Mattarella firma la manovra economica. 400 milioni di euro per gli emendamenti

cortile interno del Quirinale con torre dell'orologio e bandiere

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato la Legge di Bilancio 2023. Il testo approvato dal Quirinale consta di 174 articoli, contro i 156 della bozza precedente, e tra i vari interventi vi si trova l’innalzamento della soglia di esenzione per l’obbligo di accettare pagamenti a mezzo Pos a 60 euro (dai 30 iniziali), e lo stanziamento di 50 milioni di euro, per il solo 2023, per il completamento della linea C della metropolitana di Roma, arrivando ad uno stanziamento di 450 milioni per il 2032.

Il testo della manovra economica preparato dal governo di Giorgia Meloni aveva già ricevuto l’ok della Ragioneria dello Stato, ed ora è stato firmato da Sergio Mattarella.

Giorgia Meloni ha convocato nel frattempo i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl per un incontro fissato a mercoledì 7 dicembre alle 12.30 a Palazzo Chigi al quale prenderanno parte anche i ministri.

Legge di Bilancio 2023, soddisfatti i partiti di centrodestra

La riunione sulla manovra economica che si è tenuta a Palazzo Chigi tra Giorgia Meloni e i capigruppo di maggioranza è durata circa un’ora e 20 minuti. Al termine alcuni esponenti delle forze politiche che sostengono il governo hanno rilasciato delle dichiarazioni dalle quali emerge nel complesso grande soddisfazione.

Le priorità della Lega sono già ampiamente soddisfatte in legge di bilancio, adesso studiando bene il testo definitivo vedremo cosa si può migliorare” ha detto il capogruppo leghista alla Camera, Riccardo Molinari “qualche emendamento lo presenteremo ma siamo molto soddisfatti di quello che già c’è”.

“Tutte le forze politiche sono soddisfatte, nel lavoro di commissione e di Aula cercheremo di portare qualche miglioria ma niente di stravolgente perché il testo già risponde alle nostre aspettative” ha aggiunto ancora il capogruppo del Carroccio.

“Ci siamo dati un metodo di lavoro sulle scadenze e i tempi di lavoro, abbiamo guardato il calendario dei vari decreti che avremo nel mese di dicembre, stiamo iniziando a fare delle ipotesi su come impostare il lavoro in Aula, solo di questo abbiamo parlato. Non c’è solo la manovra, ci sono i decreti giustizia, Nato, l’Aiuti quater, è un dicembre molto ingolfato dal punto di vista parlamentare”.

Ronzulli: “FI presenterà proposte sulla decontribuzione delle assunzioni dei giovani e sulle pensioni minime”

Un commento al termine della riunione dei capigruppo di maggioranza con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stato rilasciato anche dal presidente dei senatori di Forza Italia, Licia Ronzulli.

“Abbiamo definito il time table di un ordinato svolgimento dei lavori parlamentari visto che all’attenzione delle Camere ci sono vari decreti, come il decreto Calabria-Nato, il decreto giustizia e abbiamo visto le scadenze anche della legge di Bilancio. C’è stato impegno da parte di tutti a stringere i tempi” ha dichiarato Ronzulli.

Ai giornalisti che le hanno domandato se Forza Italia avesse ricevuto delle rassicurazioni o delle garanzie in merito agli emendamenti che avrebbe presentato nel corso dell’iter parlamentare della manovra, la senatrice ha risposto: “non abbiamo parlato nello specifico degli emendamenti. FI presenterà proposte sulla decontribuzione per le assunzioni dei giovani e sulle pensioni minime, ma non ci sono state delle garanzie”.

400 milioni di euro accantonati dal Mef per coprire gli emendamenti

Il ministero del Tesoro avrebbe messo da parte, per coprire gli emendamenti di iniziativa parlamentare alla manovra economica, intorno ai 400 milioni di euro. A darne conferma sarebbero nelle ultime ore diverse fonti parlamentari di cui riferisce la stessa Ansa.

Tra gli stanziamenti già previsti dalla Legge di Bilancio 2023 troviamo intanto 50 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, per il completamento della tratta T2, per la realizzazione della tratta T1 e per l’adeguamento contrattuale per i maggiori costi della tratta T3 della metropolitana di Roma.

A questi si fanno a sommare altri 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2028 e 2029, 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2030 e 2031, e infine altri 450 milioni di euro per l’anno 2032. Queste risorse, secondo quanto stabilito dal testo della manovra economica, rappresentano il tetto massimo del concorso dello Stato agli oneri derivanti dalla realizzazione delle tratte.

La Legge di Bilancio 2023 prevede anche lo stanziamento di 400 milioni di euro per i giochi olimpionici e paraolimpionici di Cortina Milano 2026. La manovra prevede un’autorizzazione di spesa di 400 milioni di euro, 120 milioni per il 2024 e 140 milioni per ciascuno degli anni 2025 e 2026.

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