Twitter

Per un social network mantenere celato il suo codice sorgente significa tutto. Nè va del prestigio e nè va anche della sua sicurezza. Ecco perchè la notizia della diffusione di una parte del codice sorgente di Twitter ha provocato un mezzo terremoto non solo tra gli addetti ai lavori. Ma cosa è successo e come è stato possibile che uno spezzone del codice sorgente di Twitter potesse diventare di dominio pubblico?

Andiamo con ordine nella ricostruzione di questa vicenda che ha ovviamente costretto il noto social network ora nelle mani di Elon Musk a correre ai ripari.

A svelare lo spezzone del codice sorgente di Twitter è stato un utente che utilizza come nickname FreeSpeechEnthusiast. Il codice è stato pubblicato su GitHub e, a dire il vero, per un certo periodo di tempo è rimasto anche bello in vista.

Ovviamente i vertici di Twitter se ne sono accorti e hanno chiesto a GitHub di rimuovere il repository dove l’utente investigatore aveva depositato il codice sorgivo. La rimozione è avvenuta prontamente e del resto non poteva avvenire diversamente visto che rendere pubblico un testo (in questo caso un codice) di proprietà di Twitter (quindi proprietà privata) significa violare palesemente ogni legge.

Attualemente il repository FreeSpeechEnthusiast/PublicSpace è bloccato essendoci di mezzo anche un reclamo DMCA ma risulta invece essere disponibile il testo con la richiesta di rimozione (che quindi rappresenta una prova di quanto avvenuto). Proprio in questa richiesta si può leggere che Twitter è la detentrice del copyright di quel codice e che trattandosi di un codice sorgente si configura come uno degli strumenti interni del noto social.

Il vero problema è che ad ora non è chiaro se ed eventualmente chi sia riuscito a scaricare lo spezzone di codice prima che esso venisse rimosso. E’ rimasto di dominio pubblico un bel pò (ma nessuno saprebbe quanto di preciso) e qualcuno potrebbe averlo notato.

Perchè è stato svelato il codice sorgente di Twitter?

Cosa intendeva fare l’utente FreeSpeechEnthusiast rendendo di dominio pubblico il codice sorgente di Twitter? Prima di rispondere a questa domanda, avete fatto caso al particolare nome di questo pirata dei tempi moderni?

FreeSpeechEnthusiast fa ricordare la svolta libertaria data da Elon Musk a Twitter. Il patron di Tesla, dal momento dell’acquisizione di Twitter, ha più volte fatto riferimento al suo assolutismo in materia di libertà di parola. Ebbene il pimpante FreeSpeechEnthusiast, con un atto provocatorio quale è la pubblicazione del codice sorgente di Twitter, ha voluto essere più lealista dello stesso re.

La denuncia di Twitter

I guai per l’utente FreeSpeechEnthusiast potrebbero essere solo all’inizio. Come è logico che sia, infatti, il management di Twitter non si è limitato a chiedere ed ottenere l’immediata rimozione del file incriminato ma ha anche presentato una petizione al tribunale distrettuale della California settentrionale con cui si chiede fondamentalmente di colpire il responsabile dell’accaduto. Nella denuncia Twitter ha richiesto di fare piena luce sul nome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo e-mail, profili social e indirizzo IP dell’utente FreeSpeechEnthusiast.

Il bello di tutto questa vicenda è che il responsabile potrebbe non essere solo una persona. Stando ad alcune indiscrezioni apparse sul New York Times non è da escludere che dietri la provocatoria diffusione di parte del codice sorgente di Twitter ci possano essere proprio alcuni ex dipendenti di Twitter che sono stati costretti a fare le valige dopo che la nuova proprietà (Musk) ha attuato un pesante taglio dei costi del personale.

C’è molta preoccupazione in casa Twitter perchè i dirigenti della società avrebbero appreso l’esisetenza su GitHub del codice riservato solo di ricente e quindi non è da escludere che lo spezzone incriminato possa essere rimasto visibile anche per mesi.

E la posizione di Elon Musk in tutto questo? Dimostrando ancora una volta di essere il numero uno nel riuscire a ribaltare situazioni sfavorevoli, il numero uno di Twitter ha reso noto, proprio pochi giorni fa, che è intenzione del management rendere noto il codice proprio entro fine mese.

E’ una coincidenza?

Sicuramente (e questo Musk lo sa bene) rendere il codice open source ha molti vantaggi in primo luogo per quello che riguarda il prestigio. Ci sono però dei lati negativi che Musk dovrebbe considerare. Per una società che utilizza il codice che leva per primeggiare sulla concorrenza, renderlo pubblico non è che sia una mossa brillante anche perchè nel momento stesso in cui un codice diventa open source allora, potenzialmente, potrebbe essere copiato da tutti e quindi anche dai concorrenti.

Che Elon Musk abbia in serbo qualche asso nella manica dei suoi? Staremo a vedere.

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