Regno Unito: la variante Delta non ferma le riaperture e dal 19 luglio la mascherina sarà facoltativa

Regno Unito: la variante Delta non ferma le riaperture e dal 19 luglio la mascherina sarà facoltativa

A partire dal Freedom Day il Regno Unito si affida alla responsabilità dei cittadini e saranno loro a decidere se e quando indossare la mascherina

A causa della diffusione della variante Delta, o variante indiana, il Regno Unito ha già rinviato la data per la completa riapertura del Paese. Il cosiddetto Freedom Day è stato rimandato infatti dal 21 giugno al 19 luglio ma, stando alle recenti dichiarazioni dei premier britannico, non ci saranno ulteriori ritardi e a partire da questa data il Regno Unito avrà un pressoché totale ritorno alla normalità.

La decisione di Boris Johnson è quella di affidarsi al senso di responsabilità dei cittadini ora che, numeri alla mano, nonostante l'elevato numero di nuovi positivi registrati giornalmente, non si ha un proporzionale aumento anche del numero dei ricoveri.

Il merito di questo disallineamento tra l'aumento dei casi di Covid-19 e quello di ricoveri e, soprattutto, decessi, sarebbe dovuto alla protezione offerta dal vaccino in particolare alle fasce di popolazione più esposte, vale a dire persone fragili e anziani.

Il Regno Unito può contare su un 64% circa di cittadini completamente vaccinati, il che significa che arrivare ad un sovraccarico delle strutture ospedaliere del Paese, nonostante eventuali picchi dei contagi, è estremamente improbabile, per non dire matematicamente impossibile.

In Regno Unito mascherina obbligatoria solo in ospedale

Il governo britannico ha quindi deciso di non rinviare ancora il Freedom Day del 19 luglio, indipendentemente dall'ampia diffusione della variante Delta cui si sta assistendo.

L'annuncio ufficiale della fine delle restrizioni anti-Covid in Gran Bretagna arriverà da parte di Boris Johnson oggi stesso, ma parte della comunità scientifica non condivide affatto questa visione politica.

Su The Guardian viene infatti ricordato che secondo parte della comunità scientifica riaprire ora significherebbe "costruire nuove fabbriche di varianti". Il premier però sarebbe fermamente intenzionato, come confermato anche dallo stesso quotidiano, a procedere con una gestione "personale" delle misure anti-Covid.

Sarebbe addirittura l'86% la percentuale di adulti in Regno Unito ad aver ricevuto almeno una dose del vaccino, cosa che può permettere la rimozione delle restrizioni legali e lasciare che sia il singolo cittadino a decidere, tra le altre cose, se indossare o meno la mascherina, e quando indossarla. Per quel che riguarda sempre la mascherina resterebbe obbligatoria solo in ambito sanitario a cominciare dagli ospedali.

Il premier britannico annuncerà anche altre novità, come la possibilità per gli immunizzati di viaggiare nei Paesi consentiti senza doversi mettere in quarantena al rientro. La quarantena si potrebbe evitare anche nel caso in cui l'immunizzato dovesse essere entrato in contatto con persone risultate positive al Covid-19.

I contagi aumenteranno ma non faranno altrettanto ricoveri e decessi

Gli ultimi dati ufficiali che mostrano l'impennata dei contagi dovuta in particolare alla diffusione della variante Delta mettono in evidenza un altro aspetto molto interessante. Da Downing Street infatti hanno sottolineato che una volta cancellate le ultime restrizioni si assisterà sicuramente ad un ulteriore aumento dei casi, tuttavia la cosa non preoccupa.

Il motivo? Il governo sa benissimo che "il legame con i ricoveri ospedalieri e i decessi è indebolito" per via dell'ottimo andamento della campagna vaccinale lanciata a dicembre 2020, che ha portato circa il 64% dei cittadini adulti ad essere completamente vaccinato.

"Oggi esporremo come ripristinare la libertà" ha annunciato Boris Johnson, che ha poi ricordato comunque che la pandemia "non è finita" e che ai cittadini britannici spetterà il compito di "imparare a vivere con il virus" e mostrare di avere "discernimento".

Il governo presieduto da Boris Johnson ha quindi deciso di dare fiducia ai cittadini, che peraltro nei giorni scorsi sono scesi a decine di migliaia nelle strade e nelle piazze del Paese per protestare contro le restrizioni anti-Covid.

Ai cittadini britannici sarà permesso decidere autonomamente se indossare la mascherina o meno a seconda dei casi, ma per Stephen Reicher, professore di psicologia sociale dell'Università di St. Andrews è "spaventoso avere un ministro della Salute che vuole rendere tutta la protezione una questione di scelta personale quando il messaggio chiave della pandemia non è una questione di 'io' ma di 'noi'".

"Il tuo comportamento influisce sulla mia salute" riassume il professore che, probabilmente, non ha ben chiaro il significato stesso di salute, o lo ha perso momentaneamente di vista. Secondo l'Oms infatti la salute è uno "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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