La riunione della cabina di Regia che doveva iniziare stamattina alle 10 è slittata alle 11 per un incontro tra il presidente del Consiglio e Matteo Salvini. Nel corso dell’incontro si è cercato di definire la linea da seguire per operare una ulteriore stretta in vista delle festività natalizie e sul tavolo sono state messe diverse ipotesi compreso l’obbligo vaccinale per tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione.

La Cabina di Regia ha preso anche in considerazione il divieto di svolgere eventi all’aperto fino al 31 gennaio, la riduzione della durata di validità del Green Pass ottenuto a seguito di vaccinazione, portandola dagli attuali 9 a 6 mesi soltanto, la possibilità di somministrare la terza dose già dopo 4 mesi invece che dopo 5, nonché l’obbligo di mascherina Ffp2 per eventi, spettacoli all’aperto e sui mezzi di trasporto pubblici.

Tra le varie opzioni che la Cabina di Regia ha valutato anche quella di consentire il ritorno in classe in sicurezza alla fine delle vacanze natalizie attraverso un screening straordinario degli studenti.

Con la fine della riunione della Cabina di Regia, dopo l’incontro con le Regioni, l’aspetto finale del nuovo decreto Covid contenente le misure previste per la stretta di Natale è stato definito dal Consiglio dei Ministri che ha infine introdotto le seguenti modifiche.

Durata del Green Pass scende a 6 mesi

Il Green Pass che attualmente ha una durata di 9 mesi come stabilito dal decreto Super Green Pass, durerà solo 6 mesi a partire dal 1° febbraio 2022. La durata si riduce però solo per chi ha ottenuto il lasciapassare verde a seguito della somministrazione del vaccino, mentre resta invariata la durata per chi ottiene il pass con la guarigione dal Covid-19 oppure con un tampone dall’esito negativo.

Obbligo di mascherina Ffp2 per andare al cinema

Tra le novità contenute nel decreto approvato dal Consiglio dei Ministri nella giornata di oggi, giovedì 23 dicembre, anche l’obbligo di indossare la mascherina protettiva Ffp2 per andare a cinema e a teatro.

Non solo, la stessa tipologia di mascherina protettiva dovrà essere indossata anche se ci si reca ad assistere ad un evento sportivo, oppure se si sale sui mezzi di trasporto pubblici.

Inoltre, sempre per quanto riguarda le mascherine, l’obbligo di indossarla all’aperto che fino ad ora scattava solo a partire dalla zona gialla, scatta già dalla zona bianca.

Nella bozza del decreto leggiamo infatti che fino alla cessazione dello stato di emergenza, attualmente fissata al 31 marzo 2022, “per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all’aperto nelle sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto, è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2″.

Viene altresì precisato nel testo del decreto che l’obbligo vige “anche per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto” pubblici.

Per la dose booster bastano 4 mesi invece di 5

Un’altra novità che viene introdotta con l’entrata in vigore del nuovo decreto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, riguarda la possibilità di prenotare la dose di richiamo, in questo caso si parla per ora della terza dose, già a partire dal quarto mese dopo il completamento del ciclo vaccinale invece che dal quinto.

Per giungere a questa conclusione la squadra di governo di Mario Draghi ha atteso il via libera da parte dell’Aifa.

Divieto di svolgimento di feste all’aperto fino al 31 gennaio

A partire dall’entrata in vigore del nuovo decreto e fino alla fine del mese di gennaio 2022 è imposto il divieto di svolgere eventi e feste all’aperto in modo tale da evitare i pericolosi assembramenti.

In tal senso alcuni sindaci si erano già mossi in autonomia limitando con ordinanze locali gli eventi all’aperto che potessero implicare assembramenti. In questo modo il governo ha quindi uniformato le misure su tutto il territorio nazionale.

Nel testo del decreto si legge infatti che “fino al 31 gennaio 2022 sono vietati le feste, comunque denominate, gli eventi a queste assimilati e i concerti che implichino assembramenti in spazi aperti”.

Per l’acquisto di mascherine Ffp2 prezzi calmierati

Dal momento che si introduce l’obbligo di indossare mascherine Ffp2 in diversi contesti per i quali prima dell’emanazione di questo ultimo decreto non era previsto, il governo di Mario Draghi ha deciso di introdurre prezzi calmierati per l’acquisto di questi specifici dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie.

Una proposta quella di calmierare i prezzi delle mascherine Ffp2 che ha trovato l’appoggio di Forza Italia e Italia Viva, che in particolare hanno fatto pressione per calmierare i costi a vantaggio degli studenti i quali, infatti dovranno dotarsene per poter salire sui mezzi di trasporto pubblici per recarsi a scuola tutti i giorni.

Niente obbligo vaccinale anche per i dipendenti della Pubblica Amministrazione

Una delle ipotesi al vaglio della cabina di regia era quella di estendere ulteriormente l’obbligo vaccinale, raggiungendo in questa fase tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Nella bozza approvata dal consiglio dei ministri tuttavia non vi è traccia di estensioni dell’obbligo vaccinale, il che significa che molto probabilmente da questo punto di vista non ci saranno novità almeno per il momento.

Obbligo di tampone anche per i vaccinati per discoteche ed eventi dal vivo

Tra le novità che troviamo nella bozza del decreto Festività l’obbligo di sottoporsi a tampone per accedere ad eventi dal vivo e discoteche anche per i vaccinati a meno che non abbiano ricevuto anche la terza dose.

Nel testo della bozza del nuovo decreto infatti leggiamo che a partire dal 30 dicembre e fino alla fine dello stato di emergenza “l’accesso alle sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi o feste comunque denominate, aperti al pubblico, è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una certificazione verde Covid-19, rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo successivo al ciclo vaccinale primario”.

In alternativa è possibile accedere anche a chi ha un Green Pass rilasciato per guarigione dal Covid o a seguito di completamento del ciclo vaccinale base, ma solo se accompagnato da test antigenico o molecolare con esito negativo.

Non basta più il Super Green Pass per accedere alle Rsa

I visitatori delle Rsa all’indomani dell’entrata in vigore del decreto Festività dovranno aver ricevuto la somministrazione della terza dose, oppure presentare l’esito negativo del test antigenico o molecolare.

Il Super Green Pass quindi non basta più per entrare nelle strutture residenziali, socio assistenziali, socio sanitarie e hospice come visitatori, servirà la terza dose di vaccino o il test negativo.

Super Green Pass anche per musei, palestre e piscine

A partire dall’entrata in vigore del decreto Festività sarà necessario esibire il Super Green Pass anche per accedere ai musei e agli altri luoghi della cultura, nonché per entrare nelle palestre, nelle piscine e per praticare sport di squadra al chiuso.

Si dovrà inoltre avere il Super Green Pass anche per accedere a centri benessere, centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi, sale gioco, sale bingo e casinò.

Obbligo di tampone per chi entra in Italia

La bozza approvata dal Consiglio dei Ministri prevede che ai viaggiatori in ingresso in Italia siano effettuati test rapidi per rilevare eventuale presenza del virus.

Nel testo del decreto Festività si legge infatti che “gli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera e di assistenza sanitaria al personale navigante (USMAF-SASN) del Ministero della Salute effettuano, mediante risorse disponibili a legislazione vigente, anche a campione, presso gli scali aeroportuali, marittimi e terrestri, test antigenici o molecolari dei viaggiatori che fanno ingresso nel territorio nazionale”.

Potenziamento delle capacità diagnostiche dei laboratori militari

Nella bozza del decreto che è stata approvata oggi dal Cdm si legge anche che “per incrementare le capacità diagnostiche dei laboratori militari e garantire il corretto espletamento delle attività” si autorizza una spesa di 9 milioni di euro.

Il decreto stabilisce anche che “per il pagamento degli oneri di missione, dei compensi per lavoro straordinario e del compenso forfettario di impiego al personale militare medico, paramedico e di supporto, compreso quello delle sale operative delle Forze Armate è autorizzata la spesa complessiva di euro 14,5 milioni”.

A tal fine “il ministero della Difesa è autorizzato a conferire incarichi individuali a tempo determinato per la durata di sei mesi a ulteriori dieci unità di personale di livello non dirigenziale di Area terza” si legge ancora nella bozza.

Super Green Pass anche per prendere un caffè al bancone

Il decreto Festività stabilisce che fino alla fine dello stato di emergenza sarà necessario essere in possesso del Super Green Pass in bar e ristoranti non solo per sedere ai tavoli al chiuso, ma anche per fermarsi al bancone. Il che implica che chi non è vaccinato o guarito dal Covid-19 potrà consumare solo all’aperto.

Attività di screening nelle scuole

Nella bozza del decreto sul tema della scuola si legge che per “assicurare l’individuazione e il tracciamento dei casi positivi nelle scuole” il ministero della Difesa “assicura il supporto a Regioni e province autonome nello svolgimento delle attività di somministrazione di test” in grado di individuare il Sars-Cov2 e nelle operazioni di “analisi e di refertazione attraverso i lavoratori militari” territoriali.

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