alcuni monopattini in fila uno di fianco all'altro con rispettivi guidatori in posizione

Con l’approvazione del disegno di legge di modifica del Codice della Strada da parte del Consiglio dei ministri, si sta introducendo un nuovo quadro normativo per i monopattini elettrici in Italia.

Questa misura è stata presa a causa dell’aumento della presenza di monopattini nelle città italiane negli ultimi anni. Attualmente, i monopattini in sharing, gestiti da aziende aderenti all’associazione Assosharing, sono circa 45.900, mentre si stima che quelli di proprietà privata siano circa 500.000.

Una delle principali novità introdotte dal disegno di legge è l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile (RC) per i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. Questa assicurazione è già inclusa per i monopattini in sharing, ma per quelli di proprietà privata i costi sono ancora difficili da quantificare.

Gli esperti di Facile.it suggeriscono due opzioni per ottenere la copertura assicurativa: sottoscrivere una polizza RC Capofamiglia che comprende anche il monopattino, oppure stipulare un’assicurazione specifica per i mezzi di mobilità urbana.

I prezzi annuali di tali polizze variano da poco meno di 40 euro per una copertura singola a circa 80 euro per una copertura familiare.

Considerando un costo annuo medio di 40 euro per la polizza, si stima che l’assicurazione dei monopattini privati rappresenti un introito complessivo di circa 20 milioni di euro all’anno alle tariffe attuali. Questa somma sarà utilizzata per coprire danni a terzi in caso di incidente.

L’assicurazione RC per i monopattini elettrici serve davvero?

Bisogna dire che per quel che riguarda gli incidenti, un rapporto nazionale sulla mobilità in sharing evidenzia che nel 2021 sono stati registrati 634 incidenti con i monopattini in sharing.

Tuttavia, il 77% di questi incidenti è avvenuto senza coinvolgere altri veicoli o persone, e quindi senza attivare la responsabilità civile. Gli incidenti gravi o fatali sono principalmente associati a mezzi non conformi che superano i limiti di velocità.

I danni a terzi causati da chi guida un monopattino elettrico, cioè quelli coperti da una eventuale assicurazione sulla responsabilità civile, rappresentano quindi una quota piuttosto bassa.

Arriva la targa per i monopattini elettrici

Un’altra importante novità introdotta dal disegno di legge è l’introduzione di un identificativo per i monopattini, simile a una targa. Questo identificativo sarà un adesivo plastificato non rimovibile, stampato dall’Istituto Poligrafico dello Stato, e conterrà una combinazione alfanumerica univoca.

La stampa e la vendita di questi identificativi saranno regolate dal dipartimento del ministero delle Infrastrutture, che gestisce anche la Motorizzazione. Il contrassegno dovrà essere visibile sul monopattino.

Nonostante queste nuove regolamentazioni, il disegno di legge è oggetto di critiche da parte di Assosharing, che lo considera un provvedimento di bandiera.

L’associazione ritiene che gli incidenti gravi o fatali siano dovuti principalmente a mezzi non conformi, e non siano rappresentativi della situazione generale dei monopattini in sharing.

Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri dovrà ora essere valutato dal Parlamento per essere approvato definitivamente.

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