Le azioni Tenaris non hanno particolarmente brillato nel 2025. La quotata del settore petrolifero (oggi in progressione dello 0,67 per cento a 17,28 euro) presentano nell’anno corrente un passivo del 6 per cento. Ad aggiungere ulteriore preoccupazione è il fatto che anche su intervalli temporali più brevi (mensile) è presente un rosso (-1 per cento il dato mese su mese).
Insomma l’andamento del prezzo del petrolio non ha aiutato, ma è innegabile che Tenaris sia in difficoltà sia nel medio che nel lungo termine. Una situazione che sembra essere “certificata” proprio da una valutazione alquanto prudente incassata oggi dal titolo. La banca d’affari americana Goldman Sachs ha infatti avviato copertura con nuovo rating e nuovo target price.
Vediamo allora nel dettaglio cosa affermano gli esperti americani con la consapevolezza che avendo presente il loro posizionamento è possibile meglio definire la strategia sul titolo.
Per Goldman Sachs le azioni Tenaris sono solo neutrali
Per Goldman Sachs le azioni Tenaris sono neutrali e hanno spazio per salire fino a 18,8. Un rating prudenziale, quindi, accanto ad un target price che, visti i prezzi attuali del titolo, implica un potenziale di upside molto stretto. Al di là di quella che è la valutazione prudente della banca Usa, quello che spicca è soprattutto il posizionamento sfavorevole di Tenaris rispetto alla concorrenza. Goldman Sachs, infatti, alla quotata italiana preferisce quella francese Vallourec a cui, non a caso, è stato assegnato rating buy (quindi comprare) e target price a 19,8 euro.
Secondo gli esperti, sai Tenaris e sia Vallourec traggono beneficio dalla produzione locale nel mercato americano sfruttando al alte barriere all’ingresso ma anche l’alta concentrazione nei settori premium. Tuttavia è solo la quotata francese che evidenzia un momentum positivo degli utili non solo più forte ma non ancora incorporato nei prezzi.
Tenaris è si la leader del settore grazie anche a un bilancio solido e alla generazione free cash flow costante ma tra dazi Usa e più spiccata dipendenza dallo shale Usa, il gruppo nel 2026 potrebbe alla fine collocarsi in una posizione più svantaggiata rispetto a quella di Vallourec.
Esemplificativo quello che poi affermano gli analisti raffrontando le due società: il divario su ebitda e conversione di cassa che ha fin qui caratterizzato il gruppo francese rispetto a Tenaris potrebbe ridursi e quindi anche lo sconto a cui trattano le azioni Vallourec rispetto alle Tenaris si potrebbe abbassare al 5 per cento.
Il confronto tra Tenaris e Vallourec
Nel confronto tra Tenaris e Vallourec operato da Goldman Sachs l quadro che emerge è più articolato di quanto suggeriscano le sole stime sugli utili. In base al report recente della banca Usa, le previsioni restano inferiori al consenso di mercato, soprattutto in relazione a uno scenario sul prezzo del petrolio meno favorevole. Le stime per il 2026 risultano circa il 9 per cento sotto il consenso Bloomberg per entrambe le società, con un gap che si riduce ma resta significativo anche per il 2027.
Tuttavia, il potenziale di investimento non si esaurisce nella dinamica dell’Ebitda. Sia Tenaris sia Vallourec mostrano una solida capacità di generare cassa, con rendimenti di free cash flow attesi in area 8 – 10 per cento e ritorni complessivi per gli azionisti stimati nel range tra il 10 e il 14 nel 2026. Si tratta di elemento da considerare come fattore di supporto alle valutazioni, soprattutto in una fase di maggiore incertezza ciclica.
Dal punto di vista della crescita, Vallourec appare meglio posizionata di Tenaris nel medio termine. Le attese indicano un incremento dell’Ebitda pari a circa il 14 per cento tra il 2025 e il 2027, mentre Tenaris dovrebbe registrare una contrazione nello stesso arco temporale.
Per gli investitori, il confronto tra le due globali società globali del settore dei tubi per l’industria energetica si traduce quindi in una scelta tra la maggiore visibilità di Vallourec e la più ampia solidità di Tenaris.
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