Governo diviso dall'elezione della Von der Leyen, M5s e Pd al governo insieme? Neanche a parlarne

Governo diviso dall'elezione della Von der Leyen, M5s e Pd al governo insieme? Neanche a parlarne
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Accuse della Lega al M5s per il voto alla Von der Leyen, eppure Salvini la appoggiava, poi la marcia indietro per una poltrona

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E’ stato il voto degli europarlamentari del Movimento 5 Stelle a Ursula von der Leyen, secondo il leader leghista Salvini, a dimostrare che i pentastellati hanno cambiato le proprie alleanze avvicinandosi al Partito Democratico. “Cinquestelle e PD? Da due giorni sono già al governo insieme, per ora a Bruxelles, tradendo il voto degli Italiani che volevano il cambiamento” vaneggia il leader del Carroccio “i grillini hanno votato il presidente della nuova Commissione Europea, proposto da Merkel e Macron, insieme a Renzi e Berlusconi. Una scelta gravissima. Altro che democrazia e trasparenza”.

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Il dietro-front della Lega

Affermazioni, quelle di Salvini, immediatamente smentite dal leader 5 Stelle Luigi Di Maio che ha fatto notare pesanti incoerenze. Sulla Von der Leyen era infatti ricaduta anche la scelta della Lega, sancita da un tweet dello stesso Salvini che il 2 luglio scriveva: “A prescindere dai nomi, l’importante è che in Europa cambino le regole, a partire da immigrazione, taglio delle tasse e crescita economica. E su questa battaglia l’Italia sarà finalmente protagonista. #vonderLeyen”.

Sull’Ansa intanto si leggeva quanto riferito da fonti del Carroccio “Non è escluso che la Lega alla fine voti a favore della candidata tedesca perché ad esempio sulla riforma di Dublino e sul tema dell’immigrazione abbiamo avuto buoni riscontri”.

Poi però qualcosa non ha funzionato e la posizione della Lega è cambiata, con un Salvini deluso per la vittoria della candidata che inizialmente sosteneva, e infuriato con i 5 Stelle per averle dato il voto.

Ad Uno Mattina Di Maio risponde alle accuse dell’alleato di governo con queste parole: “il rischio che sta correndo la Lega è quello di isolare l’Italia, noi siamo stati responsabili” afferma il leader 5 Stelle e continua “il colmo è che la Lega vuole anche il commissario europeo, ma se tu ti isoli e poi chiedi di nominare un leghista c’è qualche difficoltà. La lega ci accusa di aver votato per Von der Leyen. La Lega sta mentendo, avevano un accordo per votarla in cambio del commissario. Poi hanno capito che non riuscivano ad avere il commissario e si sono ritirati. Noi non abbiamo votato per una poltrona”.

Di Maio ha anche messo in evidenza le enormi falle nel ragionamento di Salvini secondo il quale aver votato la von der Leyen come ha fatto il PD, significherebbe che il M5s ha stretto alleanza in Europa con loro. In base a questo principio, fa notare Di Maio, considerando tutti i comuni d’Italia in cui la Lega amministra con Forza Italia, se qualcuno ha stretto alleanze con altri partiti quello semmai è la Lega.

Insomma a destabilizzare la maggioranza non bastava il caso Moscopoli, per il quale Salvini si ostina a non volersi presentare in Parlamento per chiarire agli Italiani, e sulla questione della tenuta del governo Di Maio ribadisce: “io sono sicuro dell’esecutivo e ritengo ingiusto che ogni giorno si minacci una crisi di governo. Dal mio punto di vista ci sono delle riforme che si devono fare.”


Il M5s al governo col Pd? Di Maio: “non voglio averci nulla a che fare”


Di Maio conferma quanto aveva detto già in precedenza, sulla necessità a suo avviso, che Salvini si presenti davanti al Parlamento per fornire i dovuti chiarimento sui rapporti del suo partito con la Russia. “Se avessi il minimo sospetto che la Lega ha preso soldi dalla Russia non starei al governo con loro” afferma il vicepremier pentastellato “il tema è che se il Parlamento chiede un’audizione è giusto che quella persona vada in Parlamento.

Quanto al ribaltone poi, per Di Maio non se ne parla. L’idea che il Movimento 5 Stelle possa stare al governo con il PD è fuori discussione, e su questo il vicepremier è molto chiaro: “io col PD non voglio averci nulla a che fare.

Il segretario del PD Nicola Zingaretti ha commentato il momento difficile attraversato dal governo da Amatrice, dove presenzia per l’inaugurazione del Campus. “Penso che la novità di queste ore sia che il progetto politico del governo gialloverde, ammesso che ci sia mai stato, è fallito. Ormai siamo agli insulti continui e soprattutto alla paralisi totale che pagano gli Italiani. La smettano con questa sceneggiata e traggano le conclusioni.”.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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