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Bonus casa: aumentano le ritenute sui bonifici e non solo. Ecco che cosa cambia nel superbonus!

Il superbonus è un incentivo fiscale introdotto dal governo per promuovere la riqualificazione energetica e sismica degli edifici. Consente di ottenere un rimborso sulle spese sostenute per determinati tipi di interventi di ristrutturazione.

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L’agevolazione copre una vasta gamma di interventi, tra cui quelli di messa a norma antisismica e quelli di efficienza energetica (es. isolamenti termici, impianti di climatizzazione e sistemi di riscaldamento a basso consumo energetico).

A fronte delle spese sostenute per gli interventi si ottiene un rimborso pari al 110% per spese sostenute fino a dicembre 2023, al 70% per le spese sostenute nel 2024 e al 65% per le spese sostenute nel 2025.

Per beneficiarne, è necessario che i lavori siano eseguiti da imprese o professionisti abilitati e che i pagamenti vengano effettuati tramite bonifico bancario o altri strumenti di pagamento tracciabili. Inoltre, è richiesto che vengano rispettati i requisiti tecnici e normativi specifici per ogni tipo di intervento, garantendo così il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza e efficienza energetica.

Bonus casa: arriva la stressa del Governo

Il governo ha annunciato nuove misure volte a convertire in denaro la corsa al superbonus (passando la ritenuta dei bonifici dall’8 all’11%) e a limitare le vendite speculative di immobili che ne hanno beneficiato in modo che l’agevolazione sia utilizzata per scopi legittimi di miglioramento degli immobili e non a fini di speculazione.

Una delle principali novità riguarda l’istituzione di un regime di plusvalenza tassata applicabile per un periodo di cinque anni a partire dalla conclusione dei lavori di ristrutturazione agevolati dal superbonus. Durante questo periodo di sorveglianza, qualsiasi eventuale cessione dell’immobile in questione genererà una plusvalenza soggetta a tassazione. Questa misura mira a scoraggiare operazioni speculative che potrebbero sfruttare il superbonus per ottenere un profitto dalla vendita dell’immobile ristrutturato.

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Ristrutturazione

Eccezioni alle limitazioni e controlli

Esistono delle eccezioni a questa regola. Gli immobili acquisiti per successione e quelli destinati ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior parte del quinquennio non saranno soggetti a queste limitazioni. Questo vuol dire che le famiglie che utilizzano il superbonus per migliorare la propria abitazione non saranno penalizzate in caso di vendita nell’arco di cinque anni.

Parallelamente, l’Agenzia delle Entrate si appresta a implementare ulteriori controlli per verificare che i lavori effettivamente realizzati siano coerenti con le comunicazioni inviate al catasto. In particolare, si controllerà se è stata presentata, quando previsto, la dichiarazione di variazione catastale. Eventuali disallineamenti tra quanto dichiarato e quanto effettivamente realizzato potrebbero scatenare l’invio di lettere di compliance ai cittadini interessati.

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