aereo ITA Airways

Nel futuro di ITA Airways c’è la tedesca Lufthansa. Dopo giorni di impasse, infatti, l’accordo per l’ingresso della compagnia tedesca nell’ex Alitalia sarebbe molto vicino. L’ipotesi è che Lufthansa acquisisca il controllo di una quota di capitale di ITA pari al 40 per cento. L’ingresso del vettore tedesco in quello italiano avverrebbe attraverso un aumento di capitale riservato sui cui dettagli però c’è ancora molto riserbo.

Un’ipotesi sul tavolo è quella di un investimento iniziale da parte del gruppo tedesco di 250 milioni di euro. Il nodo è però il prezzo finale visto che come dice il CEO Spohr esso dovrà per forza di cose riflettere le perdite di ITA. Nonostante la divergenze esistenti su questo punto, l’amministratore delegato della compagnia tedesca ha però manifestato un certo ottimismo affermando di essere fiducioso circa la possibilità di arrivare ad una firma con ITA e il governo italiano entro il periodo di esclusività che per la cronaca si chiuderà il 23 aprile 2023. C’è tempo, quindi, per riuscire a trovare un’intesa completa e far finalmente spiccare il volo ad ITA.

Conti 2022 di ITA Airways e di Lufthansa a confronto

Proprio poco prima del rush finale delle trattative tra le due parti, il colosso tedesco ha presentato il suo bilancio 2022 che è stato addirittura migliore di quelle che erano le già positive attese. Grazie ad una ripresa di tutto il settore viaggi, Lufthansa ha chiuso il 2022 con risultati molto positivi.

Dall’altro lato, invece, abbiamo ITA che, in scia Alitalia, ha chiuso il 2022 in modo disastroso. Per il vettore italiano l’anno è stato peggiore delle stime comunicate nel mese di settembre essendosi chiuso con un rosso di 486 milioni. Il management di ITA ha imputato il forte passivo all’ultima fase del covid e allo scoppio della guerra in Ucraina che ha avuto come conseguenza un aumento del costo del carburante superiore alle stime e un indebolimento dell’Euro.

C’è quindi un abisso tra come si presenta ITA alla trattativa e come invece si presentano i tedeschi.

Eppure in questa situazione, il Ministero dell’Economia italiano sembra seguire una strategia ben precisa: fare leva sugli ottimi conti 2022 di Lufthansa per cercare di strappare qualcosa in più al vettore tedesco. Il MEF, infatti, punta ad allargare la discussione non solo al 40 per cento di capitale di ITA che è pronto a passare di mano (e sul quale c’è anche l’intesa di massima con il vettore germanico) ma anche al 60 per cento restante. Il governo italiano vorrebbe garanzie anche su questa quota mentre il management di Lufthansa sembra andarci più con i piedi di piombo limitandosi ad annunciare che tutto verrà esaminato in un secondo momento pur ribadendo l’intenzione di massima di procedere anche all’acquisizione di questa quota.

Ambiziosi piani per la ITA targata Lufthansa

Una volta raggiunto l’accordo completo tra ITA e Lufthansa l’operazione dovrà poi passare al vaglio delle autorità europee. L’amministratore delegato del gruppo tedesco si è detto convinto che sia possibile arrivare alla creazione di un piano aziendale che possa consentire ad ITA di svoltare. Il manager ha anticipato che gli ultimi colloqui con gli italiani hanno confermato l’impressione che ci possa essere una volta nel momento in cui sarà pienamente attuata l’integrazione di ITA nel gruppo Lufthansa. E in merito alla posizione dell’Europa, Spohr ha auspicato che anche la Commissione Europea riesca a capire che l’inclusione di ITA nel gruppo Lufthansa determinerà un aumento della concorrenza in Italia e non una diminuzione. Tutto questo, secondo il manager, “rappresenta un fattore positivo per i consumatori italiani”.

Dicevamo dei piani ambiziosi. Una volta che l’integrazione sarà decollata, ci potrà essere lo spazio concreto per dare piena attuazione al piano industriale di ITA Airways 2027. Sul tavolo ci sono già tutta una serie di misure che sono state studiate appositamente per migliorare la redditività della società. Tra gli interventi migliorativi si parla ad esempio di una maggiore attenzione per le tratte a lungo raggio e anche di un potenziamento della flotta di ITA che dovrebbe passare da 67 a circa 100 velivoli. Anche l’organico, di conseguenza, dovrebbe uscire rafforzato con nuove assunzioni.

Sempre dal piano industriale emerge anche che il raggiungimento del break-even di ITA sarà entro il 2025. L’anno successivo, il 2026, dovrebbe invece essere il primo anno in utile per il vettore. Sempre quell’anno, Lufthansa avrà la possibilità di esercitare l’opzione per rilevare il controllo della compagnia aerea italiana.

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