Vaccino under 12, come procedono le somministrazioni regione per regione

Vaccino under 12, come procedono le somministrazioni regione per regione

La campagna di vaccinazione dei più piccoli è iniziata da meno di un mese ma l'andamento nelle varie regioni italiane non è lo stesso. Ecco i dati aggiornati

La somministrazione del vaccino anti-Covid ai più piccoli, di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, è iniziata da meno di un mese ma sembra procedere a rilento e non solo a causa delle poche dosi a disposizione.

La campagna vaccinale per i più piccoli è partita da meno di un mese, il 16 dicembre scorso, ma mentre in alcune regioni le somministrazioni procedono ad un ritmo più spedito, in altre si va avanti piuttosto lentamente.

Al momento le regioni in cui la percentuale, rispetto platea potenziale, è più alta si trovano quasi tutte nel sud Italia e sono:

  • Puglia;
  • Molise;
  • Calabria;
  • Veneto;
  • Lombardia.

Tra le regioni con il tasso più basso di somministrazioni ai più piccoli troviamo invece: Marche (con solo l'8%), Piemonte, Bolzano, Liguria e Friuli-Venezia Giulia. Questi dati sono relativi alla somministrazione delle prime dosi.

Se osserviamo i dati relativi alla somministrazione delle seconde dosi, invece, il dato cala drasticamente ma occorre tener conto che la vaccinazione ha avuto inizio il 16 dicembre scorso e che sono necessari 21 giorni tra una dose e l'altra.

Al momento le regioni con il numero più elevato di bambini under 12 che hanno già completato il ciclo vaccinale sono Lombardia, Lazio e Trento. Quelle con il numero più basso, invece, sono Sicilia e soprattutto Valle d'Aosta e Friuli-Venezia Giulia, dove la percentuale sulla platea totale non raggiunge neanche lo 0,1%.

Prime dosi per i più piccoli: dati regione per regione

Secondo i dati forniti dal Governo, per il momento in Italia sono state somministrate 638.054 prime dosi di vaccino pediatrico, che ha una formulazione differente per i bambini in fascia 5-11 anni. Quindi sono stati vaccinati già il 17,45% dei bambini interessati in tutta Italia, vale a dire poco più di 3,6 milioni.

Analizzando i dati regione per regione si notano delle notevoli discrepanze tra le percentuali di ogni territorio, infatti si passa da picchi del 30% e casi in cui la percentuale resta addirittura al di sotto del 10%.

Vediamo quindi in dettaglio quali sono i dati regione per regione (di seguito verrà riportata la percentuale raggiunta rispetto alla platea totale e tra parentesi a quante somministrazioni corrisponde questa percentuale):

  • Abruzzo: 14,50% (11.086);
  • Basilicata: 16,41% (4.751);
  • Bolzano: 10.38% (4.018);
  • Calabria: 22.86% (26.084);
  • Campania: 12.17% (47.344);
  • Emilia-Romagna: 16.13% (43.349);
  • Friuli-Venezia Giulia: 10.42% (6.933);
  • Lazio: 17.90% (67.173);
  • Liguria: 11.45% (9.196);
  • Lombardia: 21.57% (137.452);
  • Marche: 8.02% (7.200);
  • Molise: 25.24% (3.915);
  • Piemonte: 8.93% (22.114);
  • Puglia: 31.78% (76.416);
  • Sardegna: 18.83% (15.790);
  • Sicilia: 12.95% (40.185);
  • Toscana: 15.79% (33.916);
  • Trento: 19.02% (6.861);
  • Umbria: 14% (6.994);
  • Valle d'Aosta: 13.58% (1.013);
  • Veneto: 22.30% (66.264).

Seconde dosi per i più piccoli: dati regione per regione

Come già spiegato precedentemente, i dati relativi alle seconde dosi per i più piccoli non sono molto indicativi dato che la campagna vaccinale è partita da meno di un mese.

Al momento in Italia sono state somministrate 72.367 seconde dose a bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, coprendo così solamente l'1,98% della platea totale. Ma vediamo anche qui i dati regione per regione:

  • Abruzzo: 0.82% (630);
  • Basilicata: 2.80% (810);
  • Bolzano: 2.45% (949);
  • Calabria: 0.93% (1.058);
  • Campania: 0.95% (3.561);
  • Emilia-Romagna: 1.46% (3.956);
  • Friuli-Venezia Giulia: 0.03% (21);
  • Lazio: 3.56% (13.374);
  • Liguria: 1.25% (1.007);
  • Lombardia: 3.66% (23.342);
  • Marche: 0.80% (716);
  • Molise: 2.35% (365);
  • Piemonte: 1.15% (2.847);
  • Puglia: 2.03% (4.893);
  • Sardegna: 2.31% (1.934);
  • Sicilia: 0.79% (2.437);
  • Toscana: 1.90% (4.086);
  • Trento: 3.47% (1.250);
  • Umbria: 2.26% (1.128);
  • Valle d'Aosta: 0.04% (3);
  • Veneto: 1.35% (4.000).
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