Salta l’obbligo di Green Pass sui mezzi pubblici? Le Regioni chiedono una deroga per alcuni studenti

A partire dal 6 dicembre 2021 su tutti i mezzi di trasporto pubblico, compresi quelli a breve percorrenza, si può salire solo se muniti di Green Pass. A stabilirlo è il recente decreto “Super Green Pass” che ha introdotto la tessera verde rafforzata necessaria per accedere ad alcuni servizi e luoghi pubblici, ed ha ulteriormente esteso l’obbligo del Green Pass (quello ‘base’).

Fino al 5 dicembre 2021 infatti potevano utilizzare i mezzi di trasporto pubblico locali tutti i cittadini, vaccinati e non vaccinati, senza alcun obbligo di esibire la tessera verde. A partire dal 6 dicembre invece per salire su mazzi pubblici quali autobus, tram, treni regionali, metropolitana e simili diventa necessario il green pass per tutte le persone di età dai 12 anni in su.

Il problema del green pass per minori di 12 anni

Green Pass obbligatorio quindi per salire anche sui mezzi di trasporto pubblico locale, quindi anche gli studenti che quotidianamente si servono di questi mezzi di trasporto per andare a scuola si trovano a dover presentare il lasciapassare.

Ed è proprio qui che sorge il primo problema: per i ragazzi di età inferiore a 12 anni, almeno per il momento, non è prevista la somministrazione del vaccino anti-Covid, il che significa che coloro che proprio in questi giorni raggiungono questa soglia di età (e con essa incorrono nell’obbligo) l’unico modo che hanno per ottenere il pass verde è sottoporsi al tampone.

Non dimentichiamo infatti che la prenotazione per la somministrazione del vaccino si può effettuare solo dopo il compimento dei 12 anni di età. Questo vuol dire che nel periodo tra il compimento dei 12 anni e l’effettiva somministrazione del siero, che può richiedere anche due o tre settimane di tempo dalla prenotazione, il ragazzo appena dodicenne si troverà costretto a fare tamponi ogni due giorni senza alcuna alternativa.

Tralasciamo il fatto che indipendentemente dalla possibilità di fare il vaccino, qualunque studente non vaccinato si troverebbe costretto ad avere il Green Pass per andare a scuola (in quanto necessario per arrivare a scuola) mentre di per sé per la scuola l’obbligo del Green Pass per gli studenti non è nemmeno previsto.

Un costo enorme per le famiglie con figli non vaccinati, visto che si tratterebbe di fare un tampone ogni due giorni circa, per un totale di tre tamponi a settimana, ed un costo complessivo di circa 200 euro al mese per ciascun figlio che ha la necessità di prendere mezzi di trasporto pubblico per andare a scuola.

La protesta delle Regioni

Sulla questione dell’obbligo di Green Pass per usare i mezzi pubblici si sono espresse alcune Regioni chiedendo a Roma di introdurre una deroga almeno per gli studenti tra i 12 e i 17 anni di età, con la quale si risolverebbero, almeno per il momento, entrambi i problemi sopra esposti.

Per il momento dal governo centrale non arriva alcun segnale, ma il numero degli studenti non vaccinati è piuttosto alto, circa un milione, il che non fa che imporre soluzioni in tempi rapidi.

Nel frattempo il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha fatto sapere che vi è allo studio l’introduzione di tamponi gratuiti per i più giovani. Una soluzione che tuttavia almeno per ora non ha visto alcuno sviluppo pratico.

Sono anche arrivate le precisazioni, peraltro superflue, del sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che ha ricordato che per i ragazzi di età compresa tra i 5 e gli 11 anni non è previsto alcun obbligo di Green Pass per salire sui mezzi di trasporto pubblici.

La controproposta del governo alla richiesta della deroga sul green pass per gli studenti

Le possibili soluzioni al problema evidenziato dalle Regioni non promettono nulla di buono, e nel frattempo i cittadini si trovano alle prese con l’ennesimo buco logico nella strategia di ‘contenimento del contagio’ adottata da un sempre meno lungimirante governo italiano.

Certo, la deroga per gli studenti nella fascia di età 12-17 potrebbe anche essere concessa alla fine, soprattutto in considerazione del fatto che per entrare a scuole gli studenti non sono tenuti ad esibire il green pass, mentre sulla base del decreto Super Green Pass devono invece esibirlo per salire su autobus e metropolitana.

Dal governo però sembrano poco propensi ad optare per la deroga, anche perché questo, si teme, potrebbe innescare nuove discussioni, volte ad esempio a riconoscere deroghe anche per chi prende i mezzi pubblici per andare a lavorare.

Anche la soluzione dei tamponi gratuiti per gli studenti potrebbe innescare qualche conflitto, ad esempio con il “No” ai sindacati che chiedevano tamponi gratuiti per i lavoratori che attendono il rilascio del Green Pass che avviene 15 giorni dopo il completamento del ciclo vaccinale.

Un’altra possibilità che il governo sta prendendo in considerazione è addirittura quella di permettere agli studenti non vaccinati di utilizzare i mezzi di trasporto pubblico senza green pass, esonerando quindi quelli che non hanno ricevuto la somministrazione del siero sperimentale per motivi personali o di tempistiche. A questi sarebbe permesso salire sui mezzi di trasporto ma solo se indossano la mascherina FFP2.

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