Green Pass uffici pubblici e obbligo vaccino over 50, sempre più difficile avere il Reddito di Cittadinanza

L’estensione dell’obbligo di Green Pass a tutti gli uffici pubblici complica ulteriormente la vita di quelle famiglie che percepiscono il Reddito di Cittadinanza. L’intestatario del sussidio infatti, per poter continuare a riceverne l’accredito, deve presentarsi almeno una volta al mese presso il centro per l’impiego della sua città, e per farlo sarà tenuto ad esibire il Green Pass.

Obbligo di Green Pass per uffici pubblici e Reddito di Cittadinanza, come funziona

Come sappiamo tutti i lavoratori, tanto quelli del settore pubblico quanto quelli del settore privato, sono tenuti ad esibire il Green Pass per accedere al posto di lavoro. A partire dal 1° febbraio inoltre scatta l’obbligo vaccinale per tutti gli over 50 che, quindi, dovranno avere il Super Green Pass per poter lavorare e mantenere la propria famiglia.

Tra le nuove regole introdotte con l’ultimo decreto del governo di Mario Draghi troviamo anche l’obbligo di Green Pass (base) per accedere agli uffici pubblici, compresi quindi quei centri per l’impiego che i percettori del Reddito di Cittadinanza sono tenuti a visitare almeno con cadenza mensile.

Ciò è stato stabilito dall’articolo 1, comma 74, della legge 234/2021 con la quale si rendono più vincolanti le condizioni per continuare a ricevere il sussidio. Nel testo di legge leggiamo infatti che la “ricerca attiva del lavoro” deve essere “verificata presso il centro per l’impiego in presenza con frequenza almeno mensile”.

E questo può diventare un problema per quei nuclei familiari in cui l’intestatario del reddito di cittadinanza non è vaccinato. Con l’introduzione dell’obbligo del green pass per gli uffici pubblici infatti i non vaccinati dovranno effettuare un tampone con esito negativo per potersi recare presso il centro per l’impiego e conservare il beneficio.

Il problema si complica però per i non vaccinati con oltre 50 anni di età, per i quali a partire dal 1° febbraio 2022 scatta l’obbligo vaccinale. In questo caso non basta fare il tampone, servirà il vaccino, o scatteranno le sanzioni

Green Pass per entrare negli uffici pubblici, ma chi controlla?

Resta comunque da capire in che modo verranno effettuati i controlli, visto che ci sarà bisogno di personale addetto alle verifiche del Green Pass da nord a sud in tutto il Paese. Tanto nei centri per l’impiego quanto in tutti gli altri uffici pubblici infatti dal primo febbraio qualcuno dovrà occuparsi di controllare il Green Pass agli avventori ma in alcuni uffici non esistono neppure i servizi di portierato.

Su Italia Oggi a tal proposito si ricorda come con il Dpcm del 12/10/2021 si stabilisca che le pubbliche amministrazioni sono tenute a controllare il Green Pass dei propri dipendenti, cosa che fino all’arrivo degli applicativi dell’Inps aveva dato il suo bel da fare agli uffici pubblici.

Si tratta tuttavia di metodi che non potranno essere utilizzati per verificare il lasciapassare degli utenti che, invece, dovranno essere controllati uno per uno.

Una soluzione potrebbe essere quella di dare una delega generalizzata a tutti i dipendenti addetti allo sportello, i quali saranno tenuti a verificare la validità del Green Pass dei cittadini. In alternativa si potrebbe prevedere una figura che abbia la sola funzione di verificare i lasciapassare, ma tra le ipotesi non manca quella di puntare sulle moderne tecnologie e installare dei lettori automatici all’ingresso.

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