Vacanze estate 2021: attenzione al limite di 2.000 euro per i pagamenti con denaro contante. Cosa si rischia

Vacanze estate 2021: attenzione al limite di 2.000 euro per i pagamenti con denaro contante. Cosa si rischia

Il limite ai pagamenti con denaro contante è fissato a 2.000 euro. Attenzione a non superare la soglia quando si va in vacanza, ecco quando si rischia di più

Con l'arrivo della stagione estiva, e quindi la possibilità per molti cittadini di allontanarsi finalmente da città diventate quanto mai invivibili da quando ha avuto inizio la pandemia di Covid-19, è bene fare attenzione alle modalità di pagamento che andremo ad usare per saldare il conto di hotel, bed & breakfast e case vacanze.

Non dobbiamo dimenticare infatti che il tetto per l'utilizzo del denaro contante è stato abbassato dal governo Conte a 2.000 euro. Questo significa che per il pagamento di un determinato bene o servizio acquistato, possiamo usare denaro contante solo se l'importo complessivo non supera i 1.999,99 euro, mentre al di sopra di questa soglia è necessario usare metodi di pagamento tracciabili.

Per chi trasgredisce sono previste sanzioni tutt'altro che morbide, con multe che possono andare da un minimo di 2.000 fino ad un massimo di addirittura 50.000 euro. Ad essere sanzionato poi non sarà solo chi paga ma anche chi riceve la somma di denaro.

Bisogna fare molta attenzione quando si effettuano pagamenti con denaro contante per saldare il conto di alberghi, b&b o case vacanze, perché anche se il pagamento non avviene in unica soluzione ma in più tranche, si va a tener conto comunque dell'importo complessivo in quanto contropartita per il medesimo bene o servizio acquistato.

Il rischio di 'cedere alla tentazione' di pagare con denaro contante anche per cifre superiori ai 2.000 euro si corre soprattutto quando il vacanziere stabilisce privatamente l'accordo con il proprietario dell'immobile presso il quale soggiornerà durante le vacanze.

L'accertamento di un'effrazione di questo tipo produrrebbe un doppio danno per i trasgressori in quanto da una parte implicherebbe il pagamento della salata sanzione di cui sopra, e dall'altra potrebbe attirare soprattutto sul proprietario dell'immobile l'attenzione del fisco.

Ricordiamo poi che la legge non ammette ignoranza, il che significa che il trasgressore 'colto sul fatto' non potrà giustificarsi riferendo di non essere al corrente del tetto imposto dal precedente esecutivo all'uso del denaro contante.

A fissare il tetto a 2.000 euro è il decreto legislativo 178/2020 che stabilisce per l'esattezza che la soglia limite da non superare è di 1.999,99 euro. Sono da considerarsi pagamenti cash, sia quelli con banconote o monete che i titoli al portatore.

E se per quest'estate dovremo stare attenti a non superare la soglia dei 2.000 euro, a partire già dal mese di gennaio 2022 il tetto sarà ancora più basso, essendo programmato un ulteriore riduzione della soglia per i pagamenti cash fino a 999,99 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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