Procedura d'infrazione: ecco la proposta dell'Italia all'UE

Procedura d'infrazione: ecco la proposta dell'Italia all'UE

2019 deficit-PIL al 2/2.1% ma potrebbe non bastare. L'Italia non formalizza impegni per il 2020 e si rischia la procedura d'infrazione

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Lo spettro della procedura d’infrazione dell’UE nei confronti dell’Italia per deficit eccessivo continua ad aleggiare. Il Premier Giuseppe Conte chiese di poter trattare con l’Europa insieme al Ministro dell’Economia Giovanni Tria, e per ora siamo riusciti a guadagnare un po’ di tempo. Ma per evitare la Procedura d’Infrazione, l’Italia dovrà fornire delle garanzie.

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Cosa deve fare l’Italia per evitare la procedura d’infrazione


Le garanzie che chiede l’Europa riguardano naturalmente i conti pubblici, quindi l’Italia dovrà essere in grado di dimostrare di essere seriamente intenzionata a migliorarli in maniera sostanziale. Con tutte le riforme che bollono in pentola, e quelle che devono ancora finire nel calderone, come ad esempio la Flat Tax tanto voluta dalla Lega, mantenere i conti in ordine non sarà impresa da poco.

In base a quanto affermato da una fonte del governo che ha parlato con l’agenzia Reuters, l’Italia sarebbe pronta a fare la sua proposta all’UE. Per evitare la procedura d’infrazione, l’Italia dovrà impegnarsi a conseguire un abbassamento dell’indebitamento netto al 2% o 2.1% del PIL nell’anno 2019.


Come evitare la procedura d’infrazione


Per garantire un calo dell’indebitamento netto il governo si siederà al tavolo delle discussioni il 1° luglio e proverà a tracciare un nuovo quadro di finanza pubblica. L’obiettivo sarà quello di definire la legge di assestamento di bilancio, fondamentale per la buona riuscita delle trattative con l’Europa.

In data 2 luglio poi la Commissione Europea deciderà se aprire nei confronti dell’Italia la procedura d’infrazione. Le garanzie per l’anno 2019 potrebbero non bastare infatti, e se Bruxelles chiedesse simili garanzie anche per il 2020, impegno che questo esecutivo non sembra disposto a formalizzare, la situazione potrebbe complicarsi.

Intanto, prima del consiglio dei ministri dell’1 luglio e della decisione della Commissione Europea prevista per il 2 luglio, si attende il G20 di Osaka che si terrà sabato 29 giugno. Secondo alcune indiscrezioni, in occasione del G20 ci sarà un incontro tra il Presidente del Consiglio Conte e il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Junker.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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