Attivista No Tav ferita dalla polizia, colpita forse da un lacrimogeno sparato ad altezza d'uomo. Il video

Attivista No Tav ferita dalla polizia, colpita forse da un lacrimogeno sparato ad altezza d'uomo. Il video

In uno dei video pubblicati nelle scorse ore si sente un agente di polizia dire ai suoi colleghi: "sì, glie ne ho tirati due in faccia sulla strada"

Le tensioni in Val di Susa continuano a salire in questi giorni, e sono culminate nelle scorse ore in un gravissimo episodio di violenza da parte delle forze di polizia. Una manifestante No Tav, Giovanna Saraceno, è stata gravemente ferita durante le proteste dei cittadini contro la realizzazione della nota opera per l'alta velocità Torino-Lione.

La donna, storica attivista del movimento No Tav, si trova attualmente ricoverata all'ospedale Molinette di Torino con due emorragie cerebrali e fratture plurime al volto, ed è in attesa dell'intervento chirurgico cui sarà sottoposta nei prossimi giorni.

Nel frattempo si tenta di far luce sulla vicenda per capire con precisione quali sono le dinamiche che hanno portato al ferimento della donna. Stando a quanto riportato nel comunicato rilasciato dal Movimento No Tav, a ferire l'attivista è stato il lancio di un lacrimogeno da parte delle forze di polizia.

La ricostruzione però è stata smentita dalla polizia, e la questura di Torino ha dichiarato che a causare il ferimento della donna sarebbe stato un "corpo contundente" e non un lacrimogeno.

Tuttavia alcune immagini riprese da video pubblicati nelle scorse ore sembrerebbero avvalorare la tesi del lancio del lacrimogeno, smentendo la versione ufficiale della questura. Entrambi i video riguardano la stessa giornata di proteste in Val di Susa.

Nel primo dei due si vede un agente puntare un lancia lacrimogeni ad altezza d'uomo e fare fuoco. L'azione come si può facilmente evincere dal video che riportiamo qui sotto, appare del tutto volontaria e intenzionale.

Nel secondo video invece si sente un agente di polizia parlare coi propri colleghi ed affermare in modo piuttosto chiaro: "sì, glie ne ho tirati due in faccia sulla strada". Inoltre nel comunicato emesso dal movimento No Tav si legge che alcuni agenti di polizia si sarebbero recati nella camera d'ospedale della manifestante ferita con l'intento di interrogarla.

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