Detrazioni fiscali

L’Agenzia delle Entrate aggiorna il vademecum per accedere alle detrazioni fiscali per spese mediche.

Le detrazioni fiscali per spese mediche rappresentano un mezzo fondamentale attraverso il quale il sistema fiscale offre supporto a coloro che devono affrontare costi relativi alla salute.

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Detrazioni fiscali

Questo meccanismo consente ai contribuenti di dedurre una parte delle spese mediche dal totale delle imposte dovute, ottenendo così un incentivo economico per affrontare tali spese.

Le categorie di spese coinvolte sono ampie e includono un vasto spettro di servizi e beni sanitari. Ciò comprende, tra gli altri, le spese per visite mediche, cure specialistiche, interventi chirurgici, farmaci prescritti, nonché i costi sostenuti presso strutture sanitarie come ospedali e cliniche, e servizi professionali forniti da specialisti e terapisti. Inoltre, l’acquisto di apparecchiature mediche e dispositivi prescritti da un medico rientra anch’esso nell’ambito delle spese detraibili.

L’obiettivo delle detrazioni fiscali per spese mediche è duplice: da una parte mirano a rendere l’assistenza sanitaria accessibile a tutti, garantendo che le spese correlate alla salute non diventino un onere finanziario insostenibile per i cittadini mentre dall’altra parte promuovono la prevenzione delle malattie e la promozione del benessere, incoraggiando le visite mediche preventive e i trattamenti mirati a mantenere e migliorare lo stato di salute.

Detrazioni fiscali per spese mediche: quali sono le novità?

La possibilità di ottenere detrazioni fiscali per alcune spese sanitarie consente di ammortizzare i costi in fase di dichiarazione dei redditi. Tuttavia occorre stare al passo con le novità e le regole per non commettere errori.

Per esempio, se si ha beneficiato del Bonus Vista, i nuclei familiari con un ISEE non superiore a 10mila euro annui possono detrarre solo la parte di spesa che supera l’importo del bonus di 50 euro. E ancora, è necessario verificare che le mascherine protettive siano conformi ai requisiti di marcatura CE e rientrino tra i dispositivi medici individuati dal Ministero della Salute per ottenere uno sconto fiscale.

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Sconti e detrazioni

Il caso dei tamponi

Le spese sostenute per l’esecuzione di tamponi e test per il Sars-Cov-2 in laboratori pubblici o privati sono detraibili. È importante tenere a mente che l’obbligo di pagamento tracciato sussiste solo nel caso in cui le prestazioni siano eseguite da strutture private non accreditate al Servizio Sanitario Nazionale. Le spese per tamponi e test eseguiti in farmacia sono detraibili anche se pagate in contanti, poiché le farmacie (sia pubbliche sia private) operano in regime di convenzionamento con il Servizio Sanitario Nazionale.

Diverso è il caso dei tamponi rapidi di autodiagnosi, destinati all’uso domestico, perché non sono compresi nell’elenco dei dispositivi di uso più comune emanato dal Ministero della Salute. Pertanto, per richiedere la detrazione Irpef, è necessario conservare la documentazione che attesti la marcatura CE del dispositivo e la sua conformità alla normativa europea.

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