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Ursula von der Leyen nuovo Presidente della Commissione Europea

Ursula von der Leyen nuovo Presidente della Commissione Europea

Ursula von der Leyen diventa presidente con 383 voti. Determinanti i voti del Movimento 5 Stelle, contraria la Lega

Il nuovo presidente dell’esecutivo comunicario è per la prima volta una donna. Ursula von der Leyen è stata eletta Presidente della Commissione Europea con 383 voti favorevoli, solo 9 voti in più dei 374 necessari per avere la maggioranza. A favore hanno votato i 5 Stelle, che coi loro 14 voti hanno fatto la differenza. Contro hanno invece votato i partiti sovranisti, e i Verdi. 22 le schede bianche e una sola nulla.

Mi sento molto onorata, sono sopraffatta. La fiducia che riponete in me la riponete nell’Europa” ha dichiarato la von der Leyen nel discorso che ha tenuto subito dopo l’elezione. “Un’Europa forte e unita da Est a Ovest, da Nord a Sud, pronta a combattere per il futuro invece che contro se stessa. Il compito che dovrò affrontare pesa su di me ed il mio lavoro comincia adesso. Ringrazio tutti i membri del parlamento europeo che hanno deciso di votare per me” ed infine un’esortazione rivolta all’intera aula: “lavoriamo insieme in modo costruttivo”.

Un ringraziamento che la neo-presidente della Commissione Europea ha rivolto anche tramite social, scrivendo un post su Twitter in 20 lingue diverse.

Angela Merkel si è detta soddisfatta del risultato e ha commentato così l’elezione della von der Leyen: “anche se oggi perdo un ministro guadagno una nuova alleata a Bruxelles. Ecco perché non vedo l’ora di iniziare a collaborare”. La stessa Merkel ha definito von der Leyen una “europea convinta e convincente.”

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Determinanti i voti del Movimento 5 Stelle


Una elezione sofferta quella della ex Ministra della Difesa della Germania, che in linea teorica avrebbe dovuto poter contare su 444 voti certi, ossia quelli degli eurodeputati della maggioranza del Parlamento di Strasburgo, composta da Ppe, S&D e Liberali. Ha invece ottenuto, escludendo i 14 voti del Movimento 5 Stelle, solo 369 voti, cioè 5 voti in meno di quelli di cui aveva bisogno.

Alla von der Leyen sono quindi mancati ben 75 voti che sarebbero dovuti arrivare dai partiti che sostengono la maggioranza, ma tra franchi tiratori e schede nulle, i 14 voti provenienti dai penta stellati si sono rivelati determinati.


Nel discorso della von der Leyen: salario minimo, immigrazione e Brexit


Ursula von der Leyen, prima che si desse il via alle operazioni di voto si è rivolta all’aula di Strasburgo per spiegare quale sarebbe stata la linea che avrebbe seguito una volta al vertice dell’esecutivo comunitario. Ha quindi toccato i temi del salario minimo, dell’immigrazione e della Brexit.

“Voglio garantire che in una economia sociale di mercato ogni persona che lavora a tempo pieno possa avere un salario minimo che garantisca una vita dignitosa” ha affermato la von der Leyen “l’opzione ottimale è avere contrattazioni collettive con i sindacati perché loro possono adeguare il salario minimo al settore e al comparto. So che ci sono modelli diversi ma dobbiamo creare un quadro generale”.

Nel suo discorso ha parlato del delicato tema dell’immigrazione dicendo che: “il Mediterraneo è diventato una delle frontiere più letali al mondo. In mare c’è l’obbligo di salvare le vite. L’UE ha bisogno di frontiere umane, dobbiamo salvare le vite, ma dobbiamo anche ridurre la migrazione irregolare. Lottare contro gli scafisti, contro il crimine organizzato, tutelare il diritto di asilo e migliorare la condizione dei profughi per esempio tramite corridoi umanitari in stretta cooperazione con l’Onu”.

Al fine di ottenere dei risultati nella linea sopra esposta, la von der Leyen ha anticipato che ritiene necessario rilanciare la riforma di Dublino. Servirà a “tornare ad una pienamente funzionale area Schengen.” Al tempo stesso ha spiegato di voler “rafforzare l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera” che sarà composta da 10mila guardie Frontex, operative entro 5 anni.

Per quel che riguarda il tema della Brexit, la von der Leyen ha dichiarato di essere “disposta a garantire una ulteriore proroga al recesso nel caso in cui fosse necessario più tempo per motivi validi” ma si è premurata anche di precisare che “il Regno Unito rimarrà nostro alleato, nostro partner e un Paese amico.” Poi ha sottolineato l’importanza di una Europa unita che deve essere rafforzata. “Chi la vuole far fiorire mi avrà dalla sua parte” ha dichiarato la Von der Leyen “ma chi vuole indebolire questa Europa troverà in me una dura nemica”.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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