Austria: si dimette anche il cancelliere Alexander Schallenberg e dopo di lui il ministro delle Finanze

Austria: si dimette anche il cancelliere Alexander Schallenberg e dopo di lui il ministro delle Finanze

Dopo appena due mesi di cancellierato Alexander Schallenberg, succeduto a Sebastian Kurtz, rassegna le dimissioni subito seguito da Gernot Bluemel

Il cancellierato di Alexander Schallenberg è durato in tutto meno di due mesi, e con le sue dimissioni arrivano a stretto giro di boa anche quelle del ministro dell'Economia, Gernot Bluemel.

Le dimissioni rassegnate nel mese di ottobre 2021 dall'ex cancelliere Sebastian Kurtz, e successivamente la sua decisione di abbandonare la vita politica, hanno in qualche modo innescato la nuova crisi di governo in Austria.

Alexander Schallenberg era subentrato al suo predecessore Sebastian Kurtz che aveva rassegnato le dimissioni dopo essere stato coinvolto in uno scandalo riguardante dei sondaggi pilotati che in parte sarebbero stati pagati dal governo.

Il posto di cancelliere è stato passato quindi a Schallenberg che, tuttavia, è rimasto in carica meno di due mesi e nella giornata di ieri ha rassegnato le sue dimissioni. Nella serata sono seguite le dimissioni anche del ministro dell'Economia, Gernot Bluemel, fedelissimo dell'ex cancelliere Kurtz.

La decisione di Schallenberg di rassegnare le dimissioni arriva peraltro a poche ore dalle dichiarazioni proprio del suo predecessore Kurtz che ha annunciato il proprio ritiro dalla politica.

Il cancelliere dimissionario Schallenberg ha spiegato circa la sua decisione di rassegnare le dimissioni che a suo parere "i ruoli di capo del governo e di presidente del partito più forte in Austria dovrebbero essere rapidamente riuniti sotto una sola persona. Rendo quindi disponibile il mio ruolo di cancelliere".

Del cancelliere Schallenberg avevamo parlato proprio nei giorni scorsi per via della decisione di introdurre l'obbligo vaccinale per tutti i cittadini, cosa che, a partire dal 1° febbraio 2022, farebbe dell'Austria il primo Paese d'Europa ad introdurre tale obbligo.

L'Austria però dovrà prima risolvere la nuova crisi di governo e sembra che non sarà attraverso nuove elezioni che si volterà pagina. Il premier dimissionario ha spiegato nelle sue dichiarazioni che la sua intenzione è di lasciare il posto a chi salirà alla guida del primo partito del Paese.

Schallenberg ha spiegato che lascerà la carica "non appena il partito avrà preso le scelte dovute", e ha poi sottolineato: "non è mai stato il mio obiettivo assumere la guida del Partito Popolare. Sono profondamente convinto che entrambi i ruoli presto saranno riuniti in un'unica persona".

Quanto alla decisione di abbandonare la politica, dopo aver rassegnato le dimissioni ad ottobre per via dello scandalo in cui è rimasto coinvolto, l'ex cancelliere Kurtz ha confidato al Kronen Zeitung: "il momento decisivo è stato la nascita di mio figlio" di pochi giorni fa.

Kurtz tuttavia era rimasto fino ad oggi il leader del primo partito austriaco (Övp) e con il suo addio alla politica resta vuota anche questa posizione. A prendere il suo posto, ed eventualmente quindi anche il posto di cancelliere, potrebbe essere l'attuale ministro dell'Interno, Karl Nehammer.

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