Risparmio energetico grazie all’ora legale in Italia e come affrontare meglio il disagio

Con l’avanzare della primavera, anche l’ora legale è tornata in vigore. Questo cambiamento degli orari ha effetti sia positivi che negativi. Tra i primi, il risparmio energetico, che in Italia è stato stimato in circa 220 milioni di euro nei sette mesi in cui l’ora legale è in vigore.

Questo risparmio si traduce in un minore consumo di energia elettrica, pari a circa 410 milioni di kWh, che è equivalente al fabbisogno medio annuo di oltre 150.000 famiglie.

Dal 2004 al 2022, l’ora legale ha permesso di risparmiare in Italia circa 10,9 miliardi di kWh di energia elettrica, il che ha comportato un risparmio economico per i cittadini di circa 2 miliardi di euro. Questi dati sono stati forniti da Terna, l’azienda che gestisce la rete elettrica italiana. Non sorprende quindi che ci sia chi propone di fare dell’ora legale uno stato permanente per ottenere bollette ridotte.

In effetti, la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) e Consumerismo No Profit hanno lanciato una petizione online per rendere l’ora legale permanente. Fino ad ora, sono state raccolte oltre 280.000 firme. Tuttavia, non tutti vedono l’ora legale come una soluzione ideale. Molti italiani si lamentano di soffrire di insonnia quando si verifica il cambiamento dell’orario.

La Coldiretti, l’associazione italiana degli agricoltori, sottolinea che circa 12 milioni di italiani soffrono di disturbi del sonno accentuati dal cambio dell’orario. Secondo l’associazione, l’ora legale provoca un cambiamento nel ciclo del sonno, che può essere accompagnato da ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e tensione muscolare.

L’importanza dell’alimentazione per affrontare il cambio dell’ora

Per prevenire questi effetti negativi, la Coldiretti suggerisce di prestare attenzione all’alimentazione. Alcuni alimenti, infatti, possono favorire il sonno, mentre altri possono renderlo più difficile. Pane, pasta, riso, lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi sono tutti alimenti che possono favorire il sonno e aiutare il corpo a rilassarsi.

D’altra parte, è meglio evitare cioccolato, cacao, the e caffè, nonché superalcolici, che possono indurre un sonno di scarsa qualità e un risveglio ancora peggiore al mattino.

Una corretta alimentazione serale può influire positivamente sul ciclo sonno/veglia, poiché alcuni alimenti hanno proprietà sedative e favoriscono la produzione di serotonina, come i legumi, le uova bollite, la carne, il pesce e i formaggi freschi. Inoltre, gli alimenti ricchi di zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione aumentano la produzione di serotonina.

Tra le verdure, la lattuga, il radicchio rosso e l’aglio sono consigliati per le loro proprietà sedative, mentre la zucca, le rape e i cavoli possono essere consumati per migliorare il ciclo sonno/veglia. Secondo Paolo Bianchini, consulente nutrizionale, la ghiandola pineale produce melatonina, che regola il ciclo sonno/veglia e viene prodotta solo in condizioni di buio.

Tuttavia, gli alimenti giusti possono mantenere il ritmo circadiano e migliorare il ciclo sonno/veglia. Bianchini consiglia soprattutto proteine e verdure, come il pesce azzurro, ricco di acidi grassi omega-3 e vitamina D, mentre suggerisce di evitare cibi amidacei come i cereali, la frutta fresca, il cioccolato e i latticini.

Infine, è importante che i pasti siano consumati a orari adeguati, poiché gli orari corrispondono a funzioni ormonali differenti che comportano un’elaborazione e un’assimilazione a livello biochimico diversa.

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