Il fermo amministrativo auto è uno dei provvedimenti più temuti dagli automobilisti con debiti fiscali o contributivi non saldati. Nel 2026 il meccanismo resta sostanzialmente invariato, ma conoscere come funziona, quando può essere applicato e come si può evitare o cancellare è fondamentale per tutelare i propri diritti ed evitare conseguenze economiche pesanti.
Questa guida aggiornata chiarisce ogni aspetto del fermo auto, spiegando in modo semplice cosa comporta, quali sono le eccezioni previste dalla legge e quali strumenti ha il contribuente per intervenire tempestivamente.
Cos’è il fermo amministrativo auto e quali effetti produce
Il fermo amministrativo è un atto cautelare con cui l’ente di riscossione blocca un bene mobile registrato, come un’auto o una moto, a garanzia di un debito non pagato. La base normativa è l’articolo 86 del DPR 602/1973, che consente all’Agenzia delle Entrate Riscossione di iscrivere il fermo sui veicoli intestati al debitore.
In pratica, il mezzo resta di proprietà del contribuente, ma non può circolare e subisce una serie di limitazioni molto rigide.
Il fermo amministrativo può colpire qualsiasi veicolo a motore intestato al debitore, comprese automobili, motocicli, scooter, mezzi agricoli e veicoli commerciali.
Cosa non si può fare con un’auto sottoposta a fermo
Un veicolo gravato da fermo amministrativo:
- non può circolare su strada pubblica
- non può essere demolito o esportato
- non può essere radiato dal PRA
- non può essere utilizzato neppure occasionalmente
La vendita è consentita, ma il vincolo rimane anche sul nuovo proprietario fino all’estinzione del debito.
Esiste una sola eccezione alla demolizione: è possibile cancellare il veicolo dal PRA solo se è oggettivamente inutilizzabile, ad esempio perché privo di motore, parti essenziali o gravemente danneggiato da incendio o incidente.
Chi viola il divieto di circolazione rischia una sanzione amministrativa molto elevata, compresa tra 1.988 e 7.953 euro, oltre al sequestro del veicolo.
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Quando scatta il fermo amministrativo auto nel 2026
Il fermo amministrativo può essere applicato in presenza di debiti iscritti a ruolo, come cartelle esattoriali non pagate, tributi locali, contributi previdenziali o sanzioni.
La giurisprudenza prevalente ritiene che non esista un importo minimo per l’applicazione del fermo. Anche debiti di entità contenuta possono quindi giustificare il provvedimento, purché la procedura sia corretta.
Alcune sentenze hanno richiamato il principio di proporzionalità tra debito e valore del bene, ma questo orientamento resta minoritario. Di fatto, nel 2026 il fermo può essere iscritto indipendentemente dall’importo del debito.
La procedura: dal preavviso al fermo vero e proprio
Il procedimento segue una sequenza precisa:
- Notifica del preavviso di fermo amministrativo
- Decorrenza di 30 giorni dalla notifica
- Iscrizione del fermo al PRA in assenza di pagamento o contestazioni
Il preavviso è un passaggio obbligatorio e rappresenta l’ultima possibilità per il contribuente di:
- saldare il debito
- chiedere una rateizzazione
- dimostrare l’esistenza di cause che impediscono il fermo
Per debiti inferiori a 1.000 euro, è previsto l’invio di due solleciti di pagamento, con il primo spedito almeno 120 giorni prima dell’iscrizione del fermo.
I casi in cui il fermo amministrativo non può essere applicato
La legge prevede due importanti eccezioni.
Il fermo non può essere iscritto se:
- il veicolo è strumentale all’attività lavorativa o professionale
- il veicolo è destinato al trasporto di persone con disabilità
Nel primo caso, il proprietario deve dimostrare entro 30 giorni dal preavviso che il mezzo è essenziale per lo svolgimento dell’attività d’impresa o professionale.
Nel secondo caso, è sufficiente provare che il veicolo è utilizzato per la mobilità di una persona disabile.
In entrambe le situazioni è possibile chiedere l’annullamento o la cancellazione del fermo, presentando l’apposita istanza e la documentazione richiesta.
Fermo amministrativo e rateizzazione del debito
Una delle novità più rilevanti degli ultimi anni riguarda la rateizzazione.
Dal momento in cui viene pagata la prima rata, il fermo amministrativo viene sospeso. La cancellazione definitiva avviene automaticamente al pagamento dell’ultima rata.
Questo consente al contribuente di tornare a utilizzare il veicolo anche senza aver estinto immediatamente l’intero debito.
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Discarico dei crediti e possibili effetti sul fermo auto
Con il decreto legislativo 110 del 2024, il sistema della riscossione è stato profondamente rivisto. È stata introdotta una procedura di discarico dei crediti non più esigibili, con scadenze differenziate in base all’anno di affidamento del debito.
Il discarico può avvenire anche in anticipo in caso di:
- fallimento o liquidazione giudiziale chiusa
- assenza di beni aggredibili
Questa riforma ha l’obiettivo di ridurre i crediti irrecuperabili e può incidere anche sui fermi amministrativi, che potrebbero essere revocati se il credito viene definitivamente eliminato.
Come verificare se un’auto ha un fermo amministrativo
Per sapere se un veicolo è sottoposto a fermo amministrativo è possibile richiedere una visura PRA tramite l’ACI.
Se il veicolo è intestato al richiedente, la visura è gratuita e restituisce l’indicazione di eventuali vincoli o gravami.
Per veicoli intestati a terzi, il costo ufficiale è di 6 euro, tramite:
- servizio online ACI
- app ACI Space
- delegazioni ACI o agenzie autorizzate
È fondamentale prestare attenzione a servizi non ufficiali che propongono abbonamenti o costi maggiorati.
Prima di acquistare un’auto usata, la visura della targa è uno step indispensabile per evitare brutte sorprese.
Come avviene la cancellazione del fermo amministrativo
Dal 1° gennaio 2020 la procedura è stata semplificata. Una volta estinto il debito, o completata la rateizzazione, la revoca del fermo viene comunicata automaticamente al PRA dall’agente della riscossione.
Il contribuente non deve più presentare alcuna richiesta, salvo per fermi iscritti prima del 2020, per i quali resta in vigore la procedura tradizionale presso il PRA con pagamento dell’imposta di bollo.
Assicurazione e fermo amministrativo: cosa sapere
Un veicolo sottoposto a fermo:
- non può circolare
- deve essere custodito in area privata
Di conseguenza, il proprietario può sospendere l’assicurazione RCA per tutto il periodo del fermo.
Non è invece obbligatorio stipulare coperture accessorie, come incendio o furto, anche se possono essere valutate in base al valore del mezzo.
Il fermo amministrativo auto 2026 resta uno strumento molto incisivo, ma conoscere regole, limiti ed eccezioni consente di difendersi in modo consapevole e di intervenire tempestivamente prima che il provvedimento diventi definitivo.
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