Apple sta pianificando di spostare ulteriormente la produzione dei suoi dispositivi elettronici in diversi Paesi dell’Asia, nell’ambito di un piano per ridurre la dipendenza dalla Cina. Ecco le ragioni.

Apple vuole ridurre la dipendenza dalla Cina

Il gigante tecnologico americano Apple ha deciso di spostare la produzione di alcuni modelli di iPhone, iPad e MacBook in altri Paesi per ridurre la dipendenza dalla Cina.

Questa strategia coinvolgerà  India, Thailandia e Vietnam, dove le condizioni economiche e i costi di produzione sono più favorevoli rispetto alla Cina e potrebbe addirittura triplicare la produzione.

Cosa produrranno India, Thailandia e Vietnam?

Apple ha iniziato a spostare la produzione in modo da diversificare la produzione e non affidarsi completamente alla Cina con l’obiettivo di ridurre il rischio di interruzioni della catena di approvvigionamento, come quelle verificatesi durante la pandemia di Covid-19.

In particolare, Apple sta cercando di aumentare la produzione di iPhone in India attraverso partner in espansione e fornitori locali. Grazie a questa strategia, l’azienda potrebbe sfruttare i vantaggi offerti dal mercato indiano, uno dei più grandi al mondo, e ridurre i costi di produzione.

In Thailandia, invece, Apple ha iniziato a spostare la produzione di alcune parti dei suoi MacBook, come i circuiti stampati, in modo da sfruttare la presenza di fornitori affidabili e di una mano d’opera qualificata.

Anche in Vietnam, Apple ha iniziato a investire nella produzione di alcuni componenti dei suoi dispositivi, come le antenne e i display, grazie alla presenza di aziende locali specializzate in questi settori.

Cosa lega Apple alla Cina?

La strategia Apple si inserisce all’interno di un quadro geopolitico particolarmente “caldo” tra Pechino e Washington che potrebbe colpire il business del colosso tech.

Tuttavia, nonostante gli sforzi per ridurre la sua dipendenza dalla Cina, il gigante tecnologico americano continuerà ad affidarsi in larga misura ai fornitori cinesi per la produzione dei suoi dispositivi. Infatti, la Cina rimane il principale fornitore di componenti elettronici al mondo e la sua posizione di leader nel settore sembra destinata a rimanere stabile nel prossimo futuro (salvo cambiamenti).

In ogni caso, la scelta di Apple è diretta a garantire una maggiore sicurezza nella catena di approvvigionamento e di ridurre i costi di produzione sfruttando le opportunità offerte dai mercati emergenti dell’Asia, specie se si tiene conto della frenata del mercato dei computer dei primi mesi del 2023.

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