Yen a picco ai minimi storici nel cambio con l’Euro. E’ questo il movimento più significativo avvenuto in settimana sul mercato del forex. Molti investitori che operano sulle valute sono soliti circoscrivere il loro interesse solo alla coppia Euro/Dollaro. Il fatto che sia il cross Eur/Jpy quello più in movimento dimostra sempre l’importanza di mantenere un approccio di ampie vedute in modo tale da intercettare le occasioni di maggiore dinamismo. Ma come si spiega questa evoluzione? Cosa ha spinto lo Yen a crollare così drasticamente (con conseguente incremento del cross Eur/Jpy)?
Alla base di tutto ci sono le recenti dichiarazioni rilasciate dalla nuova premier giapponese in merito a quella che dovrebbe essere la politica monetaria della BoJ per trovare una sintesi con le esigenze dell’esecutivo. La signora Sanae Takaichi ha espresso il suo auspicio sul fatto che la banca centrale nipponica mantenga una certa cautela sui tassi. La sua esortazione, come si può subito notare dal grafico Eur/Jpy, è stata sufficiente per dare una direzione ben precisa alla curva.
Onde evitare fraintendimenti ricordiamo subito che la Bank of Japan è del tutto indipendente dall’esecutivo e che, in teoria, potrebbe fare cosa vuole. Tuttavia il Giappone ha una lunga storia di collaborazione tra governi e banche centrali ed è ben difficile che essa possa essere violata. Inoltre è altrettanto difficile che la banca centrale non tenga conto delle “preferenze” del primo ministro.
Al netto di imprevedibili sorprese, l’orientamento sarà quello della cautela in ambito monetario. I trader che operano sul cross Euro/Yen sono quindi avvisati. A proposito di operatività ricordiamo che ora possono farlo con il broker FP Markets dando un taglio agli spread.
Se lo Yen resta debole, la BoJ dovrà agire?
Il quadro macro giapponese è al centro dell’attenzione del nuovo esecutivo di Tokyo. Il fatto che la divisa nipponica si sia avvicinata pericolosamente alla soglia di 155 per dollaro potrebbe infatti rimettere in discussione l’equilibrio tra la stessa politica monetaria e la credibilità dell’esecutivo.
Come abbiamo già accennato in precedenza, la premier Sanae Takaichi ha confermato che la sua amministrazione preferisce una impostazione basata su un costo del denaro contenuto rivendicando la necessità di un coordinamento stretto con la Bank of Japan al fine di evitare tensioni indesiderate sull’economia reale del Sol Levante. Le parole della premier sono arrivate in una fase in cui la valuta nipponica sta registrando un nuovo indebolimento, riaprendo un dossier che il governo avrebbe volentieri mantenuto fuori dai riflettori.
Parallelamente, il ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha emesso un nuovo monito agli operatori: secondo la ministro, il mercato dei cambi sta mostrando movimenti rapidi e unilaterali e questo potrebbe essere il segnale che Tokyo possa essere presto costretta a considerare interventi se la pressione ribassista sulla valuta dovesse intensificarsi. Per ora, però, i richiami verbali, sembrano aver avuto un impatto limitato.
La verità è che la debolezza dello Yen sta generando un dilemma sempre più evidente per la Bank of Japan. Tradizionalmente orientata a mantenere condizioni ultra-accomodanti, l’istituzione potrebbe essere costretta a valutare un rialzo dei tassi già a dicembre. Attualmente, i mercati prezzano una probabilità del 22 per cento per un aumento di 25 punti base il mese prossimo, percentuale che sale al 43 per cento entro gennaio.
Secondo Norihiro Yamaguchi, economista di Oxford Economics, il persistente indebolimento della valuta nipponica rischia di mettere in difficoltà la coalizione di governo: un Yen troppo debole infatti alimenterebbe una nuova spirale inflattiva, soprattutto sui prezzi dell’energia e dei beni alimentari, segmenti particolarmente sensibili per l’elettorato. Il punto è che la stabilità dei cambi è fondamentale per la tenuta dell’esecutivo e di conseguenza un aggiustamento dei tassi BoJ potrebbe alla fine rivelarsi inevitabile.
Come fare trading sul cross Eur/Yen con FP Markets

Alla luce degli sviluppi recenti, è lecito pensare che proprio l’interazione tra governo e banca centrale nipponica sia destinata ad essere uno dei principali elementi che chi investe sulle coppie forex con lo Yen dovrà per forza tenere in considerazione.
Se lo Yen dovesse proseguire il suo indebolimento, il margine per mantenere una politica monetaria così accomodante potrebbe ridursi in modo repentino con implicazioni dirette per l’economia del Giappone ma soprattutto per i mercati valutari nel loro complesso. Uno scenario, quest’ultimo, che i trader più speculativi possono cogliere. In che modo? Usando quei broker che sono specializzati proprio sul mercato del forex. FP Markets ne è un esempio.
Questo broker è molto apprezzato in Italia perchè propone spread molto competitivi (a partire da 0.0 pip sulle coppie più importanti) e un’estrema rapidità nell’esecuzioni degli ordini. Due punti di forza che si possono rivelare quando si tratta di fare trading su un cross come Eur/Jpy.
Per provare FP Markets è sufficiente aprire un conto demo gratuito.
👉🏻 Apri il tuo conto demo gratis con FP Markets – clicca qui
Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento.
Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa
scritti direttamente dai nostri Clienti.
I lettori sono tenuti pertanto a effettuare le proprie ricerche per verificare l’aggiornamento dei dati.
Questo sito NON è responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta,
causata dall'utilizzo di qualunque contenuto o servizio menzionato sul sito https://www.borsainside.com.
- Investimento minimo a partire da 1$
- Deposito minimo a partire da $50
- Piattaforma premiata, Prelievi istantanei e Supporto 24/7
72% of retail investor accounts lose money when trading CFDs with this provider

Migliori Piattaforme di Trading
- Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
- Leva fino a 1:30
- Protezione da Saldo Negativo
74.54% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.
- Trading online ETF - CRYPTO - CFD
- Licenza: CySEC - FCA - ASIC
- Copia i migliori trader del mondo
Il 72% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore
- Regulated CySEC License 247/14
- Conto di pratica gratuito da 10.000€
- Interfaccia intuitiva e strumenti avanzati
Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si negoziano CFD con questo fornitore
- N.1 in Italia
- Regime Fiscale Amministrato
- Buono Amazon fino a 15.000€
* Avviso di rischio *
CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.