Il fronte di Palazzo Montecitorio e l'obelisco visti dalla piazzetta antistante

Il 18 aprile del 1948 gli italiani andarono alle urne per le prime elezioni politiche, dopo l’entrata in vigore della Costituzione. Quel giorno, il 92% degli aventi diritto si recò a votare, quasi 27 milioni di persone. Tuttavia, nel corso dei 75 anni successivi, l’affluenza alle elezioni politiche in Italia è diminuita progressivamente e costantemente.

Dai picchi del 93,39% raggiunti il 20 giugno 1976, fino al 1979, l’affluenza è stata costantemente superiore al 90%. Successivamente, si è assistito a un calo graduale, con la percentuale dei votanti che oscillava tra l’85 e l’89%. Nel 1983 si è scesi per la prima volta sotto il 90%, fermandosi all’88%. La discesa è continuata negli anni successivi, fino ad arrivare all’81% registrato nel 2001.

Tuttavia, nel 2006 si è verificata una leggera risalita, con un’affluenza dell’83%, seguita da un nuovo calo all’81% nel 2008. Le elezioni politiche del 2013 e del 2018 hanno registrato un’ulteriore discesa, con solo il 75% e il 73% degli elettori che hanno votato rispettivamente.

L’affluenza del 2022 ha segnato il dato più basso dell’intera storia repubblicana per quanto riguarda le elezioni politiche, con il 63,9% degli aventi diritto che si è recato alle urne, circa il 9% in meno rispetto alle precedenti. Non si tratta solo di un record negativo in termini assoluti, ma anche del calo più forte che si sia mai verificato tra due tornate elettorali successive.

L’affluenza al voto nelle varie regioni d’Italia

La discesa dell’affluenza non è uniforme su tutto il territorio italiano. Storicamente, il Nord Italia ha sempre votato più del Mezzogiorno. L’Emilia-Romagna, in particolare, risulta essere la regione che in media registra la maggiore affluenza, mentre la Calabria quella minore.

Il Mezzogiorno ha sempre avuto un’affluenza minore rispetto alla media nazionale, superata da quella registrata nelle altre tre macroaree del Paese. Nel 2022, i cali più importanti dell’affluenza rispetto al 2018 si sono verificati in Campania, Calabria, Molise, Basilicata e Sardegna.

In particolare, nel 2013 e nel 2018, l’affluenza nel Nord-Est è stata sempre maggiore rispetto alla media nazionale, raggiungendo rispettivamente il 109% e il 107%. Allo stesso tempo, l’affluenza nel Sud è rimasta stabile al 67% tra il 2013 e il 2018, mentre è diminuita nel Centro, nel Nord-Est e nel Nord-Ovest.

Nel 2022, le Regioni che hanno registrato il minor calo dell’affluenza sono state il Lazio, la Lombardia, la Sicilia (dove si sono svolte anche le elezioni regionali), la Toscana e il Friuli-Venezia Giulia.

Considerando tutte le elezioni tenutesi in Italia, l’Emilia-Romagna è la regione con la maggiore affluenza media, seguita da Lombardia, Toscana e Veneto. La Calabria, invece, registra la minore affluenza media, poco sopra ci sono Molise, Sicilia e Campania. La Liguria, invece, registra un’affluenza simile alla media nazionale.

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