Il ministro di Economia e Finanza, Roberto Gualtieri, in seguito all’approvazione del decreto agosto nella formula salvo intese tecniche del 7 agosto, ha parlato di quali sono i piani per rilanciare il Paese, sottolineando l’importanza del rilancio del Sud.

Proprio per far ripartire l’Italia è necessario scommettere sul Sud, che secondo il ministro ha un grande potenziale e invece rischia di pagare il prezzo più alto per il lockdown imposto per contenere la diffusione del coronavirus.

Il governo quindi punta a rendere strutturale la fiscalità di vantaggio per le aziende del Meridione, con un taglio del 30% dei contributi per tutti i lavoratori dipendenti, che verrà introdotto a partire dal periodo ottobre-dicembre, così come stabilito dal decreto agosto appunto.

Ne ha parlato il ministro Gualtieri in un post pubblicato su Facebook, in cui specifica che l’Italia può ripartire solo se riparte il lavoro, e soprattutto se riparte il Sud.

Per il Sud servono sgravi sul lavoro

Ed è quindi in questa prospettiva e con questi obiettivi che l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte provvede con il decreto agosto ad introdurre sgravi sul lavoro.

Il ministro Gualtieri a tal proposito ha fornito alcuni dettagli: “abbiamo previsto incentivi per chi assume a tempo indeterminato fino a dicembre e introdotto una misura storica come la fiscalità di vantaggio per le aziende del Mezzogiorno, con un taglio del 30% sui contributi per tutti i lavoratori dipendenti“.

“Una misura che renderemo strutturale” ha quindi sottolineato il titolare del Tesoro “e che, accompagnandosi a un piano di riforme e investimenti, punta a ridurre il divario storico di crescita, occupazione e produttività tra il Sud e il resto del Paese”.

Nel decreto agosto interventi su scuola e fisco

Sempre nel decreto agosto approvato dal governo sabato 8 agosto, sono state stanziate “più risorse per la ripartenza in sicurezza della scuola e per la sanità, in modo da smaltire le liste di attesa per le prestazioni rimandate a causa dell’emergenza sanitaria e da finanziare la ricerca per il vaccino e le terapie contro il Covid-19″ ha spiegato Gualtieri.

Il ministro ha poi aggiunto che “per supportare la nostra economia e il nostro tessuto sociale, oltre ad avere prorogato la moratoria sui mutui e prestiti e rifinanziato il Fondo per le Pmi, prevediamo più risorse per gli enti locali, a partire da quelle per gli investimenti, e un serio sostegno alle filiere maggiormente colpite dalla crisi, come il turismo, l’automotive, la ristorazione e l’agroalimentare, lo sport”.

“Siamo coscienti anche delle difficoltà di molti cittadini nel rispettare le scadenze fiscali e per questo le abbiamo ulteriormente prorogate e riprogrammate” ha poi ricordato il ministro dell’Economia.

L’Italia chiede di accedere a 28,5 miliardi di euro del fondo Sure

E per dare questa forte spinta al mondo del lavoro per la ripresa dell’economia e il rilancio dei consumi, all’Italia servono ingenti finanziamenti. Ecco perché i ministri dell’Economia e del Lavoro, Gualtieri e Catalfo, hanno inviato all’Ue una lettera con la quale richiedono formalmente accesso al fondo SURE (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency).

Con l’attivazione del fondo Sure per l’Italia, al Paese spetteranno circa 28,5 miliardi di euro che serviranno per mitigare gli effetti del lockdown sulla disoccupazione. L’importo esatto è di 28 miliardi e 492 milioni di euro ed “è giustificato dalle misure che sono state messe in campo per tutelare i redditi dei lavoratori durante la crisi” si legge nella lettera inviata a Bruxelles dai due ministri.

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