La supply chain nelle aziende, un processo articolato e importante

La supply chain nelle aziende, un processo articolato e importante

La supply chain è il processo che, trasferendo un prodotto dal fornitore fino al cliente finale, dà la possibilità di portare sul mercato un prodotto o un servizio. In maniera specifica si fa riferimento agli aspetti manageriali della catena di distribuzione. Infatti si parla anche di supply chain management. È un processo molto articolato, che può coinvolgere diverse figure con competenze differenti.

Perché la supply chain è importante per le aziende

La supply chain è importante per le aziende perché delinea un processo che, partendo direttamente dal rifornimento di materie prime, attraversa varie fasi, per arrivare a mettere sul mercato un prodotto finito di cui usufruisce il consumatore finale.

È davvero importante per un’azienda seguire una gestione adeguata di tutto questo processo, perché le attività di coordinamento possono riuscire ad ottimizzare i singoli anelli di quella che possiamo definire come la catena di rifornimento.

Infatti la supply chain comprende delle fasi pratiche, ma anche delle fasi di controllo di tutta l’attività. Si tratta di attività molto diversificate, che si producono da quando viene ricevuto un ordine, fino ad arrivare al cliente finale con il prodotto completo. Non a caso infatti si parla di flusso logistico, che si caratterizza come un elemento chiave per una supply chain che possa essere ottimizzata.

Quindi possiamo dire che avere una gestione completa di tutte queste fasi che rientrano nel flusso logistico è davvero fondamentale per un’azienda che voglia portare avanti un business di successo. Naturalmente il flusso logistico interessa vari momenti, come la produzione, la commercializzazione, il trasporto, lo stoccaggio e la distribuzione.

Il tutto si traduce, se gestito correttamente, in un aumento della produttività, in un’ottimizzazione delle informazioni e, nel complesso, in una generale riduzione dei costi.

Pensiamo anche al fatto che il Covid ha avuto un impatto negativo su differenti catene di approvvigionamento, soprattutto nelle grandi realtà aziendali, e per questo è arrivato il momento in cui le aziende pensino a come gestire al meglio il futuro delle supply chain globali.

Non dimentichiamo che la supply chain è veramente essenziale per stimolare anche la competitività aziendale e per arrivare ad un processo di fidelizzazione dei clienti.

Quali sono gli anelli della supply chain

Gli anelli della supply chain possono essere definite come le fasi che compongono la catena di approvvigionamento. All’interno di questo processo si possono individuare tre grandi fasi a cui di solito si fa riferimento.

La prima di queste fasi è l’approvvigionamento, che si riferisce al luogo e alle tempistiche per richiedere le materie prime che si rendono necessarie per mettere in moto la produzione. La seconda fase è costituita dalla produzione stessa, intesa come attività di fabbricazione per la quale si sono cercate le materie prime. Infine la terza fase è costituita dalla distribuzione. Quest’ultima è l’insieme di tutte le operazioni che portano alla consegna del prodotto o del servizio al cliente. È una fase piuttosto articolata, perché si compone di operazioni molto diverse, visto che si integrano distributori, magazzini e retailer.

Non a caso si parla di catena di valore, perché queste fasi possono essere proprio pensati come gli anelli di una vera e propria catena. Nel momento in cui un prodotto attraversa più anelli, ha la possibilità di accumulare più valore finale.

In questo senso non dobbiamo dimenticare la differenza che c’è tra supply chain e logistica. Infatti la logistica in se stessa non si identifica con la supply chain, ma fa parte semplicemente della catena di approvvigionamento e può essere vista come l’insieme delle attività e delle strategie che un’impresa utilizza per gestire i flussi di materiali, lo stoccaggio delle materie prime e la distribuzione dei prodotti.

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