Green pass e obbligo vaccinale anche dopo il 30 giugno? L’opinione di Crisanti e Locatelli

Il green pass e l’obbligo di vaccino per tutti gli over 50 e per alcune categorie di lavoratori sono delle misure che potrebbero continuare ad essere in vigore anche in caso di netto miglioramento della situazione sanitaria nel nostro Paese.

Ora che il picco dei contagi è stato superato e che quindi la curva epidemiologica mostra una rapida discesa, anche il numero dei ricoveri continua a ridursi giorno per giorno. Inoltre alcune stime evidenziano che ora, tra vaccinati e guariti, circa il 90% della popolazione italiana ha gli anticorpi contro il Sars-CoV-2.

Per questo motivo il governo sta pensando di effettuare i primi passi verso la tanto agognata normalità. Già a partire da venerdì potremo dire addio alle mascherine all’aperto e per quanto riguarda il green pass, per chi ha fatto tre dosi di vaccino anti-Covid-19 o almeno due dosi ma è guarito di recente, il certificato non avrà più una scadenza.

Per quanto riguarda la scuola e le restrizioni legate al meccanismo dei colori delle regioni, l’allentamento delle misure è previsto solamente per i soggetti vaccinati. Purtroppo si tratta di una distinzione, questa, che in Italia potrebbe restare d’attualità ancora per parecchio tempo dato che il green pass e il vaccino obbligtorio potrebbero restare in vigore ben oltre la loro data di scadenza, ossia il 30 giugno 2022.

Proroga green pass e obbligo vaccinale anche oltre l’estate?

A differenza di molti altri Paesi europei, come Regno Unito e Danimarca, in Italia non ci sarà un addio a tutte le misure restrittive per il contenimento del Covid-19. Infatti nel nostro Paese il liberi tutti verrà dato esclusivamente ai soggetti vaccinati.

Se la situazione sanitaria in Italia dovesse continuare a migliorare notevolmente nelle prossime settimane, allora il 31 marzo 2022, dopo oltre due anni dall’inizio della pandemia, potrebbe non arrivare la proroga dello stato di emergenza. A darne conferma in questi giorni è il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri.

Lo stesso esponente del Movimento 5 Stelle, però, non ha voluto approfondire ulteriormente i temi riguardanti green pass e obbligo vaccinale per over 50 e alcune categorie di lavoratori. Si tratta infatti di misure che, stando alle leggi attualmente in vigore, dovrebbero essere rimosse a partire dal 1 luglio 2022.

Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts), Franco Locatelli, durante un’intervista a LaRepubblica è stato un po’ più esplicito a riguardo: “per quel che mi riguarda sì, lo manterrei (riferendosi all’obbligo vaccinale) per la fascia oltre i 50 anni anche dopo il 30 di giugno, non vedo la ratio di toglierlo”.

“Allo stesso modo manterrei la premialità associata al green pass: ha senso che resti anche oltre quella data”. Quindi secondo Locatelli l’obbligo vaccinale dovrebbe essere mantenuto anche dopo il 30 giugno sulla base di motivazioni sanitarie, mentre il green pass dovrebbe essere mantenuto esclusivamente come “premialità” verso coloro che hanno deciso di vaccinarsi.

“L’azione politica deve avere un obiettivo di sanità pubblica – ha riferito Crisanti – è inutile che mi accanisco contro l’altro 10% se i dati dicono che il 90% basta. Bisogna valutare la risposta della società, c’è sempre il singolo che non si vuole vaccinare per le più diverse ragioni”.

In conclusione, attualmente è ancora presto per provare ad ipotizzare ciò che il governo deciderà di fare in estate. Molto probabilmente, come sempre in questi casi, le possibili decisioni verranno rese note solo a ridosso della scadenza.

Tuttavia vi sono tutti i presupposti perché in Italia, anche se vi fosse un netto miglioramento della situazione, l’addio alle restrizioni arrivi ancora una volta solo per i vaccinati.

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