Mariano Amici alla Camera dei Deputati per la libertà di scegliere informati sul Vaccino anti Covid

Mariano Amici alla Camera dei Deputati per la libertà di scegliere informati sul Vaccino anti Covid
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Il dott. Amici spiega che i vaccini vengono 'distribuiti' dalle autorità sanitarie senza averne adeguatamente accertato le eventuali conseguenze nel tempo

Nei giorni scorsi il dottor Mariano Amici è stato ospitato nella sala stampa della Camera dei Deputati dove ha esposto le sue argomentazioni in difesa della libertà di scegliere informati di tutti i cittadini italiani rispetto alle pressioni che si subiscono, finanche all'obbligo di sottoporsi alla sperimentazione per il vaccino anti-Covid.

Il dottor Mariano Amici non è altro che un semplice medico (e chirurgo) di una piccola città in provincia di Roma, Ardea, che si è battuto fino ad oggi per difendere il diritto di scegliere informati prima di accettare la somministrazione del vaccino contro il Sars-nCoV-2, rischiando in questo modo di essere anche radiato dall'ordine dei medici.

In un Paese civile ed evoluto dovrebbero essere le istituzioni a puntare tutto su una sana e corretta informazione garantendo la pluralità che permette la crescita personale dell'individuo e la sua capacità di avere una percezione quanto più completa possibile della realtà che lo circonda sotto i suoi molteplici aspetti, con particolare attenzione per quello della salute psico-fisica.

Da oltre un anno si vive un clima teso, in cui avere opinioni diverse da quelle approvate dalla narrativa ufficiale può essere un lusso che non tutti hanno la forza di concedersi.

Il clima è quello della più becera intolleranza, e le posizioni del governo in ambito sanitario, ispirate ai pareri del Comitato Tecnico Scientifico, hanno sempre più l'aspetto di indiscutibili dogmi religiosi più che di posizioni scientifiche fondate sul dialogo e sul confronto.

La battaglia del dottor Mariano Amici

Mariano Amici è un medico chirurgo che da sempre difende il diritto di scegliere informati avvertendo dei rischi taciuti connessi all'inoculazione di vaccini anti Covid che, dal momento che si tratta di sieri sperimentali, vengono 'distribuiti' dalle autorità sanitarie senza che sia stato adeguatamente valutato il reale margine di sicurezza e le possibili conseguenze nel tempo.

Il dottor Amici non è uno dei cosiddetti 'no vax' etichetta che viene sempre più spesso usata in modo inappropriato in quanto comodo espediente per mettere in cattiva luce l'interlocutore evitando di affrontare un dialogo maturo che necessita di addurre motivazioni e argomentazioni serie basate sui fatti.

"Sono 40 anni che pratico vaccinazioni" spiega infatti il dottor Mariano Amici, a dimostrazione del fatto che la sua non è una forma di opposizione ai vaccini tout court "semplicemente le vaccinazioni non possono esser fatte in modo indiscriminato, perché quando questo avviene le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti".

Amici cerca di "far maturare le coscienze"

Per sostenere quanto afferma, il dottor Amici ha acquisito una quantità di informazioni approfondendo i vari aspetti della questione vaccini con le evidenze scientifiche, e ragionando "secondo scienza e coscienza".

L'obiettivo è quello di "far maturare le coscienze" e indurre liberi cittadini a comportarsi come tali scegliendo in modo il più possibile consapevole cosa è meglio per loro stessi. Nel caso di AstraZeneca per esempio gli avvertimenti del dottore di Ardea erano tutt'altro che infondati.

"Ritirano lotti di vaccino perché effettivamente pericolosi" ricorda Amici "da mesi ripeto che bisogna andarci coi piedi di piombo". Il risultato però è stato tutt'altro che in linea con le aspettative perché nonostante, come ora ben sappiamo, l'allarme lanciato da Amici fosse più che reale, in risposta arrivò una denuncia all'ordine dei Medici.

"Mi hanno denunciato all'Ordine dei Medici" ha infatti raccontato Amici nel corso dell'audizione alla Camera dei Deputati "e adesso si sono accorti che tutto sommato avevo ragione".

Amici: cure domiciliari e vittoria al Tar del Lazio

Non tutti sanno che è possibile curare il Covid da casa, evitando di sovraccaricare quindi le strutture ospedaliere, semplicemente adottando le giuste terapie nell'ambito delle cure domiciliari.

Che il Covid si possa curare da casa lo ha sempre sostenuto infatti anche il dottor Mariano Amici che cita il caso della sua area medica di competenza che non ha registrato alcun decesso Covid.

Nella battaglia per la libera scelta il dottor Amici ha portato a casa una importante vittoria contro l'ordinanza del governatore del Lazio Nicola Zingaretti (Pd) che rendeva obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale per over 65 e per tutto il personale sanitario.

Il dottor Amici è riuscito a vincere il ricorso presso il Tar del Lazio ottenendo l'immediata sospensione dell'ordinanza di Zingaretti.

Il 'tour' di Mariano Amici

Attualmente, con l'intento di far maturare le coscienze, il dottor Amici sta portando avanti una vera e propria campagna di sensibilizzazione circa la pericolosità dei vaccini anti Covid. Una delle difficoltà sta nel riuscire a trasmettere il messaggio senza essere etichettato come no-vax, perché in questo modo non si apre un dialogo fondato su contenuti ma si viene solo additati per ciò che non si è.

Quello del dottor Mariano Amici è un tour di 'informazione scientifica' come lui stesso lo ha definito, ed è proprio nell'ambito di questo 'tour' che mercoledì scorso il dottore di Ardea è stato ospite presso la Camera dei Deputati dove ha esposto le sue argomentazioni. Di seguito il video integrale del suo intervento.

L'intervento del dottor Amici dal titolo "La libertà di scegliere informati" è stato promosso dall'onorevole Sara Cunial, ed è stato affiancato dagli interventi di altri relatori presenti come Riccardo Rocchesso, presidente di '100 giorni da Leoni', ed Alessandro Negroni, giurista autore di "La libertà di (non) vaccinarsi".

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