Secondo Locatelli la terza dose non basta: così la possibilità di una quarta dose diventa concreta

Secondo quanto affermato da Franco Locatelli, la quarta dose del vaccino anti-Covid-19 è una possibilità concreta.

Il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico ritiene infatti che la dose booster che l’Italia sta somministrando in questi giorni non sarà suffiente, quindi sarà necessario un ulteriore richiamo.

Durante un’intervista a Sky Tg24, Locatelli ha affermato che prima di poter parlare di quarta dose occorre però puntare sul completamento del ciclo vaccinale primario per tutti gli italiani. In partire il presidente del Css si concrenta sul milione e 300mila over 60 che non hanno ancora ricevuto la prima dose, poiché ciò indica una maggiore esposizione alla malattia grave.

Ma vediamo di spiegare ora perché secondo Locatelli è necessaria anche la somministrazione della quarta dose e quando si potrebbe già cominciare a riceverla.

A che punto è la somministrazione della dose booster in Italia?

Locatelli parla anche della terza dose, affermando che già il 55% degli over 80 ha ricevuto la dose booster. A questi poi si aggiunge circa il 25% dei cittadini di età compresa tra i 70 e i 79 anni.

Per il momento in totale in Italia sono già state somministrate 7 milioni e mezzo di terze dosi e per il coordinatore del Cts il messaggio è abbastanza chiaro, ossia continuare a pieno ritmo con la sommiistrazione della terza dose e cominciare con l’immunizzazione di chi non ha ricevuto nemmeno la prima dose. Inoltre al momento la terza dose è disponibile per tutti gli over 18.

Perché in Italia si parla già di quarta dose?

Locatelli ha poi spiegato che la possibilità di dover somministrare anche una quarta dose è concreta. La spiegazione a tutto ciò fornita dall’esperto è che la terza dose può sì fornire quella che viene definita risposta di memoria, ma non si sa ancora per quanto tempo durerà quest’ulteriore protezione.

E’ stata poi esclusa la possibilità di raggiungere l’immunità di gregge, mentre sembra sempre più probabile l’opzione di un richiamo ogni anno, come avevano dichiarato diversi esperti già da tempo e come già avviene per il vaccino antinfluenzale.

In Israele e nel Regno Unito la possibilità di somministrare una quarta dose del vaccino anti-Covid-19 è già stata presa in considerazione, e ora ancora di più data la scoperta della nuova variante sudafricana Omicron.

Quando sarà possibile ricevere la quarta dose del vaccino?

Sulla probabili tempistiche della quarta dose non si sa ancora molto. Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha ipotizzato che, se la copertura fornita dalla terza dose durerà abbastanza, probabilmente la quarta verrà somministrata a un anno di distanza.

Inoltre Bassetti è praticamente certo che la somministrazione della quarta dose ci sarà e con molte probabilità inizierà già nel 2022, “ragionevolmente a 12 mesi dalla terza, non tra sei mesi”. Ciò significa che ci sarebbe un intervallo di tempo maggiore rispetto a quello tra seconda e terza dose.

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