Presidenziali Usa 2020: per il secondo e ultimo confronto in Tv Trump - Biden microfoni spenti a turno

Presidenziali Usa 2020: per il secondo e ultimo confronto in Tv Trump - Biden microfoni spenti a turno

Donald Trump e il suo staff elettorale sempre più critici sul secondo confronto tra i due candidati. La conduttrice accusata di "giornalismo fazioso"

Per il secondo ed ultimo confronto in Tv tra i due candidati alla Casa Bianca ci saranno delle nuove regole, tra cui il microfono spento a turni alterni per evitare che uno dei due interrompa l'altro, ed il dibattito prenda la piega caotica che aveva assunto nel primo confronto tra Biden e Trump.

La regola dei microfoni spenti a turno non piace né al presidente in carica, Donald Trump, né al suo staff elettorale che però precisa che non si opporrà a quanto deciso dalla Commissione per i dibattiti presidenziali.

Ciò non toglie che il presidente Usa e il suo staff non vedano di buon occhio le varie novità introdotte in vista del prossimo dibattito in televisione con lo sfidante democratico Joe Biden.

Il secondo duello in Tv che si svolgerà in Tennessee sarà anche l'ultimo prima del voto, che ricordiamo è fissato per il 3 novembre, e si svolgerà a microfoni alternati per garantire che non ci siano quelle fastidiose interruzioni che rendono anche difficile l'ascolto da parte degli spettatori.

Il microfono di uno dei due candidati sarà spento durante i due minuti che vengono riservati all'altro  all'inizio di ciascuno dei sei segmenti da 15 minuti di discussione. Dopodiché, trascorsi quei due minuti in cui uno dei due a turno ha il diritto di parlare senza interruzioni, per il tempo rimanente i candidati potranno proseguire il dibattito liberamente.

Le critiche da parte della campagna di Donald Trump, come accennato, non sono mancate, e dal suo staff hanno anche fatto sapere che "il presidente si è impegnato a dibattere con Joe Biden a prescindere dal cambio di regola dell'ultimo minuto da parte di una commissione faziosa nel suo ultimo tentativo di avvantaggiare il suo candidato preferito".

Sono state queste le parole con cui il campaign manager Bill Stepien ha commentato la decisione presa dalla Commissione per i dibattiti presidenziali.

Nel secondo confronto in Tv Trump - Biden niente politica estera

Si tratta di una delle nuove condizioni per il secondo dibattito che i due candidati alla carica di presidente degli Stati Uniti dovranno rispettare per prendere parte al confronto in Tv.

Una scelta, quella di escludere dai temi del dibattito in Tv la politica estera, che è stata fortemente criticata dallo staff della campagna elettorale di Donald Trump, che ha accusato gli organizzatori dell'evento di averlo fatto per proteggere il candidato democratico, Joe Biden, dalla sua storia controversa.

Il compaign manager di Trump, Bill Stepien, ha inviato una comunicazione alla commissione per i dibattiti presidenziali con la quale la si informa che le due campagne avevano già concordato che in occasione dell'ultima sfida si sarebbe svolto un focus proprio sui temi di politica estera.

Nella lettera inviata alla Commissione, Stepien accusa gli organizzatori di aver escluso la politica estera nel tentativo di "proteggere Joe Biden dalla propria storia". Ed è stato ancora il compaign manager di Trump ad accusare lo sfidante democratico di voler evitare di parlare dei suoi trascorsi e del coinvolgimento del figlio Hunter in questioni sulle quali aleggiano ancora non poche ombre.

Dallo staff della campagna di Biden invece ribattono che l'accordo non era stato raggiunto sui temi di politica estera, ma sul fatto che sarebbe stato il moderatore a scegliere gli argomenti su cui si sarebbe incentrato il secondo confronto in Tv.

"La campagna di Trump sta mentendo ora perché il presidente teme di dover rispondere ad altre domande sulla sua disastrosa risposta alla pandemia" sostiene lo staff di Joe Biden.

I temi scelti dalla conduttrice, Keisten Welker, sono quindi: la pandemia, le famiglie americana, la questione razziale, il cambiamento climatico, la sicurezza nazionale e la leadership.

Il giornalismo fazioso di Keisten Welker: per Trump "è una democratica radicale"

I temi scelti per il secondo dibattito in Tv tra il presidente uscente, Donald Trump, e lo sfidante democratico Joe Biden, non lasciano poi tanto spazio alle interpretazioni. Escludere la politica estera poi è una mossa che avvantaggia chiaramente Biden, e che ha attirato sulla conduttrice Keisten Welker gli attacchi di Trump.

"È una democratica radicale" ha infatti dichiarato il presidente degli Stati Uniti nel corso di un comizio in Arizona, poi rincara la dose con un post su Twitter in cui scrive: "è sempre stata terribile e ingiusta, proprio come la maggioranza dei reporter delle fake news, ma io giocherò lo stesso".

Anche alla vigilia del primo confronto in Tv con lo sfidante Biden, il tycoon si era lasciato andare in dichiarazioni che evidentemente non elogiavano il conduttore Chris Wallace di Fox News. Altre critiche erano state mosse poi nei confronti di Steve Scully, di C-Spain, che avrebbe dovuto condurre il secondo dibattito in Tv per le presidenziali USA, che era stato fissato per il 15 ottobre, ma poi cancellato per via delle condizioni di salute di Trump che nel frattempo era stato ricoverato per Covid-19.

I giudizi sulla giornalista che condurrà l'ultimo confronto in Tv sono stati espressi a partire dal comizio di sabato in Wisconsin, a Janesville, dove Trump aveva detto: "è straordinariamente faziosa, ma va bene".

La Welker, corrispondente dalla Casa Bianca e conduttrice di 'Today' a partire da gennaio 2020, risulta l'unica donna prescelta tra i moderatori per il confronto in Tv tra i due candidati presidenti USA.

Melania Trump cancella la partecipazione al comizio in Pennsylvania, è ancora convalescente

Nel frattempo arriva la notizia che la First Lady non prenderà parte al comizio di Donald Trump in Pennsylvania per motivi di salute. In questa occasione Melania Trump avrebbe preso parte alla sua prima apparizione dopo oltre un anno in un comizio di suo marito in Pennsylvania.

Le sue incerte condizioni di salute dopo aver contratto il Covid-19 le impediscono infatti di presenziare al comizio di Donald Trump. "La First Lady continua a sentirsi meglio ogni giorno di più, ma a causa di una tosse persistente e per maggiore precauzione non viaggerà oggi" ha fatto sapere Stephanie Grisham, capo del suo staff.

Melania Trump era risultata positiva al Coronavirus il primo ottobre scorso, quando anche il marito Donald era risultato positivo. A metà ottobre era poi arrivato l'annuncio che la First Lady è negativa al coronavirus.

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