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Ritorno a scuola a settembre, firmato il protocollo sicurezza. Raggiunto l'accordo sulle norme per il rientro

Ritorno a scuola a settembre, firmato il protocollo sicurezza. Raggiunto l'accordo sulle norme per il rientro

Il ministero dell'Istruzione e i sindacati raggiungono un accordo. Nel testo anche la soluzione al problema delle 'classi pollaio'

È stato firmato nella mattinata di oggi il Protocollo che permetterà la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado a settembre, nel rispetto delle norme di sicurezza che dovrebbero ridurre il rischio di diffusione del coronavirus tra gli studenti.

L'accordo è stato siglato dal ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, e dalle organizzazioni sindacali della scuola. Il testo affronta le varie criticità, tra cui le modalità di ingresso e uscita da scuola, l'igienizzazione degli spazi, ed in considerazione della necessità di far rispettare la norma del distanziamento sociale, il problema delle cosiddette 'classi pollaio'.

Il Protocollo, secondo quanto riportato da Repubblica, "offre regole chiare alle istituzioni scolastiche e dovrà diventare un punto di riferimento anche per gli studenti e le famiglie".

Sempre su Repubblica leggiamo anche che le "organizzazioni sindacali hanno riconosciuto il lavoro fatto dal governo per trovare le risorse per la scuola". L'accordo raggiunto tra le parti a superato le norme che erano state stabilite nel 2008 dal ministro dell'Istruzione di allora, Mariastella Gelmini.

Secondo le associazioni sindacali scolastiche fu proprio quella riforma a portare "ai tagli e alle classi pollaio" risultato appunto dell'aumento del numero di alunni per singola classe.

Su Facebook la ministra Azzolina commenta il risultato raggiunto scrivendo: "è un accordo importante che contiene le misure da adottare per garantire la tutela della salute di studentesse, studenti e personale, ma anche impegni che guardano al futuro e al miglioramento della scuola come il contrasto delle classi cosiddette 'pollaio', una battaglia che porto avanti da tempo e che rappresenta per me una priorità".

La ministra Azzolina ha poi aggiunto: "si tratta di regole chiare che danno certezze a dirigenti scolastici, personale, famiglie, alle ragazze e ai ragazzi che si apprestano a tornare nelle aule. Ritengo particolarmente importante l'help desk che sarà attivato a supporto delle scuole: è la dimostrazione che non vogliamo lasciarle sole".

"Come governo avevamo promesso di trovare le risorse per la ripresa e lo abbiamo fatto: abbiamo 2,9 miliardi e stiamo mettendo anche fondi per consentire agli enti locali di affittare spazi per le lezioni. Non era un risultato facile, ma lo abbiamo ottenuto" ha poi concluso la ministra.

La Azzolina in onda su La7 ha anche annunciato: "assumeremo 84 mila e 808 insegnanti precari a tempo determinato. Un grandissimo segnale di attenzione di questo governo. Ci saranno poi 11 mila Ata. Una bella notizia per la scuola". La conferma, secondo quanto la ministra stessa afferma, è arrivata direttamente dal ministro Gualtieri appena un'ora prima del suo annuncio in televisione.

Le nuove assunzioni dovranno infatti permettere di risolvere il problema delle 'classi pollaio' dividendole in più classi, il che appunto necessita di un maggiore organico a cominciare proprio dai docenti. Già diversi giorni fa la ministra aveva parlato delle nuove assunzioni nella scuola. "Assumeremo altri 50 mila tra docenti, personale Ata e altri, tutti a tempo determinato" ma era stato anche chiarito che in caso di nuovo lockdown e quindi di chiusura delle scuole, sarebbero stati lasciati a casa, licenziati per giusta causa.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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