Il gruppo italiano dei pagamenti digitali Nexi guarda al futuro con una nuova strategia di medio periodo che punta a rilanciare la crescita nei prossimi anni. Dopo una fase di transizione prevista nel 2026, la società stima un progressivo miglioramento delle performance fino al 2028, con un ritorno a una crescita dei ricavi di entità moderata ma costante.
Strategia e obiettivi: la roadmap fino al 2028
Secondo quanto comunicato dal gruppo, il 2026 rappresenterà un anno di assestamento. Le performance dovrebbero rimanere sostanzialmente in linea con il 2025, quando i ricavi sono aumentati del 2,1%, grazie soprattutto alla ripresa del core business legato alle soluzioni dedicate ai merchant.
Il piano strategico prevede tuttavia un graduale rafforzamento della redditività nei tre anni successivi. L’azienda punta infatti a migliorare i margini operativi e a raggiungere un’espansione del margine EBITDA entro la fine del piano.
Nel breve termine, però, la crescita della redditività resterà limitata. Nel 2026 l’EBITDA dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile, poiché il gruppo continuerà a sostenere investimenti mirati per supportare lo sviluppo strategico e rafforzare il posizionamento nel settore dei pagamenti digitali.
Un elemento chiave della strategia riguarda la generazione di cassa. Nexi prevede di produrre circa 2,4 miliardi di euro di cassa in eccesso tra il 2026 e il 2028, di cui circa 750 milioni già nel 2026, dopo aver considerato investimenti strategici e un livello di tassazione più elevato.
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Risultati del quarto trimestre sotto le attese
Accanto alle prospettive di medio periodo, la società ha pubblicato anche i risultati relativi al quarto trimestre, che si sono rivelati leggermente inferiori alle aspettative del mercato.
La performance è stata influenzata principalmente da due fattori:
- l’impatto delle attività di M&A sui portafogli merchant delle banche
- le rinegoziazioni contrattuali in corso con alcuni partner
Secondo il gruppo, questi effetti hanno raggiunto il picco nel quarto trimestre del 2025 ma continueranno a pesare sui risultati per buona parte del 2026, prima di ridursi gradualmente.
Nel dettaglio, i ricavi trimestrali si sono attestati a 942,5 milioni di euro, un valore sostanzialmente stabile ma circa l’1% sotto le stime del consenso degli analisti raccolte da Jefferies.
I costi operativi sono invece saliti leggermente su base annua, raggiungendo 433,9 milioni di euro. Di conseguenza, l’EBITDA si è fermato a 508,6 milioni di euro, circa il 2% al di sotto delle previsioni del mercato.
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Il giudizio degli analisti
Gli analisti di Jefferies hanno definito i dati pubblicati da Nexi come complessivamente coerenti con gli obiettivi fissati per il 2026, anche se il contesto operativo resta complesso.
Secondo gli esperti, i target indicati dal gruppo potrebbero risultare più ambiziosi di quanto appaia inizialmente, soprattutto considerando il recente rallentamento del momentum e la possibile perdita di alcuni contratti.
Gli analisti hanno inoltre sottolineato che i nuovi investimenti annunciati dal gruppo saranno determinanti per capire in che modo Nexi intenda sostenere la crescita futura senza aumentare il rischio di ulteriori dismissioni o cessazioni contrattuali.
Dividendi in aumento per gli azionisti
Sul fronte della remunerazione degli azionisti, Nexi ha proposto un dividendo di 0,30 euro per azione. La società ha inoltre indicato l’intenzione di incrementare la distribuzione di almeno il 5% all’anno nei prossimi tre anni.
Nel complesso, il gruppo prevede di restituire agli azionisti oltre 1,1 miliardi di euro entro il 2028, confermando l’obiettivo di combinare crescita industriale, investimenti strategici e una politica di remunerazione progressiva.
Con la nuova strategia, Nexi punta quindi a rafforzare la propria posizione nel mercato europeo dei pagamenti digitali, affrontando nel breve periodo una fase di transizione ma con l’obiettivo di tornare a una crescita più solida nella seconda metà del decennio.
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