Si ripropone in Liguria il dilemma del Movimento 5 Stelle, alleanza con il Pd sì oppure no, per le elezioni regionali che si terranno in primavera. Anche questa volta infatti una parte, quella più numerosa, vuole correre insieme all’alleato di Governo e chiede che la decisione sia rimessa nelle mani della base del MoVimento attraverso la piattaforma Rousseau.

Gli ‘ortodossi’ sono contrari, ritengono che stringere l’alleanza col Pd per contrastare il centrodestra in Liguria, ed avere così almeno una possibilità di vincere, produrrà una ben più pesante sconfitta su un altro piano, e con essa la scomparsa di un MoVimento 5 Stelle peraltro già piuttosto diafano.

Sulle prime il reggente Vito Crimi aveva escluso la possibilità di far votare gli iscritti tramite Rousseau, ma ora questa prospettiva non sembra più così improbabile. Il tema è stato discusso abbondantemente nel corso di una lunghissima assemblea dei portavoce regionali, ma ancora non è stata presa alcuna decisione.

Una decisione di grande importanza per il MoVimento, visto che da una parte l’alleanza con il Partito Democratico porterebbe alla candidatura di Ferruccio Sansa, e dall’altra potrebbe portare sulla linea dell’alleanza anche la Campania.

I contrari al sodalizio con gli alleati di Governo sono quelli che a livello nazionale appartengono all’area vicina a Luigi Di Maio, mentre a livello locale sono i fedeli di quella che, se il M5s corresse da solo, sarebbe la candidata alla carica di Governatrice della Regione votata sempre attraverso la piattaforma Rousseau, Alice Salvatore.

Con il Pd però ci sono delle divergenze, secondo la Salvatore, che all’assemblea lo ha detto chiaramente, sottolineando che non si deve far passare il messaggio che a volere l’alleanza con i dem sia la maggioranza nel Movimento 5 Stelle.

In Liguria però sono in molti a voler correre col Pd per avere almeno una possibilità di vincere. Si tratta dell’area più vicina al deputato Sergio Battelli, che ha dichiarato: “io credo che dobbiamo tornare a vincere. Al punto in cui siamo, partecipare non basta più”. Sulla stessa linea una consistente parte del gruppo parlamentare, tra cui Mattia Crucioli, Matteo Mantero, Marco Rizzone, e praticamente l’intero gruppo M5s del Comune di Genova.

Sono stati oltre 80 gli interventi fatti nel corso di 4 ore di assemblea, con una “maggioranza schiacciante” ad essere favorevole all’alleanza e a chiedere che la decisione venga presa dagli iscritti del Movimento attraverso la piattaforma Rousseau.

La referente dei vertici nazionali della regione, e candidata governatrice Alice Salvatore ha già dato piena disponibilità. “Come da regolamento, in caso di voto su Rousseau e scelta della maggioranza di procedere in coalizione, diventerei capolista e sosterrei il programma che definiremo assieme a chi starà con noi” ha dichiarato la Salvatore.

Fatto sta che ancora non è stata presa alcuna decisione, anche se ci si aspetta che il reggente Vito Crimi, preso atto della linea predominante emersa nel corso dell’assemblea, provveda a ratificare la volontà della maggioranza. In questo caso saranno poi gli iscritti a decidere se in Liguria il M5s correrà da solo o con il Pd.

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