Finanziamenti alla Lega di Salvini dalla Russia, la rivelazione di Buzzfeed

Finanziamenti alla Lega di Salvini dalla Russia, la rivelazione di Buzzfeed

Una registrazione audio dimostrerebbe l’esistenza di accordi tra la Lega e la Russia per finanziamenti al partito di Salvini

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E’ stato il giornale online americano Buzzfeed a rivelare di essere in possesso di una registrazione audio che dimostrerebbe l’esistenza di accordi tra la Lega dell’attuale vicepremier Matteo Salvini ed alcuni affaristi russi.

Nella registrazione audio infatti si sente parlare sia quello che da Buzzfeed viene definito “stretto collaboratore” di Salvini che alcuni uomini russi. L’audio sarebbe stato registrato durante una riunione a Mosca che ufficialmente aveva lo scopo di stringere un accordo petrolifero, mentre quello reale era di pianificare una spinta nazionalista in Europa che avrebbe avvicinato il vecchio continente alla Federazione Russa.

L’incontro, secondo quanto riportato dal giornale online Buzzfeed è avvenuto il 18 ottobre 2018 presso l’hotel Metropole, dove si incontrarono tre Italiani e tre Russi che restarono a parlare per circa un’ora e 15 minuti.

In quell’occasione sarebbero stati stretti accordi con una importante compagnia petrolifera russa, che sarebbe entrata in affari con l’Eni per rifornimenti di carburante pari ad oltre 3 milioni di tonnellate l’anno, ed un valore complessivo di un miliardo e mezzo di dollari. La compravendita sarebbe avvenuta per mezzo di intermediari, ed i venditori avrebbero applicato alle transazioni degli sconti del valore di circa 65 milioni di dollari.

Secondo i calcoli fatti dagli analisti di BuzzFeed News questo denaro sarebbe poi finito, in modo segreto per mezzo di altri intermediari, nelle casse della Lega. Dalla registrazione in possesso di Buzzfeed si evincerebbe in modo chiaro che lo scopo dell’affare e del meccanismo degli sconti applicati era quello di sostenere il partito di Salvini soprattutto per la campagna elettorale delle Europee. Ricordiamo però che per la legge italiana vieta ai partiti di accettare donazioni estere, specialmente quando si tratta di importi così alti.

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A febbraio Salvini negava tutto


A febbraio 2019 l’Espresso aveva già cercato di far luce su alcuni episodi che sembravano dimostrare l’esistenza di alcuni collegamenti tra Matteo Salvini e la Russia. A tal proposito al leader del Carroccio furono fatte domande chiare in un’intervista, ed egli dichiarò in quell’occasione: “alla Lega non è arrivato nulla e non arriverà nulla. Non ci sono soldi in Lussemburgo, Svizzera, Cayman. Non ci sono barili di petrolio in casa mia, non ci sono rubli, dollari o yen. Non c’è nulla di nulla.”

Salvini pronto a querelare: “mai preso un rublo”


Non si è fatta attendere la replica del leader della Lega che ha subito ribadito quanto aveva affermato già in passato. “Ho già querelato in passato” avverte Matteo Salvini “lo farò anche oggi domani e dopodomani. Mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia.”

In merito a quanto riportato da Buzzfeed news, si esprime anche uno dei presenti all’incontro a Mosca, Gianluca Savoini, responsabile della Lega dei rapporti con Mosca, nonché presidente dell’associazione Lombardia-Russia: “non ci sono mai stati fondi né soldi per la Lega da parte di nessuno di quelli citati da Buzzfeed. Tutte parole e blablabla, come peraltro ha appena detto Salvini.”

Arriva anche il commento del leader del Movimento 5 Stelle che con un post su facebook liquida così la vicenda: “Il Movimento 5 Stelle fa l’interesse degli Italiani, non di altri Paesi! In queste ore leggiamo di presunti finanziamenti provenienti dalla Russia e indirizzati alla Lega. Leggiamo di possibili querele e tutti ci chiamano per sapere la nostra posizione. La nostra posizione è semplice e l’abbiamo sempre ribadita” dice Luigi Di Maioal Movimento 5 Stelle non glie ne frega nulla dei petrolieri e men che meno degli speculatori. Sono mondi che proprio non ci appartengono e ne siamo orgogliosi. Avere le mani libere significa questo: non rispondere a nessuno di questi colossi, così come non ci facciamo piegare dai Benetton sulla tragedia del Ponte Morandi.”

Giunge invece un invito a fare chiarezza da Paola De Micheli, esponente del PD, che chiede al Ministro dell’Interno di riferire in Parlamento: “caro Salvini vai a Mosca, ma prima vieni a spiegare in Parlamento. Altro che prima gli Italiani. Prima i Russi” scrive in una nota la vicesegretaria del partito.

Arriva anche il commento di Nicola Zingaretti che su Twitter scrive: “va tutto chiarito immediatamente.” Sulla stessa linea Carlo Calenda, che twitta: “Sovranisti che prendono soldi da sovrani stranieri. E’ una vecchia storia. Se Salvini non dimostrerà l’infondatezza di quanto emerge dall’audio, la sua permanenza al governo diventerà un problema di sicurezza nazionale.” Ipotizza la fake news invece Matteo Renzi: “o questa è una fake news o questo è uno scoop clamoroso. Usare il petrolio russo per finanziare la Lega? Sarebbe pazzesco. L’unico che può chiarire è Salvini: deve chiarire lui, subito.”

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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