sede della Borsa italiana Milano

Con la formazione del governo di Giorgia Meloni assistiamo ad una reazione positiva dei mercati e a un deciso calo dello spread. Intanto i titoli della Borsa europea aprono la settimana in netto rialzo invece di seguire il trend ribassista dei listini asiatici.

Vediamo un ottimo inizio di settimana per le Borse europee, che aprono in rialzo mentre i titoli della Borsa asiatica sono in netto calo. La buona performance dei mercati europei segue la scia dei titoli di Wall Street, con l’S&P 500 e il Nasdaq che guadagnano il +2,3% e il PIL cinese al di sopra delle attese nel terzo trimestre (+3,9%).

In rialzo a Milano il Ftse Mib, che apre a +1,43%, così pure il Dax di Francoforte che guadagna il +1,52%, il Cac 40 di Parigi che registra un rialzo del +1,25%, l’Ibex 35 di Madrid con il suo +1,90% e il Ftse di Londra con il suo rialzo un po’ più contenutoa a +0,53%. In rialzo, seppur lieve, anche la Borsa di Tokyo, con il Nikkei a +0,3%.

L’Europa non segue i listini asiatici

Se la settimana sembra aprirsi nel migliore dei modi per i mercati europei, per i mercati asiatici le cose non vanno così bene. Si registra un andamento positivo della Borsa del Vecchio Continente mentre Hong Kong perde il -6%, per via delle vendite sui titoli tech, e Shanghai il -2%.

Secondo le analisi di alcuni osservatori il sell-off è legato alla nuova composizione del Comitato permanente dell’ufficio politico del Partito Comunista Cinese, scelto dal presidente Xi Jinping che giunge ora al suo terzo storico mandato. Questo alimenta infatti i timori di una politica meno orientata verso la crescita economica del Paese.

Intanto in Europa la rinuncia a correre per la leadership del partito Tory e quindi per la carica di premier britannico da parte di Boris Johnson ha portato la sterlina a recuperare terreno. L’incarico di guidare il Paese in questa fase a dir poco delicata sarà quindi con ogni probabilità l’ex ministro delle Finanze Rishi Sunak.

In lieve calo invece lo yen dopo le conferme di un imminente maxi intervento da parte della Bank of Japan per rafforzare la valuta giapponese.

In Italia spread in calo con la formazione del governo Meloni

I timori riguardo gli effetti sui mercati della nascita del governo di centrodestra sembrano essere stati fugati dalla reazione registrata nelle scorse ore.

In netto calo infatti lo spread dopo la formazione ufficiale della squadra di governo guidata dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, prima donna premier in Italia. Lo spread apre infatti a 226 punti contro i 232 punti della chiusura precedente, e anche il rendimento del decennale italiano è in ribasso al 4,59%.

Contemporaneamente scende il prezzo del gas sulla scia dell’accordo a livello europeo sul price cap. Al mercato di Amsterdam il gas perde il -11% fino a 101,45 euro al megawattora, e anche il petrolio registra una riduzione di prezzo, seppur lieve (-1%), con il Brent dicembre che si attesta sui 92,53 dollari al barile e il Wti a 84 dollari al barile.

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