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Da mesi l’inflazione è diventata una vera e propria emergenza per i titolari di conto corrente. L’aumento dei prezzi al consumo è un problema non solo quando di va a fare la spese al supermercato ma anche per i soldi depositati sul conto corrente i quali perdono di valore. Una strada per evitare che i 10mila euro depositati sul conto diventino 9mila se non addirittura di meno è quella di investire. Ci sono tanti mercati interessanti che performano bene, tuttavia non è detto che tutti siano disposti a sobbarcarsi il rischio dell’investimento. Vero è che ci sono strumenti di investimento a basso rischio, tuttavia, anche in questo caso, la paura potrebbe rappresentare un freno invalicabile. E allora cosa fare?

L’unica strada a disposizione è quella di provare a difendere i soldi sul conto corrente adottando tutta una serie di comportamenti virtuosi. Ognuno a tal riguardo ha la sua ricetta fai da te ma noi in questo articolo intendiamo fare riferimento solo a valutazioni degli esperti. E chi meglio della Banca d’Italia sa suggerire come difendere i soldi depositati sul conto?

Gli esperti di via Nazionale hanno recentemente diffuso un documento in merito che contiene 7 dritte per proteggere i risparmi tenuti sul conto dall’inflazione. Vediamoli punto per punto.

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7 raccomandazioni per proteggere dall’inflazione i propri soldi

Alcune delle raccomandazioni date dalla Banca d’Italia potrebbero sembrare in un certo senso anche scontate, tuttavia una bella ripetizione non è mai banale.

Ecco quindi le dritte:

  • ricorda sempre di diversificare gli investimenti perchè in situazioni difficili come questa è sempre importante tenere una parte dei risparmi in strumenti che presentano una scadenza a breve termine o a tasso variabile nonchè in titoli di stato che sono indicizzati all’inflazione. Tra l’altro tenendo una parte dei capitale su strumenti a breve termine puoi anche reinvestire i fondi scaduti o che sono destinati a scadere a breve termine (e considera che intanto questi sono aumentati a causa proprio dell’inflazione).
  • presta sempre molta attenzione ai rendimenti reali quando stai valutando l’acquisto di uno strumento di investimento. Purtroppo spesso si parla solo di rendimenti nominali ma questi ultimi non forniscono un esatto metro di valutazione
  • fermo restando la difficiltà a trovare strumenti che consentono di incrementare il tuo potere d’acquisto reale, è consigliabile selezionare almeno quelli che permettono di minimizzare le perdite
  • se vuoi puntare su un conto deposito per ammortizzare la spinta dell’inflazione (i conti correnti, infatti, non offrono assolutamente nulla) meglio puntare sui vincoli a 5 anni grazie ai quali oggi si possono ottenere tassi di interesse fino al 4,5 per cento che non sono male in ottica ammotizzamento
  • prendi in considerazione la possibilità di investire in un Fondo monetario, strumento d’investimento temporaneo che ti permette di attendere l’arrivo di condizioni migliori per tornar ad investire. I fondi monetari ti consentono di disinvestire il denaro rapidamente rispetto ai Conti deposito vincolati. Gli interessi sono più bassi ma comunque parliamo di un lordo in area 3 per cento (ma non c’è il vincolo)
  • dai un occhio ai titoli di stato italiani che da mesi oramai si stanno prendendo la loro rivincita. I rendimenti sono interessanti e soprattutto i bond di breve termine possono essere considerati una interessa opzione per ottenere buoni rendimenti
  • per finire, visto che al punto precedente abbiamo parlato di titoli di stato, mai perdere le emissioni del BTP Italia, il titolo indicizzato all’inflazione italiana che il Tesoro ha pensato proprio per gli investitori retail. Ultimo collocamento c’è stato a marzo scorso con il BTP Italia marzo 2028. Non è da escludere che nei prossimi mesi ce ne possano essere altri.

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