Le azioni Nexi continuano a muoversi con decisione a Piazza Affari. Dopo il recupero messo a segno nella seduta di ieri, anche oggi il titolo dei pagamenti digitali prosegue la fase di rimbalzo. Quando manca circa un’ora e mezza al giro di boa delle 13:30, il titolo segna un rialzo del 4,11% a 2,98 euro, riportandosi così a ridosso della soglia psicologica dei 3 euro.
Il movimento positivo segue la buona chiusura delle ultime sedute. Solo venerdì scorso Nexi aveva terminato le contrattazioni a 2,78 euro, livello da cui è partito il recupero delle ultime giornate. Gli investitori che hanno acquistato su quei livelli hanno quindi potuto realizzare un profitto significativo nel giro di due sedute, grazie alla reazione tecnica del titolo.
Nonostante questo recupero, il quadro complessivo resta però ancora fragile. Nexi rimane infatti uno dei titoli più deboli del Ftse Mib, con un ribasso del 13% nell’ultimo mese e una perdita molto più pesante su base annuale, pari a circa -41% anno su anno.
Numeri che spiegano perché il recente rimbalzo venga per ora interpretato dal mercato più come un recupero tecnico che come l’inizio di un vero cambio di trend.
Le novità che possono sostenere il titolo: debutta Zippay in Irlanda
Sul fronte fondamentale arrivano alcune notizie che potrebbero contribuire a migliorare il sentiment degli investitori sulle azioni Nexi. La società ha infatti annunciato che Zippay, il suo servizio di mobile payment, debutterà in Irlanda a partire da oggi.
Il servizio sarà reso disponibile attraverso alcune delle principali banche del Paese, tra cui AIB, Bank of Ireland e PTSB, che lo integreranno direttamente all’interno delle proprie applicazioni di mobile banking. Grazie a questa collaborazione, il servizio potrà potenzialmente raggiungere oltre 5 milioni di clienti nel mercato irlandese.
Dal punto di vista operativo, Zippay consente di inviare e richiedere denaro utilizzando semplicemente il numero di telefono presente nella rubrica dello smartphone, oltre a effettuare pagamenti rateali tra utenti iscritti al servizio. Il sistema permette di inviare fino a 1.000 euro al giorno e richiedere fino a 500 euro per singola operazione.
La tecnologia alla base del servizio si basa su una architettura account-to-account, che consente di effettuare trasferimenti di denaro senza passare attraverso i circuiti tradizionali delle carte di pagamento. Questo approccio consente di ridurre tempi e costi delle transazioni, rappresentando uno degli elementi su cui Nexi punta per rafforzare la propria presenza nel mercato europeo dei pagamenti digitali.
Secondo il Digital Banking Solutions Director di Nexi, Renato Martini, l’introduzione di Zippay nel mercato irlandese potrà contribuire ad accelerare lo sviluppo dei pagamenti digitali nell’area euro, ampliando allo stesso tempo la presenza della società nel settore fintech.
Nuovi segnali dal mercato per le azioni Nexi
Oltre alle novità industriali, alcune indicazioni arrivano anche dal lato degli investitori istituzionali. La Consob ha segnalato che la banca britannica Barclays ha aumentato la propria partecipazione nel capitale di Nexi.
In particolare, l’istituto ha portato la propria quota dal 4,482% al 5,742%, approfittando della debolezza del titolo registrata nelle ultime settimane. Questo movimento è stato interpretato dal mercato come un segnale di interesse strategico nei confronti della società, anche se non rappresenta di per sé un elemento sufficiente per invertire il trend negativo di lungo periodo.
Nel frattempo è arrivato anche un aggiornamento da parte di Morgan Stanley, che ha rivisto il proprio giudizio sul titolo. La banca d’affari americana ha infatti migliorato il rating sulle azioni Nexi portandolo a equal weight dal precedente underweight (quindi da sottopesare ad assegnare lo stesso peso neutrale).
Contestualmente è stato però ridotto il target price da 3,85 euro a 3 euro, una revisione che riflette le nuove condizioni di mercato e la prudenza sulle prospettive del settore.
Nel report, gli analisti hanno comunque apprezzato alcuni aspetti del nuovo piano industriale della società, in particolare l’approccio prudente alla generazione di cassa e l’impegno verso la riduzione dell’indebitamento.
Livelli tecnici chiave: i 3 euro non bastano per il segnale di forza
Dal punto di vista tecnico, il recente recupero delle azioni Nexi è palesemente un primo tentativo di stabilizzazione dopo settimane di forte pressione ribassista. Oggi il titolo ha insidiato la soglia dei 3 euro, senza però riuscire ancora a superarla con decisione.
Secondo diversi osservatori di mercato, il vero segnale di forza arriverebbe solo con il superamento della resistenza a 3,05 euro. Fino a quel livello il movimento attuale resterebbe infatti classificabile come un semplice rimbalzo tecnico all’interno di un trend ancora fragile.
Oltre questa soglia, il titolo dovrebbe affrontare un primo obiettivo tecnico in area 3,224 euro (livello molto osservato dagli operatori perché la sua copertura potrebbe indicare un miglioramento del quadro grafico) e successivamente la fondamentale resistenza in area 3,35 euro. Solo nel caso in cui anche questo livello venisse superato, le azioni Nexi potrebbero provare ad attaccare i massimi dell’ultimo mese situati intorno ai 3,5 euro.
Non sarà facile anche perchè il titolo dei pagamenti digitali continua a portarsi dietro il peso di un anno estremamente negativo in borsa e il mercato resta prudente.
Volendo però guardare il bicchiere mezzo pieno, il ritorno di Nexi vicino ai 3 euro rappresenta sicuramente un primo passo nella direzione giusta, ma per parlare di una vera inversione di tendenza serviranno segnali tecnici molto più solidi nelle prossime settimane.
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