Olimpiadi invernali, cifre da capogiro: ecco quanto si guadagna per un oro o una medaglia olimpica

“Torno con una valigia pesante e la testa piena di bei ricordi”, ha affermato Quentin Fillon Maillet, che farà però ritorno in Francia con molto di più: un conto bancario decisamente più gonfio.

Grazie alla sua cinquina straordinaria, infatti, il 29enne francese si ritroverà con un surplus di ben 200.000 euro grazie ai bonus legati alle sue due medaglie d’oro, ottenute in individuale e inseguimento, e alle sue tre medaglie d’argento, in sprint, staffetta e staffetta mista.

Come in ogni Olimpiade, lo Stato francese offrirà dei bonus a tutti i campioni in grado di onorare la bandiera tricolore. I premi dovremmero essere calibrati sulla base dei bonus dei Giochi estivi di Tokyo. Le cifre in questione infatti dovrebbero essere:

  • 65.000 euro per una medaglia d’oro;
  • 25.000 euro per una medaglia d’argento;
  • 15.000 euro per una medaglia di bronzo.

Ciò segna dunque un netto aumento rispetto alle olimpiadi del 2018 a Pyeongchang. Da quella data infatti anche questi premi sono diventati tassabili. Fino al 2018 i premi prevedevano:

  • 50.000 euro per una medaglia d’oro;
  • 20.000 euro per una medaglia d’argento;
  • 13.000 euro per una medaglia di bronzo.

Cosa succede nel resto d’Europa? Il caso dell’Italia

La Spagna premia decisamente bene i suoi campioni, con 90.000 euro per ogni oro e 60.000 euro per ogni argento. In Polonia invece i bonus sono leggermente più contenuti, con 44.000 euro per un oro e 30.000 euro per un argento.

L’Italia rappresenta invece il Paese europeo che più dona ad un medagliato olimpico. Basti pensare cha Arianna Fontana, incoronata nello short track, o il doppio misto del curling intascheranno circa 180.000 euro per aver ottenuto una medaglia d’oro.

Il premio previsto per una medaglia d’argento, come quella conquistata da Sofia Goggia in discesa, è pari a 90.000 euro. Per gli atleti che conquisteranno un bronzo, invece, è previsto un premio di 60.000 euro.

Durante i giochi di Pechino di quest’anno non sono invece previsti dei bonus per gli atleti britannici in caso di podio. Ed è successa la stessa cosa durante i Giochi di Tokyo di quest’estate. Bisogna però tenere conto del fatto che i rappresentanti della Nazionale della Regina sono già sostenuti finanziariamente a monte, con degli stipendi che fanno decisamente invidia ai loro colleghi italiani e francesi.

In Germania ci sono delle particolarità. Non tutti gli sport sono collocati nella stessa fascia di retribuzione. La Deutsche Sporthilfe, una fondazione per lo sport, ha stanziato dei premi pari a 20.000 euro per la medaglia d’oro, 15.000 euro per la medaglia d’argento e 10.000 euro per quella di bronzo.

Inoltre i suoi bonus premiano gli atleti fino all’ottavo posto, i quali ricevono 1.500 euro, e sono riservati solo ai “piccoli sport“. Ciò significa che sport come salto con gli scii, biathlon e sci alpino non sono inclusi in questo programma di premi perché già sufficientemente esposti ai media e con maggiori entrate da parte degli sponsor.

Hong Kong: cifre folli per il miracolo olimpico

Sidney Chu nello short track e Adrian Yug e Audrey King nello sci alpino non hanno brillato particolarmante in questi quindici giorni a Pechino, finendo quindi lontano dal podio olimpico. Hong Kong aveva promesso loro una cifra esorbitante in caso di miracolo.

Se uno dei suoi tre rappresentanti fosse salito sul podio conquistando una medaglia d’oro, l’ex colonia britannica gli avrebbe offerto ben 642.000 dollari, ossia 566.700 euro.

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