Nuovo stato di emergenza in vista dell'escalation militare e rinvio elezioni politiche. Quali sono i piani di Draghi

Nuovo stato di emergenza in vista dell'escalation militare e rinvio elezioni politiche. Quali sono i piani di Draghi

Il governo si prepara allo stop del gas russo e al nuovo stato di emergenza. Sul tavolo la "Finanziaria di guerra", il rinvio delle elezioni politiche e razionamenti gas ed energia

Così come lockdown e restrizioni non hanno fermato la diffusione del Sars-Cov2, allo stesso modo le sanzioni imposte contro la Russia e l'invio di armamenti in Ucraina non hanno fermato il conflitto che, non solo è ancora in atto e ben lungi dal terminare, ma rischia di espandersi ulteriormente, e si teme un'escalation militare.

Proprio in questa prospettiva infatti il governo di Mario Draghi si appresta a varare un nuovo stato di emergenza secondo le indiscrezioni trapelate da Affari Italiani. Il premier starebbe lavorando con la squadra di governo ad una serie di provvedimenti che dovrebbero permettere all'Italia di essere pronta ad affrontare le conseguenze attese nei prossimi mesi, a cominciare dallo stop del gas russo.

L'Italia verso il nuovo stato di emergenza per la guerra Russia-Ucraina

Il governo di Mario Draghi si sta preparando a varare un nuovo stato di emergenza ad hoc per affrontare una nuova escalation militare del conflitto in Ucraina. Le misure da varare andranno ad intervenire prima di tutto sul nodo energia, ma anche su altri aspetti a cominciare dal rinvio delle elezioni politiche che dovrebbero tenersi tra febbraio e marzo 2023.

E non è tutto, perché stando a quanto emerge da un retroscena di Affaritaliani.it il governo sta studiando una "Finanziaria di guerra" con la quale si prevedrebbe uno "scostamento di bilancio da almeno 15 se non 20 miliardi di euro".

La manovra economica speciale sarebbe anticipata fine primavera inizio estate, e contempla lo stop da parte della Russia dell'invio di gas all'Italia come accaduto per Polonia e Bulgaria, per il mancato pagamento delle forniture richiesto in rubli.

La cosiddetta finanziaria di guerra sarebbe anticipata come accennato a ridosso dell'estate, per l'esattezza tra i mesi di giugno e luglio e dovrebbe contenere tutta una serie di interventi di emergenza che dovrebbero essere in grado di sostenere famiglie e imprese, e in particolare quei settori economici che sarebbero maggiormente colpiti dai forti aumenti dei costi all'orizzonte.

Nel retroscena di Affari Italiani si legge che "come spiegano fonti politiche, Draghi potrebbe anche varare uno stato di emergenza strettamente legato alla guerra (diverso da quello per il Covid)" e viene specificato che sul tavolo ci sono misure per il risparmio energetico e l'utilizzo dei condizionatori, sulla riduzione dei consumi di energia elettrica e riscaldamento in tutti i settori, e interventi che riguarderebbero anche le pensioni.

Infine la questione delle elezioni politiche, con il governo che sembra pronto a "rinviare di qualche mese". "Qualcuno ipotizza un rinvio a fine 2023 o a inizio 2024" si legge su Affari Italiani, e in quel caso il governo di Mario Draghi resterebbe in carica fino al via libera alle elezioni.

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