Non si trovano colf e badanti in Italia: l’emergenza come opportunità lavorativa

L’Italia è un Paese che continua a invecchiare, ma molti anziani non riescono a trovare il supporto di cui necessitano. In questo momento non si trovano colf e badanti. Scopri come puoi trovare lavoro subito!

carenza colf e badanti Italia

Uno studio di Eurostat (cioè l’ufficio statistico dell’Unione europea) ha indicato l’Italia come il Paese più anziano dell’Europa e basta guardarsi intorno per fotografare bene la situazione.

Tuttavia i bisogni di gran parte della popolazione italiana rischiano di non trovare un supporto: attualmente non si trovano colf e badanti.

Perché non si trovano colf e badanti in Italia?

La popolazione sta invecchiando e molti anziani rischiano di non trovare il supporto di cui necessitano nel quotidiano.

La carenza di persone responsabili della gestione e della cura della casa e di personale addetto alla cura della salute e dell’igiene personale e alle commissioni quotidiane può impattare negativamente sulla qualità di vita degli anziani (rendendoli ancora più vulnerabili).

Qual è il motivo di questa carenza di colf e badanti in Italia? La crescita della popolazione anziana crea una richiesta che non corre di pari passo all’offerta di colf e badanti.

Secondo uno studio portato avanti dal Centro Studi e Ricerche Idos, infatti, tra qualche anno ci saranno 1.402.000 persone che necessiteranno di assistenza tra 687.000 di badanti e 715.000 di colf e altro personale. Praticamente nel 2025 ci sarà bisogno di 23.000 lavoratori in più rispetto alla situazione attuale.

La carenza di colf e badanti come opportunità di lavoro

Nel triennio 2023-2025, il Centro Studi e Ricerche Idos ha stimato che il bisogno di colf e badanti oscillerà tra i 19.000 e i 23.000 lavoratori all’anno provenienti da Paesi non comunitari.

Se pensiamo che l’anno scorso sono state circa 1.328.000 persone ad aver bisogno di personale straniero per l’assistenza domiciliare (651mila di badanti e più di 677.000 tra colf e baby sitter), la tendenza difficilmente potrà essere invertita.

Questo flusso di lavoratori non comunitari riuscirebbe a rispondere alla domanda crescente nell’ambito dei servizi di assistenza e a migliorare la qualità di vita degli anziani.

Il Governo dovrà lavorare alla nuova programmazione triennale dei flussi migratori in ingresso in Italia, da cui il settore domestico è stato tagliato fuori negli ultimi 12 anni, ma nel frattempo l’emergenza di personale addetto all’assistenza domiciliare può diventare un’opportunità di lavoro per gli interessati.

Chi vuole reinventarsi a livello lavorativo e chi possiede le competenze adeguate può sfruttare questa richiesta ingente per trovare un lavoro nel settore.

Questa opportunità lavorativa permette di guadagnare un reddito dignitoso e allo stesso tempo di aiutare gli anziani nell’ultimo capitolo della loro storia.

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