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Brexit, le quattro condizioni di Ursula von der Leyen che annuncia: "non rinunceremo all'integrità dell'Ue"

Brexit, le quattro condizioni di Ursula von der Leyen che annuncia:

Von der Leyen: "siamo a metà strada in questi negoziati, mancano 5 mesi, ma sicuramente non siamo a metà del lavoro per un accordo"

Nel pomeriggio di ieri, 17 giugno, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha detto chiaramente che nell'ambito della trattativa commerciale sulla Brexit, l'Ue non è disposta a mettere in discussione i propri principi e la propria integrità, e ha dettato sostanzialmente 4 condizioni per giungere ad un accordo con Londra.

"Due giorni fa abbiamo discusso della strada da seguire con il primo ministro Boris Johnson" ha spiegato la von der Leyen, accennando al colloquio avuto con il presidente dell'Europarlamento, David Sassoli, e al presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel. In quella occasione, ha spiegato la von derl Leyen, Boris Johnson "ha confermato di non voler prolungare il periodo di transizione oltre la fine di quest'anno. Da parte nostra siamo sempre stati pronti a concedere una proroga. Ma il tango si balla in due".

Le quattro questioni di importanza fondamentale per l'Ue

Sono trascorsi diversi mesi da quando il Regno Unito ha decretato la propria uscita dall'Ue, ma ancora non sono stati definiti i termini dell'accordo commerciale. Di tempo ne è già trascorso un bel po', come ha fatto notare la presidente della Commissione Ue affermando: "siamo già a metà strada in questi negoziati, ci restano ancora cinque mesi, ma sicuramente non siamo a metà del lavoro per raggiungere un accordo".

Il fattore tempo non è di importanza marginale, questo è chiaro, e bisognerà investire quello che resa in modo molto saggio. È sempre la von der Leyen a garantire: "con il tempo che abbiamo davanti a noi, faremo tutto il possibile per raggiungere un accordo. Saremo costruttivi, come siamo sempre stati. E siamo pronti ad essere creativi, per trovare un terreno comune dove sembra che non ce ne sia nessuno".

Restano in ballo però quattro questioni di grande importanza, e altrettante condizioni che la von der Leyen afferma non essere disposta a mettere da parte. "Ciò che non siamo pronti a fare è mettere in discussione i nostri principi e l'integrità della nostra Unione. Perché è nostro dovere proteggere gli interessi dei cittadini europei" ha anzitutto tenuto a precisare la von der Leyen.

Ed ecco quali sono i quattro punti fissati dalla presidente von der Leyen a cominciare dal primo che è quello della parità di condizioni. Von der Leyen ha infatti ricordato che il capo negoziatore europeo, Michel Barnier, "ha spiegato mille volte perché le quattro questioni in sospeso sono così cruciali".

"Prima di tutto il 'level playing field'" vale a dire appunto la parità di condizioni, ha spiegato "qui la questione fondamentale in gioco è la concorrenza leale: siamo pronti e disposti a competere con le aziende britanniche, ma non può essere una competizione al ribasso. Basti pensare alle norme sul lavoro o alla protezione dell'ambiente. Dovrebbe essere un interesse condiviso per l'Ue e il Regno Unito, quello di non arretrare su queste norme, di avanzare insieme verso standard sempre più elevati".

Il secondo dei quattro punti elencati dalla presidente della Commissione Ue è la questione della pesca. "Nessuno mette in dubbio la sovranità del Regno Unito sulle proprie acque" ha premesso la von der Leyen "ma chiediamo prevedibilità e garanzie per i nostri pescatori, uomini e donne, che navigano in quelle acque da decenni".

"È chiaro che non può esserci un accordo commerciale complessivo senza pesca" ha poi osservato la von der Leyen, che ha parlato di "condizioni di parità e meccanismi di 'governance' forti".

Il terzo punto riguarda proprio la 'governance' dell'applicazione degli accordi. Anche se questo potrebbe apparire un problema per i burocrati, la von der Leyen ha precisato che "è fondamentale per le imprese e i cittadini, sia nel Regno Unito che nell'Ue, per garantire che ciò che è stato concordato sia poi effettivamente fatto".

Il quarto ed ultimo punto è quello che riguarda la cooperazione di polizia e giudiziaria. La von der Leyen ha a tal proposito affermato: "le libertà, i diritti fondamentali e i dati dei nostri cittadini siano tutelati in ogni circostanza. Questo è il motivo per cui ci aspettiamo un ruolo per la Corte di Giustizia dell'Ue quando ce n'è bisogno".

Von der Leyen: "questi principi sono al centro della nostra Unione"

Sono queste dunque le condizioni imprescindibili su cui dovrà poggiare l'accordo commerciale da raggiungere con Londra, secondo la presidente della Commissione Ue, che ha ribadito: "questi sono i nostri obiettivi, non solo nelle nostre discussioni con il Regno Unito, ma in qualsiasi relazione con qualsiasi partner".

"Perché questi principi sono al centro della nostra Unione: concorrenza leale, standard sociali più elevati, la protezione dei nostri cittadini e lo stato di diritto. Questo è ciò che siamo, e non cambierà".

La von der Leyen ha poi espresso una certa soddisfazione per "l'unità che tutte le istituzioni hanno dimostrato" e per il "pieno sostegno di questo Parlamento durante l'intero processo".

Quanto alle previsioni circa l'andamento delle trattative tra Londra e Bruxelles, la von der Leyen ha ammesso di non essere in grado di fare un pronostico. "Nessuno può dire con certezza dove saranno questi negoziati entro la fine dell'anno, ma so per certo che faremo tutto il possibile per arrivare a un accordo per iniziare bene delle nuove relazioni con il Regno Unito come vicino e Paese terzo".

Infine la presidente della Commissione Ue ha anche accennato al fatto che la Gran Bretagna sia così determinata a lasciare l'Unione, decisi a "fare un passo indietro" rispetto all'appartenenza all'Ue e al mercato comune. "E noi continueremo a lavorare per attutire le conseguenze economiche della loro uscita per la nostra Unione" ha concluso Ursula von der Leyen.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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