Altri 43 milioni di dollari di finanziamento per Neuralink di Elon Musk. Il mondo corre verso il transumanesimo?

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Neuralink è al centro dell’attenzione in questi giorni grazie a un recente finanziamento di 43 milioni di dollari in capitale di rischio, una somma ingente che si va a sommare ad altre somme importanti che portano il capitale di rischio ben oltre i 300 milioni di dollari.

Fondata nel 2016 da imprenditori visionari, tra cui Elon Musk, Neuralink ha un obiettivo ambizioso: sviluppare un’interfaccia BCI (Brain-Computer Interface) che permetta una comunicazione diretta tra l’uomo e le macchine attraverso un collegamento neurale.

Una nuova iniezione di liquidità per Neuralink

Il documento depositato presso la SEC rivela che Neuralink ha aumentato la sua tranche di finanziamento iniziale da 280 milioni di dollari a una cifra considerevole di 323 milioni di dollari. Questa mossa finanziaria è stata guidata dal rinomato Founders Fund di Peter Thiel, e ben trentadue investitori hanno partecipato all’entusiasmante iniziativa.

La valutazione attuale di Neuralink, sebbene non dichiarata ufficialmente, è stata stimata attorno ai 5 miliardi di dollari, secondo informazioni riportate da Reuters in mesi precedenti. Questa valutazione riflette la fiducia degli investitori nell’innovazione e nel potenziale di successo di Neuralink nel campo delle interfacce cervello-computer.

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Nuovi passi avanti nella sperimentazione umana

Dopo anni di sperimentazioni e dibattiti, Neuralink ha ottenuto il via libera dalla Food and Drugs Administration (FDA) statunitense per avviare sperimentazioni sull’uomo. Nel maggio scorso, la FDA ha concesso a Neuralink di iniziare la sperimentazione del suo prototipo di interfaccia cervello-computer.

A settembre, Neuralink ha aperto le iscrizioni per il programma “Precise Robotically Implanted Brain-Computer Interface” (PRIME). Questo studio mira a valutare la sicurezza dell’impianto (N1) e del robot chirurgico (R1), nonché a valutare la funzionalità iniziale della BCI.

L’obiettivo dichiarato è consentire alle persone affette da tetraplegia a causa di lesioni spinali cervicali o di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) di controllare dispositivi esterni con il pensiero.

Nonostante i progressi significativi, Neuralink è al centro di inchieste federali riguardanti le modalità di condurre test sugli animali. Nel settembre scorso, il Physicians Committee for Responsible Medicine (PCRM) ha reso pubblici documenti e dettagli sulla morte di scimmie coinvolte nei test.

Elon Musk, fondatore di Neuralink, ha respinto le preoccupazioni, affermando che le scimmie utilizzate erano già prossime alla fine della loro vita, riducendo così il rischio per gli esemplari sani.

Inoltre, il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha aperto un’indagine su Neuralink, accusandola di trasportare dispositivi rimossi senza una sanificazione accurata, esponendo potenzialmente a rischi da agenti patogeni. Queste indagini pongono l’accento sulla necessità di una gestione attenta e responsabile delle fasi di sperimentazione e sviluppo.

I nuovi finanziamenti e gli sviluppi nella sperimentazione umana confermano l’impegno di Neuralink nel trasformare questi progetti in realtà. Tuttavia, la trasparenza e la gestione etica delle sperimentazioni rimangono elementi cruciali per il successo continuato di Neuralink e la sua ricerca rivoluzionaria nell’ambito delle interfacce cervello-computer.

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