Al momento come sappiamo il Green pass è obbligatorio per alcune attività che vanno dall’evento con massiccia partecipazione di pubblico all’iscrizione in palestra o in piscina. L’obbligo del lasciapassare scatterà dal 6 agosto, ma già da settembre potrebbe essere esteso ai mezzi di trasporto pubblici a lunga percorrenza.

Proprio nei prossimi giorni infatti l’esecutivo guidato da Mario Draghi emetterà un nuovo decreto con il quale sarà ulteriormente esteso l’obbligo del Green pass. Sarà necessario avere il pass per salire su treni, navi e aerei ma anche per l’autobus e in generale per tutti i mezzi a lunga percorrenza con varie eccezioni che ancora dovranno essere individuate dal ‘governo dei migliori’.

Il Green pass per la riapertura delle scuole

Al tempo stesso l’esecutivo sta valutando in che modo estendere il Green pass anche all’ambiente scolastico, in parte con l’obbligo per docenti e personale Ata, in parte con la possibile esclusione dalla didattica in presenza per gli studenti dai 12 anni in su che non hanno ricevuto il vaccino.

Nel caso dei giovani dai 12 anni in su infatti, esclusa l’opzione tampone che permette di ottenere un pass valido per sole 48 ore, e che quindi è indicata per un uso occasionale e non certo per l’intera durata dell’anno scolastico, resta solo l’alternativa del vaccino. Sono estremamente rari infatti i casi in cui i giovani sviluppano la malattia, pertanto anche questa opzione è da ritenersi praticamente esclusa.

Il governo comunque non ha ancora deciso quale linea seguire per quel che riguarda il Green pass a scuola. Una parte della maggioranza spinge per l’obbligo vaccinale esteso non solo al personale docente e non ma a chiunque abbia accesso alla scuola, studenti compresi, altre forze politiche invece ritengono necessario solo l’obbligo per docenti e personale Ata.

Il personale scolastico che non intende sottoporsi alla sperimentazione della terapia genica anti-Covid rischia il trasferimento e la sospensione dello stipendio.

Dov’è obbligatorio il Green pass e in che modo verrà esteso col prossimo decreto

Attualmente l’obbligo del Green pass è previsto per quelle attività e per quei luoghi aperti al pubblico indicati nel decreto legge 23 luglio 2021 a partire dal 6 agosto prossimo. Da venerdì il Green pass sarà obbligatorio per:

  • Servizi di ristorazione al chiuso al tavolo (bar, ristoranti, trattorie, pizzerie)
  • Spettacoli al chiuso e all’aperto, eventi e competizioni sportive
  • Cinema e teatro
  • Musei, mostre e altri luoghi della cultura
  • Piscine, centri natatori, palestre, centri benessere e sport di squadra
  • Concorsi pubblici
  • Sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò
  • Centri termali, parchi tematici e parchi divertimento
  • Sagre, fiere, congressi e convegni.

Con il prossimo decreto l’obbligo del Green pass verrà esteso ad altre attività e ad altri contesti, ma al momento non vi sono certezze in quanto quelle che circolano sono per lo più ipotesi, alcune delle quali tuttavia piuttosto attendibili.

L’obbligo del Green pass potrebbe essere esteso a partire dal periodo compreso tra il 15 settembre e il 1° ottobre, e in tal caso alle attività e luoghi pubblici sopra elencati si andrebbero ad aggiungere nuovi ambiti.

  • Treni e aerei nazionali
  • Mezzi di trasporto pubblici a lunga percorrenza
  • Ambiente scolastico (docenti, personale Ata, studenti sopra i 12 anni)
  • Titolari e personale di quelle attività per le quali è previsto l’accesso del pubblico con Green pass

I nodi da sciogliere per estendere il Green pass

La Cabina di Regia del governo si riunirà in questa settimana per decidere in che modo estendere il Green pass. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha già confermato che “è giusto estendere ancora l’uso del green pass a partire dai mezzi di trasporto a lunga percorrenza” ma il leader della Lega fa sapere che comunque un provvedimento in tal senso non arriverà prima del 19 agosto.

Da Matteo Salvini arriva anche un invito alla cautela. “Prima di ipotizzare ulteriori limitazioni sui trasporti, sui treni, sugli aerei, obbligo per gli insegnanti, per gli operai, si aspettino i dati” dice l’ex inquilino del Viminale che ricorda: “c’è una stagione turistica in pieno corso e prima di complicare la vita agli operatori commerciali e alle famiglie con figli aspettiamo che ci siano i dati”.

Vi sono diversi aspetti sui quali il governo dovrà lavorare per trovare soluzioni che siano poi effettivamente attuabili. Uno dei nodi da sciogliere è quello del pass per accedere a mezzi di trasporto pubblici come bus, metropolitana, treni regionali, che sono interessati dal flusso giornaliero di studenti e pendolari e per l’accesso ai quali il controllo del pass presenta delle evidenti difficoltà.

C’è poi un’altra questione, quella del personale e degli stessi titolari di quelle attività aperte al pubblico per l’accesso alle quali è necessario avere il Green pass. Il governo sta infatti valutando di imporre l’obbligo del green pass anche a chi conduce e a chi lavora presso le suddette attività, ma anche in questo caso si tratta solo di ipotesi.

In questo caso si sta anche cercando di capire se sia meglio introdurre l’obbligo per titolari e personale già a partire dal 6 agosto come per i clienti, o se far slittare il provvedimento alla fine del mese.

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