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Aprono i seggi in Gran Bretagna e Johnson è ancora il favorito. I risultati delle elezioni a notte fonda

Aprono i seggi in Gran Bretagna e Johnson è ancora il favorito. I risultati delle elezioni a notte fonda

Al via le elezioni nel Regno Unito con l'apertura dei 650 collegi tra Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord

E' iniziato l'election day per il Regno Unito, con l'apertura dei seggi in tutto il Paese per un totale di 650 collegi tra Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord. Al via dunque le consultazioni elettorali che non solo decreteranno il prossimo primo ministro, ma soprattutto, qualora dovesse riuscire a vincere il leader Tory, Boris Johnson, anche una Brexit ormai sempre più vicina.

I seggi hanno aperto stamattina in Gran Bretagna alle ore 7.00 locali, (ore 8.00 italiane) e chiuderanno alle 22.00 ora locale. Per conoscere l'esito dell'attesissimo evento elettorale però dovremo aspettare che terminino gli scrutini e questo non avverrà prima che si faccia notte fonda.

Il favorito è ancora Boris Johnson

Per quel che riguarda i risultati delle elezioni in Regno Unito, quello che dicono i sondaggi è che a vincere dovrebbe essere il partito Conservatore guidato da Boris Johnson. Lo stesso esito che si prevede dall'inizio della campagna elettorale, ma il suo principale rivale, il leader del partito laburista Jeremy Corbyn sembra ancora convinto di poter vincere.

Sappiamo che Boris Johnson intende portare a compimento la Brexit, la cui nuova scadenza è stata fissata al 31 gennaio 2020, ma per farlo avrà bisogno di un'ampia maggioranza, ed anche se dovesse risultare vincente ed essere riconfermato primo ministro, se dovesse avere una maggioranza risicata (hung parliament) la Brexit potrebbe essere a rischio.

Jeremy Corbyn, in tema Brexit, promette invece di riproporre il referendum dando la possibilità al popolo britannico di esprimere una seconda volta il proprio parere.

Per i media britannici le elezioni che si stanno svolgendo in queste ore in UK hanno un importante valore storico. The Guardian parla di una scelta "storica" e l'Indipendent è sulla stessa linea definendo lo scrutinio "veramente storico".

Oltre al valore politico di questo election day, che potrebbe determinare l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue, si tratta delle terze elezioni in meno di 5 anni, dopo quelle del 2015 e del 2017, nonché della prima volta che si tengono nel mese di dicembre da circa un secolo.

L'ultimo sondaggio: Johnson favorito ma perde terreno

Nelle ultime ore prima dell'apertura dei seggi è stato reso noto un sondaggio condotto in ben 632 seggi su 650 su tutto il Regno Unito, ed in base ai risultati sembra che il margine di vantaggio del leader del partito Conservatore Boris Johnson sullo sfindante del partito laburista Jeremy Corbyn si sia ridotto.

Stando a questi ultimi dati infatti il partito dei Tory dovrebbe ottenere circa il 43% dei voti, e vincere quindi ma con 339 seggi invece dei 359 che erano stati pronosticati 15 giorni fa. In questo scenario Boris Johnson si troverebbe con una maggioranza risicata, che passerebbe da 68 a 28 deputati.

E mentre i sondaggi danno il leader Tory in lieve calo, il leader Labour Jeremy Corbyn avrebbe iniziato a recuperare terreno. Il partito laburista, stando agli ultimi dati resi noti sarebbe passato dal 32% al 34%, che in termini di seggi significa 20 deputati in più rispetto a quanto indicato dai sondaggi di 15 giorni fa. I laburisti si troverebbero con un totale di 231 seggi invece di 211.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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