Gualtieri annuncia taglio delle tasse in busta paga per 16 milioni di persone a partire da luglio

Si tratta del taglio fiscale che era stato lanciato nel 2019, e che come da programma produrrà i suoi effetti a partire dal mese di luglio. Ed è il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a ricordare quali saranno nel corso della sua intervista ad Agorà su Rai Tre.

“Abbiamo ridotto le tasse a 16 milioni di lavoratori e dal primo luglio gli stipendi aumenteranno per 16 milioni di persone” ha annunciato Gualtieri, che ha poi ricordato che “per 11 milioni di lavoratori i vecchi 80 euro arriveranno a 100 euro” per i restanti invece l’aumento sarà di importo variabile in base ad alcuni fattori. Il taglio, complessivamente, una volta a regime vale circa 7 miliardi di alleggerimento dell’Irpef.

Secondo quanto riportato da Repubblica, si tratta di una estensione dell’ex bonus Renzi, tanto criticato e più e più volte definito dall’opposizione, M5s in primis, una “mancetta elettorale”. Ora i 5 Stelle insieme al Pd hanno pensato bene di arricchire un po’ il piatto.

Con il bonus Renzi il Governo dava in busta paga un contributo uniforme di 80 euro per tutti i lavoratori con reddito fino a 24 mila euro, incipienti esclusi, con un decalage nella fascia tra 24 e 26 mila euro.

L’attuale provvedimento, che viene fatto passare per un taglio del cuneo fiscale, prevede un bonus da 100 euro per tutti quei lavoratori che fino ad oggi percepivano il bonus da 80 euro, estendendo la platea oltre il 24 mila euro di reddito. Ad aver diritto al bonus da 100 euro in busta paga saranno infatti tutti i lavoratori con reddito fino a 28 mila euro.

Al di sopra dei 28 mila euro, ma entro i 40 mila euro invece i lavoratori si troveranno un incremento in busta paga che potrà arrivare fino a 100 euro al mese, ma che in base ad alcuni fattori può scostarsi da questa cifra.

Il ministro Gualtieri sulla cassa integrazione “ritardi inaccettabili”

Il ministro di Economia e Finanza ha anche affrontato altri temi centrali nel dibattito di questi giorni, a cominciare proprio dai ritardi nell’erogazione delle spettanze relative alla cassa integrazione.

Sono ancora diverse migliaia infatti i lavoratori che continuano ad aspettare il pagamento della Cig, problema sul quale il ministro Gualtieri ha tenuto a precisa che “sicuramente i tempi della cassa integrazione sono stati accorciati, ma non abbastanza in una situazione di emergenza“.

“L’Inps ha pagato le domande arrivate fino a giugno ma ci sono 20 mila arretrati” ha poi aggiunto il ministro, annunciando che ora “il problema si è ridotto a poche migliaia, che sono lavoratori che hanno diritto, però nei mesi scorsi ci sono stati dei ritardi inaccettabili“.

Gualtieri ha poi voluto ricordare l’insieme di sostegni che lo Stato ha messo a disposizione delle imprese. Su Repubblica leggiamo di “quasi un milione di domande già ricevute per i contributi a fondo perduto“, a proposito dei quali il ministro ha fatto sapere che “oggi partirà una seconda ondata di pagamenti”.

I sostegni “si uniscono ad altre tre cose, che compongono un quadro di sostegno significativo: il ristoro al 60% per gli affitti per tre mesi, l’eliminazione del saldo acconto Irap, l’eliminazione degli oneri di sistema sulle bollette, inoltre alcuni hanno avuto i 600 euro di indennità, andati a cinque milioni di lavoratori autonomi” ha spiegato ancora il ministro Roberto Gualtieri.

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