La tradizionale classifica coi nomi dei 10 uomini più ricchi del mondo è stata stilata solo pochi giorni fa da Forbes, ma per chi sperava in clamorose new entry, o in un nuovo primo in classifica resterà deluso. Rispetto alla classifica del 2018 cambia ben poco, ma quel poco mostra i chiari segni delle perturbazioni dei mercati finanziari a cavallo tra il ’18 e il ’19.

I dati interessanti messi in risalto dallo studio di Forbes sono sostanzialmente due. Il primo dato interessante riguarda la riduzione del numero dei miliardari del Pianeta, che fino all’anno scorso erano 2.208, mentre nel 2019 sono “solo” 2.153. Il secondo dato riguarda la ricchezza complessiva, anch’essa in calo, visto che è scesa a 8,7 miliardi, vale a dire 400 miliardi in meno rispetto al 2018.

Il calo del numero dei miliardari e della loro ricchezza complessiva è un evento che si era verificato solo un’altra volta negli ultimi 10 anni, come la stessa Forbes fa osservare. Per il resto, come anticipato, non ci so0no grandi novità, con la netta prevalenza dei miliardari statunitensi che occupano 14 delle prime 20 posizioni, e quella riguardante l’apperentemente inarrestabile crescita dei grandi patrimoni che si fondano sulla rivoluzione Hi-Tech, che sono 5 nella top 10.

E nonostante la riduzione della ricchezza complessiva dei miliardari del pianeta, alcuni numeri non possono che produrre le reazioni di sempre. Si pensi ad esempio al fatto che i soli 10 uomini più ricchi del pianeta possiedono un patrimonio che ammonta a circa 744 miliardi di dollari. Vediamo chi sono partendo dalla decima posizione.

10: Larry Page

Il più “povero” dei 10 uomini più ricchi della Terra è Larry Page, cofondatore di Google con Sergey Brin, che invece occupa la posizione 14, e ideatore dell’algoritmo che ha permesso la realizzazione del motore di ricerca più usato al mondo.

Larry Page è entrato in classifica quando aveva poco più di 30 anni, e ora è amministratore delegato di Alphabet, la holding cui fa capo Google stessa, inoltre dirige diverse divisioni della compagnia come Nest (smart home) e Calico (healthcare). Page, secondo Forbes, non rientra in quel 46% di miliardari che nel 2019 hanno visto snellirsi la propria fortuna, infatti ha guadagnato due posizioni quest’anno, con un patrimonio che passa da 48.8 miliardi di dollari a 50,8.

9: Michael Bloomberg

Anche l’ex sindaco Repubblicano di New York sale in classifica di due posizioni, passando dall’undicesima alla nona. Il 77enne Michael Bloomberg, che ha rinunciato nel 2016 alla candidatura presidenziale per non favorire Donald Trump, nel frattempo è diventato più ricco di circa 5 miliardi di dollari tra il 2018 e il 2019, con un patrimonio che passa da 50 a 55,5 miliardi di dollari.

La sua fortuna, Bloomberg l’ha costruita grazie al suo impero dei media, del quale detiene tutt’ora il controllo con una quota dell’88%. Nella vita privata è un filantropo e oppositore dell’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Nonostante i suoi 77 anni suonati, continua a coltivare ambizioni politiche, e dopo essere passato tra le fila dei democratici aveva recentemente fatto intendere di essere intenzionato a correre per la Casa Bianca nelle prossime elezioni presidenziali. Il progetto però è stato in un secondo momento accantonato, ma non quello di ostacolare Trump, obiettivo per il quale è disposto a spendere qualcosa come 500 milioni di dollari.

8: Mark Zuckerberg

Per il fondatore di Facebook il periodo non è dei migliori, tra scandali sulla gestione dei dati personali degli utenti del social, e inchieste governative connesse anche con l’annuncio del lancio della criptovaluta Lybra.

L’azienda, di cui Zuckerberg detiene tutt’ora il 15%, ha infatti subito un vero e proprio crollo in borsa, e questo si è tradotto per lui in un assottigliamento del suo patrimonio di circa 9 miliardi di dollari, cosa che lo ha fatto scivolare di tre posizioni nella classifica degli uomini più ricchi del mondo, facendolo passare dalla posizione 5 alla 8.

Nei giorni scorsi è arrivato poi l’annuncio da parte dello stesso Zuckerberg, attraverso un post pubblicato sul suo profilo, di voler aumentare i livelli di privacy di Facebook, notizia che visti i precedenti, ha destato non poche perplessità.

7: Larry Ellison

Larry Ellison invece sale in classifica di tre posizioni, passando dalla decima alla settima tra il 2018 e il 2019. Il patrimonio del cofondatore della Oracle passa infatti da 58,5 a 62,5 miliardi di dollari.

L’imprenditore californiano, ormai 74enne, ha mantenuto la carica di presidente esecutivo dopo aver invece abbandonato quelli di Chief Executive Officer nel 2014. Possiede quote azionarie di non poco conto in società cloud come Salesforce.com e Netsuite, e siede nel board della Tesla Motors di Elon Musk, compagnia della quale ha acquistato 3 milioni di azioni proprio lo scorso anno.

6: Amancio Ortega

Il patron di Zara, che nel 2017 era in lotta per le prime posizioni della classifica con un serrato testa a testa con Bill Gates, potendo contare su un patrimonio che si aggirava intorno agli 85 miliardi di dollari, ora si trova in sesta posizione.

Le fluttuazioni della borsa non hanno favorito Amancio Ortega, che ora si accontenta di conservare, immutata rispetto al 2018, la sesta posizione tra i 10 uomini più ricchi del mondo, nonostante un notevole ridimensionamento del suo patrimonio, che passa da 70 a 62,7 miliardi di dollari.

Attualmente Ortega, azionista di maggioranza dell’impero tessile Inditex, del quale detiene una quota pari al 60%, sconta gli effetti negativi della non facile transizione verso l’e-commerce che la società di cui è fondatore, Zara, sta affrontando.

5: Carlos Slim

Carlos Slim è l’uomo più ricco del Messico, ed è una presenza fissa nelle prime 10 posizioni della classifica di Forbes sugli uomini più ricchi del Pianeta. Slim è l’azionista di controllo, con la sua famiglia, della principale compagnia di telecomunicazioni del Paese, la America Movil.

Il suo impero però comprende svariate partecipazioni in settori differenti che vanno dall’industria mineraria al settore immobiliare. Inoltre detiene il 17% del capitale del New York Times, e nonostante il suo patrimonio sia risulti in calo da 67,1 a 64 miliardi di dollari, Carlos Slim guadagna due posizioini e passa dalla settima alla quinta.

4: Bernard Arnault

Al primo posto tra gli europei nella classifica Top 10 di Forbes, Bernard Arnault ha visto crescere il suo patrimonio, tra il 2018 e il 2019, da 72 a 76 miliardi di dollari, ma si ferma ancora a un passo dal podio.

Il 70enne imprenditore francese, che deve sicuramente molto della sua fortuna all’eredità passatagli dal padre, (industriale francese che si arricchì facendo le giuste mosse nel settore dei lavori pubblici) diede una forte accelerazione alla sua scalata verso il successo con l’acquisto nell’ormai lontano 1985 del marchio di lusso Christian Dior. L’acquisto costò allora 15 milioni di dollari, ma il marchio non attraversava certo uno dei suoi periodi migliori.

Oggi la società di Bernard Arnault, LVMH Moët Hennessy Louis Vitton SE, dopo aver totalizzato ricavi e profitti record nel 2018, rappresenta una realtà da 154 miliardi di dollari di capitalizzazione, con oltre 70 marchi di lusso tra i più importanti al mondo.

3: Warren Buffet

Il patrimonio finanziario di Warren Buffet scende da 84 a 82,5 miliardi di dollari, eppure gli garantisce ancora la terza posizione sul podio. Il calo è dovuto principalmente ad alcune oscillazioni in borsa di alcune società facenti parte del portafoglio della sua Berkshire Hathaway.

Un ostacolo che non rappresenta nulla più che un’eccezione in una carriera lunga e costellata di successi. Buffet, che ha comprato la sua prima azione quando aveva 11 anni, è attualmente considerato uno dei migliori investitori di sempre, con una performance incredibilmente positiva che ha visto una crescita del suo conglomerato finanziario del 2.000.000% negli ultimi 54 anni.

2: Bill Gates

Dai 90 miliardi di dollari tondi tondi dello scorso anni, nel 2019 Bill Gates passa a 96,5 miliardi, e conserva la seconda posizione della classifica di Forbes alla quale era approdato proprio nel 2018 abbandonando il primo gradino del podio sul quale era rimasto saldamente per diversi anni.

Il fondatore di Microsoft deve il secondo gradino principalmente a due fattori. Il primo riguarda il fatto che ha intenzionalmente ceduto buona parte della sua quota di capitale della sua società, puntando alla difersificazione del suo portafoglio di asset.

Il secondo motivo, non meno determinante per quel che riguarda il patrimonio di Bill Gates, riguarda le sue attività filantropiche a sostegno della povertà e miglioramento dei livelli di istruzione e sanità nel mondo. Il fondatore di Microsoft ha infatti donato nel corso degli anni circa 36 miliardi di dollari alla fondazione Bill & Melinda Gates, attualmente la più grande al mondo.

1: Jeff Bezos

Il fondatore di Amazon detiene saldamente il primato nella Top 10 stilata da Forbes grazie all’inarrestabile ascesa della società di cui attualmente possiede il 16%. Amazon, che aveva già regalato la prima posizione della classifica al suo creatore Jeff Bezos, è oggi un giganti da 800 miliardi di dollari di capitalizzazione. Bezos ha infatti visto crescere ulteriormente il suo patrimonio, passando da 112 a 131 miliardi di dollari nel giro dell’ultimo anno.

Eppure l’immediato futuro potrebbe riservare spiacevoli novità per Jeff Bezos, visto l’annuncio della recente rottura con la moglie MacKenzie. In base alla legge dello Stato di Washington infatti, i termini dell’accordo di divorzio potrebbero far ottenere alla ex signora Bezos più o meno metà delle fortune del marito, il che la renderebbe automaticamente la donna più ricca del mondo.

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