%, con effetto memoria che permette di recuperare cedole non corrisposte nei periodi successivi.
- rimborso anticipato (Autocall): a partire dal 2027, il certificato viene richiamato se il TEC10 è pari o inferiore al 3,20% in date di osservazione semestrali, liquidando capitale e cedole maturate.
- rimborso finale a scadenza: se non avviene autocall, l’investitore riceve integralmente il capitale nominale, indipendentemente dai movimenti del TEC10.
Questo design offre agli investitori la combinazione di reddito periodico, protezione del capitale e la flessibilità di uscire anticipatamente in scenari favorevoli di tassi decennali.
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Meccanismo cedolare Phoenix
La cedola semestrale è fissata a 35 euro per 1.000 euro nominali, corrispondente al 7% annuo, ma solo se il TEC10 rimane al di sotto del 3,80% alla data di osservazione. Attualmente i tassi sono nell’area 3,1% ma anche nella fase più acuta della crisi politica francese (settembre) non arrivarono mai oltre il 3,7%.
La caratteristica distintiva del certificato è che la barriera è al contrario: non serve che il tasso salga per generare il rendimento, ma che rimanga contenuto. In caso di superamento della soglia, la cedola non viene pagata nel semestre considerato, ma grazie all’effetto memoria, potrà essere recuperata successivamente se le condizioni tornano soddisfatte.
Questo meccanismo permette di minimizzare il rischio di mancato incasso e rende il prodotto adatto a chi prevede un contesto di tassi stabili o moderatamente in discesa.
Autocall: uscita anticipata e flessibilità
Oltre alle cedole, il certificato prevede il rimborso anticipato (Autocall) a partire dal 2027, nelle date semestrali di osservazione, se il TEC10 scende al di sotto del 3,20%. In tal caso:
- l’investitore riceve il capitale nominale;
- vengono liquidate eventuali cedole maturate;
- il prodotto si estingue definitivamente.
Questo meccanismo riduce la durata effettiva del certificato in scenari di normalizzazione dei tassi e consente all’investitore di incassare prima il capitale se le condizioni macro sono favorevoli. Se invece i tassi rimangono tra 3,20% e 3,80%, il certificato continua a pagare cedole. Se superano stabilmente il 3,80%, le cedole vengono sospese, ma il capitale rimane protetto a scadenza.
Scenario di mercato e opportunità
Gli OAT decennali hanno vissuto una volatilità marcata negli ultimi mesi. Dopo picchi superiori al 3,6% a settembre e dicembre 2025, i tassi sono scesi a circa 3,31% a gennaio 2026. In questo contesto, il certificato Barclays permette di:
- ottenere un reddito periodico superiore al rendimento dell’OAT
- monetizzare scenari di stabilità dei tassi francesi
- ridurre l’esposizione diretta al rischio mercato dei governativi
La nuova emissione di Barclays, quindi, si configura come una soluzione per investitori alla ricerca di reddito condizionato, protezione del capitale e esposizione indiretta ai tassi decennali francesi, senza la complessità di gestire direttamente gli OAT.
Rischi e considerazioni finali
Nonostante i vantaggi, il certificato comporta rischi specifici:
- rischio emittente classico
- sospensione delle cedole: se il TEC10 supera 3,80%, la cedola non viene corrisposta
- volatilità di prezzo: durante la vita del certificato il valore può oscillare in funzione dei tassi e del sentiment di mercato
La nuova emissione di Barclays sul TEC10 rappresenta una soluzione interessante per investitori evoluti che vogliono combinare reddito condizionato, protezione del capitale e flessibilità. Premia scenari di tassi moderati, offre un flusso cedolare regolare e consente una possibile uscita anticipata, configurandosi come alternativa strutturata all’acquisto diretto di OAT decennali.
Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di un collaboratore esterno. Le informazioni riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non vanno intese come raccomandazioni di investimento. Prima di investire, si invita a consultare la documentazione ufficiale dell’emittente (KID) e a rivolgersi a un consulente abilitato. Gli utenti sono liberi di prendere le proprie decisioni, assumendosene la piena responsabilità.
Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento.
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