piattaforma petrolio con barile con logo Eni
Azioni Eni e Saipem - BorsaInside.com

L’ultima di ottava di Piazza Affari si è aperta con un tono prudente (per non dire pessimista) ben sinterizzato nella flessione dello 0,6% del Ftse Mib causata dai tanti ribassi presenti (alcuni per oltre il 2%) In questo contesto di debolezza diffusa, spiccano però due titoli che stanno attirando acquisti netti: le azioni di Saipem ed Eni, le uniche tra le principali blue chip a muoversi con decisione al rialzo.

Dopo circa un’ora dall’avvio degli scambi, entrambi i titoli registrano un progresso dell’1,93%, distinguendosi chiaramente dal resto del listino. Nel dettaglio Saipem passa di mano a 3,35 euro, mentre Eni sale a 22,18 euro.

Il movimento positivo delle due quotate del settore petrolifero non è casuale ma riflette una dinamica ben precisa: l’alta tensione sul mercato energetico globale con conseguente spinta al rialzo del prezzo del petrolio e, di conseguenza, dell’interesse degli investitori per le società del settore oil & gas.

Broker consigliato

Logo IQ Option
Regulated CySEC License 247/14
Deposito minimo 50€
✔️ Broker regolamentato
  • Regulated CySEC License 247/14
  • Conto di pratica gratuito da 10.000€
  • Interfaccia intuitiva e strumenti avanzati

Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si negoziano CFD con questo fornitore

Attenzione:

CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.

Due titoli in verde ma con dinamiche di breve diverse

Nonostante il rialzo di oggi sia praticamente identico in termini percentuali, Saipem ed Eni arrivano alla seduta con un andamento di breve periodo molto diverso.

Le azioni Eni sono state protagoniste di una fase di forte apprezzamento nell’ultimo mese, con un rialzo di circa il 22%, movimento che riflette sia il rally del prezzo del petrolio sia le prospettive di solidità dei conti del gruppo energetico italiano. In questo caso, il progresso odierno si inserisce quindi in un trend già impostato al rialzo e rafforza la performance recente del titolo.

Diversa la situazione per Saipem, che nello stesso periodo ha registrato un movimento molto più contenuto, con un incremento di circa l’1% nell’ultimo mese. Il titolo della società di servizi per l’energia arriva quindi alla seduta odierna da una fase più laterale, nella quale il mercato ha mostrato maggiore cautela.

Il rialzo odierno ha quindi un significato differente per i due titoli. Per Eni rappresenta la prosecuzione di un trend già forte, mentre per Saipem può essere letto come un segnale di riattivazione degli acquisti nel comparto oil services, che tende a beneficiare indirettamente dell’aumento delle quotazioni del greggio e dell’aspettativa di maggiori investimenti nel settore energetico.

Il petrolio torna a correre: Brent vicino ai 100 dollari

A sostenere l’interesse degli investitori verso i titoli energetici è soprattutto il nuovo scatto delle quotazioni del petrolio sui mercati internazionali.

Il Brent, riferimento globale per il prezzo del greggio, è tornato a salire fino a sfiorare i 100 dollari al barile, attestandosi intorno ai 98 dollari con un rialzo del 6,5%. Anche il Wti americano segue la stessa dinamica, portandosi a 93 dollari al barile con un progresso del 6,4%.

Il rimbalzo delle quotazioni avviene nonostante il tentativo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) di calmierare i prezzi attraverso il rilascio record di 400 milioni di barili dalle riserve strategiche dei Paesi membri. Si tratta della più grande operazione di questo tipo mai effettuata dall’organizzazione.

Gli Stati Uniti, in particolare, dovrebbero contribuire con 172 milioni di barili distribuiti nell’arco di tre mesi, pari a circa il 40% delle loro riserve strategiche, per un flusso di circa 1,4 milioni di barili al giorno. Se si considera anche il contributo degli altri Paesi, l’immissione complessiva potrebbe arrivare a circa 3,3 milioni di barili giornalieri.

Tuttavia, per molti analisti questo intervento rappresenta una quantità insufficiente per compensare i rischi geopolitici attuali. Alcuni osservatori parlano addirittura di una “goccia nell’oceano”, considerando l’entità delle interruzioni della produzione e delle esportazioni nel Medio Oriente.

Broker consigliato

Logo Dukascopy
Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
Deposito minimo 100$
✔️ Broker regolamentato
  • Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
  • Leva fino a 1:30
  • Protezione da Saldo Negativo

74.54% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

Attenzione:

CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.

Guerra in Iran e stretto di Hormuz: il vero motore del rialzo

Il vero fattore che sta alimentando il rialzo del petrolio – e quindi anche gli acquisti su titoli come Saipem ed Eni – è l’escalation del conflitto in Medio Oriente, con particolare riferimento alla situazione dell’Iran.

La tensione nella regione ha portato a un progressivo deterioramento della sicurezza delle infrastrutture energetiche e a una crescente incertezza sulle forniture globali di greggio. Gli attacchi alle installazioni petrolifere nel Golfo si sono intensificati e Teheran ha iniziato a colpire obiettivi strategici nella regione.

Uno dei punti più critici è rappresentato dallo Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo attraverso il quale transita normalmente circa il 20% della produzione mondiale di petrolio. Il blocco o la limitazione del traffico in questa area ha costretto diversi Paesi del Golfo a ridurre la produzione di almeno 10 milioni di barili al giorno, configurando quella che l’Agenzia Internazionale per l’Energia ha definito la più significativa interruzione delle forniture petrolifere della storia.

Le conseguenze sono immediate: molti Paesi produttori – tra cui Iraq, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita – stanno incontrando difficoltà nell’esportare il greggio e, a causa della limitata capacità di stoccaggio, sono stati costretti a ridurre i volumi estratti.

Nel frattempo continuano gli attacchi alle infrastrutture energetiche. Il Bahrein ha denunciato un nuovo attacco ai serbatoi di stoccaggio, mentre in Oman i depositi di carburante del porto di Salalah sono stati colpiti da un drone. Anche l’Arabia Saudita ha segnalato un attacco contro il giacimento petrolifero di Shaybah.

In questo scenario il petrolio torna a essere uno strumento di pressione geopolitica. Secondo diversi analisti, l’Iran potrebbe utilizzare la leva energetica per influenzare gli equilibri internazionali e aumentare la pressione sugli Stati Uniti, soprattutto in vista delle prossime scadenze politiche.

Le dichiarazioni provenienti da Teheran indicano inoltre la disponibilità a sostenere un conflitto prolungato, aumentando ulteriormente l’incertezza sui mercati energetici.

Come dedurre da questa dinamica? Finché la tensione sullo Stretto di Hormuz resterà elevata, il petrolio potrebbe continuare a muoversi su livelli elevati.

Ed è proprio questo scenario che oggi spiega perché, in una seduta debole per il listino milanese, le azioni Saipem ed Eni risultano tra le poche davvero comprate dagli operatori di mercato.

Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento. Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa scritti direttamente dai nostri Clienti.
I lettori sono tenuti pertanto a effettuare le proprie ricerche per verificare l’aggiornamento dei dati. Questo sito NON è responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta, causata dall'utilizzo di qualunque contenuto o servizio menzionato sul sito https://www.borsainside.com.

🌟 Investi con Freedom24 senza commissioni
  • 📊 Idee di investimento degli analisti
    Titoli con rendimento medio potenziale fino al 16%
  • 🔒 Sicurezza e trasparenza
    i tuoi asset sono custoditi in conti separati
  • 💸 0 commissioni su azioni ed ETF
    per iniziare a investire in modo efficiente

Il capitale è a rischio.

👉 Scopri Freedom24

Migliori Piattaforme di Trading

Logo Dukascopy
Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
Deposito minimo 100$
✔️ Broker regolamentato
  • Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
  • Leva fino a 1:30
  • Protezione da Saldo Negativo

74.54% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

Logo eToro
Trading online ETF - CRYPTO - CFD
Deposito minimo 50$
✔️ Broker regolamentato
  • Trading online ETF - CRYPTO - CFD
  • Licenza: CySEC - FCA - ASIC
  • Copia i migliori trader del mondo

Il 72% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore

Logo IQ Option
Regulated CySEC License 247/14
Deposito minimo 50€
✔️ Broker regolamentato
  • Regulated CySEC License 247/14
  • Conto di pratica gratuito da 10.000€
  • Interfaccia intuitiva e strumenti avanzati

Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si negoziano CFD con questo fornitore

Logo Fineco
N.1 in Italia
Deposito minimo ZERO
✔️ Broker regolamentato
  • N.1 in Italia
  • Regime Fiscale Amministrato
  • Buono Amazon fino a 15.000€

* Avviso di rischio *

Attenzione:

CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.

Migliori Piattaforme di Trading

Logo Dukascopy
Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
Deposito minimo 100$
✔️ Broker regolamentato
  • Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
  • Leva fino a 1:30
  • Protezione da Saldo Negativo

74.54% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

Logo eToro
Trading online ETF - CRYPTO - CFD
Deposito minimo 50$
✔️ Broker regolamentato
  • Trading online ETF - CRYPTO - CFD
  • Licenza: CySEC - FCA - ASIC
  • Copia i migliori trader del mondo

Il 72% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore

Logo IQ Option
Regulated CySEC License 247/14
Deposito minimo 50€
✔️ Broker regolamentato
  • Regulated CySEC License 247/14
  • Conto di pratica gratuito da 10.000€
  • Interfaccia intuitiva e strumenti avanzati

Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si negoziano CFD con questo fornitore

Logo Fineco
N.1 in Italia
Deposito minimo ZERO
✔️ Broker regolamentato
  • N.1 in Italia
  • Regime Fiscale Amministrato
  • Buono Amazon fino a 15.000€

* Avviso di rischio *

Attenzione:

CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.