Gli Italiani tornano a investire nel trading online. Il dato emerge dal Bollettino statistico della Consob

Gli Italiani tornano a investire nel trading online. Il dato emerge dal Bollettino statistico della Consob

Stando all'ultimo Bollettino statistico della Consob nel primo semestre del 2020 sono cresciuti i volumi di attività relativi alla prestazione di servizi di Investimento

Un incremento piuttosto evidente, quello che emerge dall'ultimo Bollettino statistico della Consob, dal quale si evince un ritorno degli Italiani alle attività di trading. Sembra infatti che ci sia un massiccio ritorno di interesse, con volumi relativi alla prestazione di servizi di investimento esecutivi che crescono tra il 30 ed il 45 per cento nel primo semestre 2020.

Il Bollettino statistico della Consob evidenzia che per quel che riguarda i servizi di investimento esecutivi, il primo semestre 2020 segna una crescita del +31,3% in esecuzione ordini, del +29,3% in ricezione e trasmissione ordini, e +45,7% in negoziazione in conto proprio.

Nel Bollettino statistico della Consob troviamo i dati sulle società quotate e sull'intermediazione finanziaria nel primo semestre 2020, che è proprio il semestre in cui si sono registrati anche i primi segnali della crisi economica causata dalle misure restrittive imposte dall'esecutivo nel tentativo di contenere la diffusione del Coronavirus.

Cresce l'interesse degli Italiani per il trading

Ed è sempre dalla consultazione del bollettino statistico della Consob che emerge come nel primo semestre 2020 il controvalore degli scambi di azioni di società quotate italiane su mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione italiani ed esteri ha visto una crescita del +23,5% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Emerge però un altro dato significativo, quello relativo alla capitalizzazione di Borsa al giugno 2020, che a seguito dell'andamento negativo dei mercati nei primi mesi dell'anno con l'arrivo della pandemia di Covid-19 in Italia, ha registrato una flessione del 16,4%, con un rapporto tra capitalizzazione e PIL al 33,5%.

Una congiuntura finanziaria che di certo impone prudenza, e gli effetti sull'approccio degli investitori italiani si sono visti. Il balzo registrato nelle attività di trading nel primo semestre 2020 infatti è stato accompagnato da un cambio delle preferenze degli investitori.

Il bollettino dell'Authority di Paolo Savona ha infatti evidenziato che nel primo semestre dell'anno ha prevalso una preferenza degli investitori per le attività liquide con una riduzione del controvalore degli strumenti finanziari detenuti presso intermediari italiani per servizi di investimento e di gestione del risparmio, con un calo intorno al -2,3%.

Nel primo semestre 2020, stando al bollettino della Consob, i premi lordi derivanti dal collocamento di prodotti assicurativi a prevalente contenuto finanziario distribuiti in Italia da intermediari italiani hanno fatto registrare un calo che si attesta sul -33,4%, causato dalla flessione del -34% dei premi relativi alla distribuzione di polizze unit linked.

Il risultato è che per via della riduzione dei prezzi di mercato alla fine del primo semestre 2020, il patrimonio gestito da intermediari italiani ha subito un calo del -1,4% rispetto a fine 2019.

La clientela professionale ha puntato maggiormente su titoli esteri nel proprio portafoglio azionario, e questo a scapito dei titoli italiani, mentre la clientela retail preferisce investire in titoli di Stato.

Cresce poi del +17,9% per circa 209 miliardi di euro la raccolta lorda di strumenti finanziari, mentre si è registrato un calo del -33,4% per 14,7 miliardi di euro per quel che riguarda prodotti assicurativi a prevalente contenuto finanziario operata da intermediari italiani.

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